<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410</id><updated>2012-02-02T18:35:56.819+01:00</updated><category term='Future Talent'/><category term='Sfoghi'/><category term='Tennis.it'/><category term='Editoriali'/><category term='On The Road'/><category term='Grande Slam'/><category term='Resoconti'/><category term='Profili'/><category term='Inchieste'/><category term='Coppa Davis'/><category term='Altro'/><category term='ATP'/><category term='Interviste'/><category term='Foto'/><category term='Video'/><category term='Challenger'/><category term='Backdoor'/><category term='Serie A1'/><category term='Futures'/><category term='Esterni'/><title type='text'>IL BLOG DI MARCO CALDARA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2002</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-8466416604139701390</id><published>2012-01-26T14:50:00.015+01:00</published><updated>2012-01-27T12:07:03.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>ROGER, UN FILM GIÀ VISTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-858Inc0Ppb0/TyGQaBXMwbI/AAAAAAAAAdQ/F7iTe7QtnhQ/s1600/Federer_SemifinaleAustralianOpen_470.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://1.bp.blogspot.com/-858Inc0Ppb0/TyGQaBXMwbI/AAAAAAAAAdQ/F7iTe7QtnhQ/s400/Federer_SemifinaleAustralianOpen_470.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;[Articolo in partnership con Tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Oggi Roger Federer ha perso per la 18esima volta in 27 scontri diretti con Rafael Nadal, l’ottava (su dieci) in un torneo del Grande Slam. Colpa del fattore psicologico? Senza dubbio. Ma non solo di quello…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MELBOURNE &lt;/b&gt;- Quando commetti 63 errori gratuiti (36 dei quali col tuo colpo  migliore), non sfrutti per tre volte un importante break di vantaggio e  fallisci palle-break nei momenti topici, è dura vincere. Anche con un  giocatore ‘normale’, figuriamoci contro quel marziano di &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Rafael Nadal&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;In  campo, oggi, si è visto un po’ di tutto. Grandi passanti, soluzioni di  fino e tanto agonismo, ma non è stato un bel match. Non lo è stato  perchè uno dei due contendenti ha passato tre set di agonia, senza  riuscire a fare ciò che voleva/poteva/doveva fare&lt;/b&gt;. Certo, non è la prima volta che succede, ma non per questo è meno stupefacente delle precedenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche questa volta Federer è  stato completamente schiavo del rivale. Si pensava che l’unica  soluzione  a sua disposizione per poter vincere il match fosse quella di  &lt;b&gt;evitare di farsi schiacciare nella diagonale sinistra, quella  in cui il diritto carico di ‘Rafa’ lo obbliga a indietreggiare col  rovescio. Lo svizzero in parte ci è riuscito, ma non è bastato&lt;/b&gt;. Per niente. La palla di Nadal è troppo arrotata per il suo tennis,  e lo costringe a colpire in maniera diversa rispetto al solito,  rispetto a come a lui piace fare. Ed è da qui che scaturiscono i tanti,  troppi errori. Roger lo sa già prima dell’inizio. &lt;b&gt;Sa che non potrà giocare il suo tennis.  Sa che per vincere dovrà fare di più. Ed è per questo che scende in  campo tesissimo, e alla prima difficoltà crolla. Inesorabilmente&lt;/b&gt;. Perde lucidità, perde di vista ciò che deve fare, e finisce per essere totalmente in balia del gioco del maiorchino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Proprio come avvenuto oggi. Partito benissimo, l’elvetico ha iniziato  a trovare difficoltà nel settimo gioco, e ha subito perso la battuta. &lt;b&gt;Per  sua fortuna (e grazie all’errore immediato di Nadal che gli ha regalato  il 2-0) è riuscito a tenere i nervi saldi nel successivo tie-break,  vincendolo&lt;/b&gt;, altrimenti la sconfitta sarebbe stata ancor più  sonora. Ma da quel momento non ha più concluso nulla. Sia nel secondo  che nel terzo set ha immediatamente ceduto (con tanti banali errori) i  break di vantaggio conquistati (1-0 e 4-3), e in altrettante occasioni  (2-2 al secondo e 4-3 al quarto) ha perso la battuta dopo aver fallito  una palla-break nel gioco precedente. &lt;b&gt;Occasioni sprecate che, contro questo Nadal garante della legge del contrappasso, si pagano a caro prezzo. E così è stato&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tante le decisioni sbagliate prese da &lt;b&gt;Federer. Che di solito è maestro di tattica, ma non quando gioca contro Nadal&lt;/b&gt;.  È vero che il servizio l’ha aiutato meno del solito (proprio oggi che  ne aveva più bisogno di altre volte), ma lo svizzero troppe volte ha  scelto di attaccare sul diritto rivale, e troppe volte è sceso a rete  quando non avrebbe dovuto. Ma, pur rimediando passanti su passanti, ha  continuato a farlo. &lt;b&gt;E non perché non avesse un piano B, ma  semplicemente perché era troppo scosso da ciò che stava accadendo per  accorgersi dei propri errori&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Onore comunque a Nadal, che per quanto bistrattato e mal visto dagli amanti del bel gioco, &lt;b&gt;ha  dimostrato ancora una volta tutto il suo valore, inventandosi soluzioni  apparentemente impossibili e mettendo in campo tutto ciò che aveva a  disposizione&lt;/b&gt;. Il tennis è pur sempre un confronto di  stili, e il suo (per quanto meno elegante sia) opposto a quello di Roger  è decisamente più efficace. Con il 6-7 6-2 7-6 6-4 odierno, maturato in  3 ore e 42 minuti, &lt;b&gt;‘Rafa’ allunga a 18-9 (il doppio)  negli scontri diretti, portandosi sull’8-2 nei tornei del Grande Slam.  L’ultima vittoria di Federer in un Major risale al torneo di Wimbledon del 2007. Se ce ne sarà un’altra chiedetelo al dottor Freud&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8466416604139701390?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/8466416604139701390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=8466416604139701390' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8466416604139701390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8466416604139701390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/non-e-solo-una-questione-psicologica.html' title='ROGER, UN FILM GIÀ VISTO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-858Inc0Ppb0/TyGQaBXMwbI/AAAAAAAAAdQ/F7iTe7QtnhQ/s72-c/Federer_SemifinaleAustralianOpen_470.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2727692351626438082</id><published>2012-01-25T19:50:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T19:50:54.395+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 10: IL MEGLIO E IL PEGGIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-i5Gwt33a6oo/Tx_-Xf952_I/AAAAAAAAAc0/pmItBK1lmWU/s1600/pop_erravinci15bis5aus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://3.bp.blogspot.com/-i5Gwt33a6oo/Tx_-Xf952_I/AAAAAAAAAc0/pmItBK1lmWU/s400/pop_erravinci15bis5aus.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quando ho iniziato questa sorta di rubrica 'australiana' non avrei mai pensato di riuscire a portarla fino alle ultime giornate. Invece continuo fortunatamente a trovare tempo (e spunti) per scrivere qualcosa, e gli apprezzamenti ricevuti da più persone mi sono indubbiamente d'aiuto. E quindi, terminata la decima giornata di gare, eccovi, come di consueto, Top 3 e Flop 3.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2dac10; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;TRE COSE DA RIVEDERE:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Errani/Vinci in finale nel doppio&lt;/b&gt;. Lo scorso anno il titolo del torneo di doppio femminile se lo aggiudicò Flavia Pennetta, in coppia con la Dulko. Quest'anno l'Italia, oltre alla possibilità di bissare il successo, può addirittura raddoppiare. In finale ci saranno infatti Roberta Vinci (la tarantina è anche in 'semi' nel misto con Bracciali) e Sara Errani, che nonostante la splendida cavalcata nel torneo di singolare - conclusasi oggi con un'onorevole resa contro la numero due del mondo Petra Kvitova - ha trovato il tempo per giocare (e vincere) anche in doppio. Le due, che fra 2010 e 2011 hanno conquistato 5 titoli Wta, giocheranno la prima finale in carriera in un torneo del Grande Slam (è la prima coppia tutta italiana ad arrivarci), e si troveranno di fronte due avversarie tostissime, quali Svetlana Kuznetsova e Vera Zvonareva. Si prospetta un match duro sotto tutti i punti di vista, ma le nostre sono affiatatissime, si adattano benissimo alla specialità, e non hanno alcuna intenzione di fermarsi sul più bello. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- La visita e le parole di Rod Laver&lt;/b&gt;. Ospite illustre oggi agli Australian Open. A Melbourne Park era infatti presente niente meno che Rod Laver, il più forte giocatore australiano della storia, vincitore di undici Major (fra i quali tre AO), e capace per due volte (1962 e 1969) di completare il Grande Slam. A 50 anni esatti dalla prima volta che ci riuscì, il 73enne Laver (al quale non a caso è intitolato in campo centrale)&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.australianopen.com/en_AU/news/galleries/2012-01-25/201201251327477323998.html" target="_blank"&gt;ha incontrato Roger Federer e Rafael Nadal&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, e ha anche rilasciato qualche intervista. Immancabile la domanda su come, secondo lui, i due campioni si sarebbero comportati in campo se si giocasse ancora con le racchette di legno. &lt;i&gt;"Roger si troverebbe molto bene&lt;/i&gt; - ha spiegato Laver - &lt;i&gt;perchè ha senso dell'anticipo e un timing naturale sulla palla. Credo invece che Nadal soffrirebbe di più, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;in quanto usa molta rotazione, e con delle racchette più piccole farebbe più fatica, non potrebbe usare la racchetta come una frusta"&lt;/i&gt;. Confermata quindi la tesi (condivisibile) del mio amico Corrado Erba, anche se, ha proseguito Laver, &lt;i&gt;"Nadal avrebbe avuto un suo stile anche con i telai di legno"&lt;/i&gt;. E se lo dice lui...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Il rendimento incredibile di Murray in risposta&lt;/b&gt;. Che la ribattuta sia una delle migliori qualità di Andy Murray è risaputo, ma la statistica messa in evidenza da Mike Dickson, giornalista del Daily Mail, ha quasi dell'incredibile. Lo scozzese ha infatti avuto almeno una palla-break in ogni game di risposta dal 2-0 del secondo set contro Michael Llodra, al 4-2 del primo della sfida odierna contro Kei Nishikori. Diciotto (!) game di risposta consecutivi con l'occasione di strappare il servizio all'avversario, prima Llodra, poi Kukushkin e quindi Nishikori. Purtroppo non so se si tratti di un record, ma, almeno per un torneo del Grande Slam, credo proprio di sì. Vedremo come si comporterà venerdì contro Djokovic.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;TRE COSE DA NON RIVEDERE:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Il match Djokovic-Ferrer&lt;/b&gt;. Brutto, bruttissimo, specialmente per essere un quarto di finale di un torneo così importante. Nessuna giocata degna di nota, poche emozioni, e tantissimi scambi terminati con errori piuttosto banali da ambo le parti. Lo spagnolo ha fatto registrare 36 gratuiti e soli 18 vincenti (la metà), mentre il serbo ha fatto leggermente meglio, ma ha comunque chiuso con un saldo negativo (39 'unforced' contro 35 'winners'). Questi dati basterebbero da soli per evidenziare la qualità non eccellente del match,&amp;nbsp; ma&amp;nbsp; questa trova un'ulteriore conferma nel fatto che Ferrer, pur commettendo un numero di errori davvero eccessivo (specialmente per uno come lui), è riuscito a rimanere agganciato al numero uno del mondo per due set.&amp;nbsp; A.A.A. Bel tennis cercasi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Le dichiarazioni evitabili di Jim Courier&lt;/b&gt;.&amp;nbsp; Intervenuto a un programma in onda su Channel 7, canale australiano che strasmette il torneo di Melbourne, l'ex numero uno del mondo - che vediamo intervistare gli atleti nella Rod Laver Arena alla fine degli incontri - ha sparato a zero contro Ivan lendl, nuovo allenatore di Andy Murray. &lt;i&gt;"Alla base della collaborazione tra Ivan e lo scozzese c'è una ragione economica. Negli ultimi 15 anni a Lendl non è stato permesso guadagnare soldi, in quanto incassava l'assicurazione di invalidità. Questo è l'unico motivo per cui è tornato solo ora sulla scena tennistica"&lt;/i&gt;. Prontissima, e stizzita, la risposta del ceco: &lt;i&gt;"è ridicolo, Jim non dovrebbe dire cose del genere. Quello che ha detto è sbagliato e le informazioni che ha ricevuto non sono corrette"&lt;/i&gt;. Che Courier non abbia ancora digerito le quattro nettissime sconfitte subìte, fra 1989 e 1991, dall'ex campione ceco?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Il solito incontrastato dominio dei 'Fab Four&lt;/b&gt;'. Come all'ultimo Us Open, come all'ultimo Roland Garros. E se Federer non si fosse 'suicidato' a Wimbledon, e Nadal non avesse avuto problemi fisici lo scorso anno, questo sarebbe il quinto Major consecutivo con gli stessi semifinalisti. Splendido per il bene del torneo, ineguagliabile per il pubblico, ma francamente un po' noioso. Negli altri tornei non li si nota così tanto (forse perchè le ambizioni di qualcuno sono diverse?) ma nei Major è lampante. Il dislivello fra questi quattro, e tutti gli altri, è abissale. Lo dimostra il fatto che Djokovic, Nadal e Murray abbiano perso un solo set in cinque match, Federer manco quello. Si pensava che Del Potro potesse battagliare con Roger, invece non l'ha minimamente infastidito. E con Tsonga che si autoelimina (o quasi), il più vicino ai migliori è, come al solito, il poco considerato Ferrer. Un Davydenko con un po' meno tennis e tanto fisico in più. Lo spagnolo non raggiungerà probabilmente mai i picchi di rendimento, ma in quanto a scarso interesse dei media l'ha già superato. Basti pensare che, dopo la vittoria contro Gasquet (che gli è valsa i quarti di finale), alla sua conferenza stampa erano presenti non più di cinque (cinque!) giornalisti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2727692351626438082?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2727692351626438082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2727692351626438082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2727692351626438082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2727692351626438082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-10-il-meglio-e-il-peggio.html' title='AO2012 - DAY 10: IL MEGLIO E IL PEGGIO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-i5Gwt33a6oo/Tx_-Xf952_I/AAAAAAAAAc0/pmItBK1lmWU/s72-c/pop_erravinci15bis5aus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2988473399036648077</id><published>2012-01-25T10:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T10:30:32.874+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 9 - IL MEGLIO E IL PEGGIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YGIrzWb4lRU/Tx7t85npUqI/AAAAAAAAAck/BsBpD6ndsU4/s1600/27f266f30b3908216ae920b28f94d5e9-getty-508407456.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://1.bp.blogspot.com/-YGIrzWb4lRU/Tx7t85npUqI/AAAAAAAAAck/BsBpD6ndsU4/s400/27f266f30b3908216ae920b28f94d5e9-getty-508407456.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Andata in archivo la prima delle due giornate riservate ai quarti di finale degli Australian Open, è tempo di giudizi. Ecco Top 3 e Flop 3 di oggi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2dac10; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;TRE COSE DA RIVEDERE: &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Federer in semifinale senza perdere un set&lt;/b&gt;. In Australia è accaduto solo una volta (nel 2007, anno in cui Roger vinse un torneo con sette sonori 3-0), ed è sicuramente un dato di buon auspicio. Il numero tre del mondo pare essere riuscito a mantenere la grande condizione che gli ha permesso di chiudere nel migliore dei modi il 2011, e il fatto che sia dovuto rimanere in campo poco gli sarà sicuramente d'aiuto nella semifinale contro Nadal, il quale oggi ha dovuto sudare per oltre quattro ore. Dopo un esordio soft, e il forfait di Andreas Beck al secondo turno, per lo svizzero sembravano poter iniziare le difficoltà, ma Federer ha invece stupito tutti superando senza problemi prima Ivo Karlovic, poi un caldissimo Bernard Tomic, e quindi un buon Juan Martin Del Potro. Impareggiabile la facilità di gioco espressa dall'ex numero uno del mondo, al quale, fino ad ora, tutto ha funzionato per il verso giusto. Se proseguirà così è probabile che nessuno riesca a negargli il titolo, Djokovic compreso. Ma è tempo di pensare a Nadal. Per il resto staremo a vedere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- La vittoria della Clijsters sulla Wozniacki&lt;/b&gt;. Che Dio benedica Kim Clijsters. Superando Caroline Wozniacki nei quarti di finale, la tennista belga ha garantito una nuova, e tanto attesa numero uno alla classifica mondiale. Era infatti davvero giunta l'ora di cambiare, in quanto la danese (e oggi l'ha dimostrato per l'ennesima volta) è troppo 'tenera' per dire la sua nei tornei del Grande Slam, e quindi, per naturale conseguenza, non merita fino in fondo di stare in vetta al ranking Wta. Mamma Kim ha confermato, con una prova di grande valore, il suo ruolo di candidata numero uno al successo finale (che le permetterebbe di bissare quello dello scorso anno) e d'altronde non potrebbe essere altrimenti per una che &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=feRSFRPrglY" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;annulla match-point in questo modo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;- Le vittorie della giovane Camilla Rosatello&lt;/b&gt;. Non la conosco, e credo proprio di non averla mai vista, ma a giudicare da come si sta comportando nel torneo riservato alle juniores, c'è da tenerla sotto controllo. Numero 1087 del ranking Wta, e 152 di quello Itf Under 18, l'azzurrina ha superato i tre turni di qualificazione con altrettante rapide vittorie, e si è già arrampicata fino agli ottavi del tabellone principale. A cadere sotto i colpi della sedicenne italiana è toccato prima la wild card australiana Zoe Hives (sconfitta dopo una durissima battaglia terminata per 6-7 6-3 7-5) e quindi alla numero 5 del seeding (e sette del mondo) Indy De Vroome, ritiratasi quando si trovava sotto per 6-4 1-6 4-1.    &lt;m:smallfrac m:val="off"&gt;    &lt;m:dispdef&gt;    &lt;m:lmargin m:val="0"&gt;    &lt;m:rmargin m:val="0"&gt;    &lt;m:defjc m:val="centerGroup"&gt;    &lt;m:wrapindent m:val="1440"&gt;    &lt;m:intlim m:val="subSup"&gt;    &lt;m:narylim m:val="undOvr"&gt;   &lt;/m:narylim&gt;&lt;/m:intlim&gt; &lt;/m:wrapindent&gt; Fare bene prima del professionismo (ne abbiamo parecchi esempi) conta fino a un certo punto. Ma insomma, è pur sempre meglio che niente.&lt;/m:defjc&gt;&lt;/m:rmargin&gt;&lt;/m:lmargin&gt;&lt;/m:dispdef&gt;&lt;/m:smallfrac&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;TRE COSE DA NON RIVEDERE: &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Le scelte tattiche di Tomas Berdych&lt;/b&gt;. Che il ceco non ami  particolarmente utilizzare il cervello quando gioca a tennis è ormai  risaputo, ma oggi, nonostante abbia giocato un match nel complesso  buonissimo, in certi frangenti importanti ha davvero dato davvero il  peggio di sè. Ho visto il match solo a sprazzi (per sua fortuna), ma ho  comunque due episodi nei quali, se avesse fatto una scelta migliore,  avrebbero potuto cambiare l'esito del match. Il primo riguarda il  set-point in suo favore nel secondo set. Grazie a una buonissima  risposta Tomas si è guadagnato la possibilità di attaccare col rovescio  da metà campo, ma invece di farlo lungolinea ha scelto la soluzione  incrociata, cercando il diritto di Nadal e trovando un solido e potente  passante che l'ha obbligato all'errore. Avesse scelto il rovescio  avrebbe sicuramente dato a Nadal meno tempo per pensare, e avrebbe  potuto giocare su un passante molto più morbido. Nel secondo caso (palla  break nel primo game del quarto set), era giusto attaccare sul diritto,  ma da principiante l'errore di non coprire il lungolinea, in quanto,  dalla posizione in cui era Nadal (e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tc3ZCwq8Hk0" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;lo si vede dal movimento che il maiorchino ha fatto 'solo' per tirare in quella direzione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;),  trovare un passante incrociato era impossibile anche per un campione  come lui. Se avesse preso le decisioni giuste magari non sarebbe  cambiato nulla, o magari staremmo raccontando l'eliminazione del numero  due del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Le cavallette australiane&lt;/b&gt;. Dalla televisione si notano poco, ma gli inviati in Australia assicurano che ce ne sono parecchie, troppe. Pare che nella sessione serale ce ne fossero in campo almeno una cinquantina durante gli scambi, e che non ci sia proprio verso di farle andar via. E se non avete voglia di spostarle con le mani, e preferite lasciarlo fare a una raccattapalle, accertatevi che questa non sia una ragazza, o quantomeno che non abbia paura di questi insetti saltellanti. Altrimenti non stupitevi se poi capitano scene come &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=bfJOsobft9M" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;questa&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Paragoni (molto) azzardati&lt;/b&gt;. Nei giorni scorsi ho letto da qualche parte (purtroppo non ricordo dove, ma non fa niente), che &lt;i&gt;"il diritto di Tomic è uguale a quello di Berdych"&lt;/i&gt;. Già al momento non mi sono trovato molto d'accordo, e oggi, nel match del ceco contro Nadal, ci sono stato molto attento. Avevo ragione. Il colpo di Berdych viaggia ad almeno 30 km/h in più (e tirare forte non fa mai male), ha più varietà e gli permette di aprirsi il campo molto meglio, e, soprattutto, ha un'esecuzione stilisticamente guardabile. Cosa che Tomic si può sognare di notte. Starà crescendo, e diventerà forte, ma (almeno per ora) il diritto di Berdych lo vede con il binocolo. Meglio evitare certi giudizi affrettati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2988473399036648077?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2988473399036648077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2988473399036648077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2988473399036648077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2988473399036648077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-9-il-meglio-e-il-peggio.html' title='AO2012 - DAY 9 - IL MEGLIO E IL PEGGIO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YGIrzWb4lRU/Tx7t85npUqI/AAAAAAAAAck/BsBpD6ndsU4/s72-c/27f266f30b3908216ae920b28f94d5e9-getty-508407456.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6203000644342611439</id><published>2012-01-23T20:31:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T20:32:48.997+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 7/8: IL MEGLIO E IL PEGGIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_f0NRZl3XY4/Tx2tIOscJcI/AAAAAAAAAcc/OjEHKiAYauA/s1600/efdfbeb932b19c2fa559f9a7f459d9eb-getty-508324149.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-_f0NRZl3XY4/Tx2tIOscJcI/AAAAAAAAAcc/OjEHKiAYauA/s400/efdfbeb932b19c2fa559f9a7f459d9eb-getty-508324149.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ieri purtroppo non ho potuto scrivere per problemi con la connessione, quindi ho deciso di unire nel stesso pezzo qualche spunto sulla giornata di ieri e su quella odierna. Eccovi quindi una selezione del meglio e del peggio che gli ultimi due giorni 'australiani' ci hanno riservato.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2dac10; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TRE COSE DA RIVEDERE:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;Il sorprendente successo della Makarova&lt;/b&gt;. Solo l'altro ieri mi  'lamentavo' dello scarso equilibrio presente nel torneo femminile - che  aveva visto avanzare senza il minimo problema tutte le favorite - ed  ecco la meno attesa delle sorprese. Serena Williams messa al tappeto  dalla russa Ekaterina Makarova, numero 56 della classifica mondiale.  Arrivata negli ottavi di finale a fari spenti, la ventitreenne moscovita  ha colto il più importante successo della sua carriera (sia perché gli  vale i quarti sia per il livello dell'avversaria battuta), piazzando  quello che, sin qui, è il più grande exploit dell'intera competizione.  Pessima la prestazione della statunitense, autrice di 37 errori gratuiti  (fra cui sette doppi falli, alcuni dei quali molto pesanti), ma  comunque parecchi i meriti della russa, brava a non permettere mai alla  più quotata avversaria di entrare in partita. Da sottolineare anche il  punteggio con il quale si è imposta: un 6-2 6-3 che non lascia spazio a  ulteriori commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Sara Errani ai quarti di finale&lt;/b&gt;. Ho già parlato della romagnola sia sabato che giovedì, ma penso valga la pena farlo di nuovo.&amp;nbsp; Per la prima volta in carriera 'Sarita' è ai quarti di finale in un torneo del Grande Slam. E ha raggiunto questo traguardo con la grinta e con i denti, lasciando le briciole a una giocatrice temibile quale la cinese Jie Zheng, recente vincitrice nel Wta di Auckland e già semifinalista sia a Melbourne che sull'erba di Wimbledon. Ora Sara è attesa dalla ceca Petra Kvitova, numero due del mondo solo per il computer, e molto probabilmente il suo torneo terminerà, ma la gioia per le soddisfazioni che si è tolta in questi giorni, quella no, non terminerà mai. Se lo merita, e meriterebbe anche altro spazio, ma nei  notiziari sportivi, purtroppo, quello viene dato al calcio mercato.  Inutile parlarne, siamo alle solite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Il lob di Novak Djokovic&lt;/b&gt;. Un colpo che non a caso è stato decretato 'Shot of the day' dell'ottava giornata di gare. Nel suo match contro Lleyton Hewitt il campione serbo ha trovato una splendida soluzione, &lt;a href="http://www.australianopen.com/en_AU/video/index.html#ooid=NsbG5jMzpV4Bnm3LX_DfM0xesq_mN81F" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;infilando con un lob l'avversario&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; sceso a rete con una demi volèe tutt'altro che semplice e ben piazzata. Da notare la grande coordinazione e i riflessi di 'Nole', che, preso in controtempo e in una situazione di equilibrio precario, ha estratto il coniglio dal cilindro, trovando il modo per far suo il punto&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;TRE COSE DA NON RIVEDERE:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- La pallata di Almagro a Berdych... &lt;/b&gt;Tirare addosso all'avversario nel tennis è permesso, ed è anche un modo (sempre che lo riusciate a beccare) per avere immediatamente il punto. Non farlo, però, è sicuramente meglio, e chi ha un po' di buon senso lo sa benissimo. Questo probabilmente non è però il caso dello spagnolo Nicolas Almagro, che nel quarto set del suo incontro di ottavi di finale contro Tomas Berdych (perso 4-6 7-6 7-6 7-6) &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=U_ysYyeaY0U" target="_blank"&gt;ha centrato su un braccio (e neanche troppo involontariamente) il tennista ceco&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, scatenandone l'ira. &lt;i&gt;"Il campo è molto grande"&lt;/i&gt;, la reazione di Berdych. E, in effetti, di spazio per passarlo ce n'era parecchio.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- ...e la brutta reazione del ceco&lt;/b&gt;. Brutto il colpo di Almagro ma pessima la reazione del numero sette del mondo, che inizialmente se n'è proprio fregato delle scuse del rivale, poi l'ha mandato 'a quel paese' in mondovisione, e quindi, pochi minuti dopo, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=drLsYXRQTCE" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;ha rifiutato la stretta di mano al termine dell'incontro&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Un comportamento in parte giustificato dal 'torto' subito, ma comunque da evitare, anche alla luce dell'esito (per lui positivo) dell'incontro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Il numero eccessivo di ritiri&lt;/b&gt;. Sono stati ben nove nel solo torneo maschile, tredici se si guarda anche al draw femminile. Un record negativo che non è assolutamente un buon segno, anche perché, rispetto a qualche anno fa, non c'è più il problema delle superficie. Il Rebound Ace di una volta si scaldava parecchio, finendo quasi per appiccicarsi alle scarpe dei giocatori, e diventando quindi un problema. Il Plexicushion attuale, invece, non dà alcun fastidio in questo senso. E allora dove andare a cercare le cause di tutti questi infortuni? E pensare che siamo solo al primo grande appuntamento della stagione...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;ARTICOLI CORRELATI:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://tennis.it/sorprese-australian-open-maschile-duckworth-nishikori-viola-lacko-kukushkin/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;ATTENTI A QUEI CINQUE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Nonostante le migliori teste di serie abbiano sin qui rispettato i pronostici, gli Australian Open hanno comunque riservato delle sorprese. Ecco una selezione dei giocatori che ci hanno stupito di più…&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://tennis.it/australian-open-i-migliori-dieci-punti-della-prima-settimana/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;AUSTRALIAN OPEN: GIOCATE DA TOP 10&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. In questo pezzo le immagini dei dieci migliori punti della prima settimana degli Australian Open. Tanti i protagonisti illustri, ma il premio per il miglior colpo va a…&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6203000644342611439?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6203000644342611439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6203000644342611439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6203000644342611439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6203000644342611439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-78-il-meglio-e-il-peggio.html' title='AO2012 - DAY 7/8: IL MEGLIO E IL PEGGIO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_f0NRZl3XY4/Tx2tIOscJcI/AAAAAAAAAcc/OjEHKiAYauA/s72-c/efdfbeb932b19c2fa559f9a7f459d9eb-getty-508324149.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-9003815262168527120</id><published>2012-01-21T13:00:00.165+01:00</published><updated>2012-01-21T20:28:45.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 6: IL MEGLIO DI GIORNATA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gtCqs7UC-MQ/TxqoSsV-yWI/AAAAAAAAAcM/_j1FTKSM1pc/s1600/3ad661ba30cacd1b962e11ff6593a631-getty-508330493.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-gtCqs7UC-MQ/TxqoSsV-yWI/AAAAAAAAAcM/_j1FTKSM1pc/s400/3ad661ba30cacd1b962e11ff6593a631-getty-508330493.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Non lo faccio per scelta, ma sembra proprio che le giornate degli Australian Open si stiano alternando fra quelle ricche di spunti positivi e quelle ricche di spunti negativi. Oggi è quindi di nuovo l'ora della Top 5, eccovela:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2dac10; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CINQUE COSE DA RIVEDERE:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;La bella vittoria di Mikhail Kukushkin&lt;/b&gt;. Il kazako (ehm, non proprio) è la sorpresa&amp;nbsp; maschile di questo Australian Open. Dopo aver eliminato Viktor Troicki ha infatti superato al quinto set anche il francese Gael Monfils, raggiungendo gli ottavi di finale al termine di un match molto particolare. Dopo aver portato a casa i primi due set (6-2 7-5), Kukushkin è volato sul 5-3 nel terzo, con la possibilità di servire per il match. Ma a quel punto è completamente crollato, subendo un parziale di 12-1 che ha permesso a Monfils di pareggiare il compiuto dei set (7-5 6-1), e portarsi avanti per 2-0 nella partita conclusiva. Ma quando questa sembrava poter essere pura formalità per il rivale, ecco che il kazako si è ripreso, recuperando il break, volando sul 5-4 e trovando l'allungo decisivo nell'ultimo gioco. Monfils ci ha messo del suo (commettendo due doppi falli nell'ultimo gioco, uno sul match-point), e non era al top fisicamente per dei dolori alla schiena, ma il successo vale comunque a Kukushkin il miglior risultato personale in un Major, e lo rende il primo kazako della storia a raggiungere gli ottavi in un torneo del Grande Slam.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Il diciottesimo game di Murray-Llodra&lt;/b&gt;. Tocco, riflessi, sensibilità, e soprattutto tanto tanto spettacolo. Avevate mai visto quattro punti mozzafiato nello stesso game? Probabilmente no, quindi ci ha pensato Michael Llodra, con la complicità attiva di Andy Murray, a regalarceli. E qualche genio, grazie a Dio, ha già ha avuto la bella idea di inserire il gioco in questione su YouTube. Con lo scozzese avanti 6-4 5-2, al servizio per incamerare il secondo set, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2zcRLU6nvpM" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;i due hanno per due volte giocato due splendidi punti di fila, dal 30-0 Murray al 30-30, e dal 40-40 alla fine del gioco&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Prima un passante di diritto da dietro il paletto del francese, poi un tris lob-smash-smorzata su quale Murray può solo sbagliare, quindi un fantastico duetto a rete con tweener mancato di un nonnulla dal transalpino, e infine una grande stop-volley dello scozzese sul tweener - questa volta azzeccato - da Llodra, che nel rincorrere la palla (se state attenti lo vedete) se la ride. A quest'ultimo colpo, valso il secondo set al britannico, il premio di 'Shot of the day' assegnato dal sito del torneo. Che spettacolo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Sara Errani ancora vittoriosa&lt;/b&gt;. Grande, grande, e ancora grande Sarita, che per la prima volta in carriera ha raggiunto gli ottavi di finale in un torneo del Grande Slam. Un traguardo che sembrava diventato una maledizione dopo cinque sconfitte al terzo turno, ma che oggi è finalmente realtà. A cadere sotto i suoi colpi la giovane rumena Sorana Cirstea, che dopo aver vinto al tie-break il primo parziale (nel quale ha anche annullato un set-point), è crollata - anche a causa di alcuni problemi fisici - negli altri due, regalando alla romagnola, e ai tifosi, una grande soddisfazione. Probabilmente nessuno infatti, dopo le eliminazioni immediate di Pennetta, Schiavone e Vinci, si sarebbe aspettato un'azzurra nella seconda settimana. Sara invece ce l'ha fatta, e può avanzare ancora. Sulla sua strada la cinese Jie Zheng, agevolmente a segno oggi sulla nona testa di serie Marion Bartoli. Sarà sicuramente un match durissimo, ma la Errani non partirà affatto battuta, con l'obiettivo di vendicare la sua grande amica e compagna di doppio Roberta Vinci, e regalarsi un risultato indimenticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- La battuta di un giornalista americano&lt;/b&gt;. Novak Djokovic, numero uno del mondo e campione uscente del torneo, sta inanellando una dimostrazione di forza dopo l'altra, e sin ora ha perso solamente 10 giochi nei nove set giocati, superando il nostro Paolo Lorenzi (6-2 6-0 6-0), il colombiano Santiago Giraldo (6-3 6-2 6-1) e il francese Nicolas Mahut (6-0 6-1 6-1). Tutti avversari di livello parecchio lontano dal suo, ma comunque in grado di giocare meglio rispetto a quanto fatto contro di lui. E allora perchè non ci sono riusciti? Un giornalista americano ha provato a chiederlo al campione serbo:&lt;i&gt; "Mr. Djokovic, you lost only ten games in three matches. Why don't you let your opponents play?"&lt;/i&gt;. Ovviamente il tutto si è concluso con una risata del serbo e dei presenti, con 'Nole' che ha poi spiegato di essere molto felice, e galvanizzato dalle tre comodissime vittorie ottenute.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Gente come Lleyton Hewitt&lt;/b&gt;. Sotto 5-1 al quarto set contro Cedrik-Marsel Stebe al primo turno, Lleyton Hewitt sembrava a un passo da una bruttissima eliminazione. A quattro giorni di distanza un 'Rusty' in grande spolvero si è guadagnato gli ottavi di finale, dopo le vittorie in rimonta su Andy Roddick e soprattutto sul bombardiere Milos Raonic. Il canadese si può rimproverare di non aver tenuto una percentuale alta di prime palle (il 53% è un po' poco), ma ha comunque servito discretamente, sparando anche 23 ace. Però oggi le sue botte sono andate a sbattere contro il muro costruito da Hewitt, che dopo aver ceduto il primo parziale l'ha eliminato togliendogli la battuta una volta per set, e dimostrando così che i parecchi giovani arrembanti sono forti e preparatissimi, ma i 'vecchietti' ci sanno ancora fare eccome. Ce ne fossero di giocatori come l'australiano, disposti a perdere anche l'ultimo briciolo di energia prima di lasciare il campo. Intanto,&amp;nbsp;anche se lunedì troverà Novak Djokovic ad attenderlo, il suo sogno continua...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;P.s. Per concludere vi informo che, grazie alla segnalazione dell'amico Michele Brugnara, sono riuscito a recuperare il video dell'episodio di cui vi parlavo l'altro ieri, quello in cui Golubev risponde 'simpaticamente' in italiano al giudice di sedia. L'ho inserito nel 'pezzo' in questione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-9003815262168527120?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/9003815262168527120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=9003815262168527120' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/9003815262168527120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/9003815262168527120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-6-il-meglio-di-giornata.html' title='AO2012 - DAY 6: IL MEGLIO DI GIORNATA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gtCqs7UC-MQ/TxqoSsV-yWI/AAAAAAAAAcM/_j1FTKSM1pc/s72-c/3ad661ba30cacd1b962e11ff6593a631-getty-508330493.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-466543886140105086</id><published>2012-01-20T18:40:00.005+01:00</published><updated>2012-01-20T19:53:18.010+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 5: IL PEGGIO DI GIORNATA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jjCof0QsQ58/TxlCN0KX0BI/AAAAAAAAAcE/BdV4u4zutGc/s1600/0b504b60e4ee30e1f855ac2fc53eef36-getty-508304273.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://4.bp.blogspot.com/-jjCof0QsQ58/TxlCN0KX0BI/AAAAAAAAAcE/BdV4u4zutGc/s400/0b504b60e4ee30e1f855ac2fc53eef36-getty-508304273.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quinta giornata di gare e tante cose che, secondo me, sarebbe meglio non rivedere. Ho selezionato, come l'altro ieri, le cinque peggiori. Eccovele.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;CINQUE COSE DA NON RIVEDERE: &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- L'esultanza esagerata di Nicolas Almagro&lt;/b&gt;. Una delle sorprese della giornata è stata la vittoria di Nicolas Almagro contro Stanislas Wawrinka. Una vittoria maturata in tre rapidi set (7-6 6-2 6-4), ma soprattutto figlia delle condizioni non ottimali dello svizzero, che sia nel secondo che nel terzo parziale ha visibilmente sofferto per forti dolori alla schiena. L'unico a non essersene accorto, o così pare, è il vincitore, che - nonostante i problemi fisici del rivale - ha strillato come un pazzo a ogni punto importante del match portato a casa, e dopo aver chiuso l'incontro si è gettato per terra, baciando campo e racchetta. Va bene che ha raggiunto per il terzo anno consecutivo il suo miglior risultato in un Major lontano dalla terra (a dimostrazione di come il cemento lento di Melbourne si addica alle sue caratteristiche), va bene che affrontava un giocatore famoso per tutto tranne che per la sua simpatia, ma forse l'iberico ha un tantino esagerato. In caso di vittoria con Berdych cosa farà? Giro di campo, con bandiera spagnola in spalle, sulle note di 'We Are the Champions'?&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Si accettano scommesse.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Il primo quindici di Nadal-Lacko&lt;/b&gt;. 28 colpi. Inutile dire chi se l'è aggiudicato.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- I due tie-break di Alexandr Dolgopolov&lt;/b&gt;. L'ucraino ha perso perché Tomic è stato più bravo nel quinto set, ma se non avesse giocato due tie-break pessimi, magari, l'esito della sfida sarebbe potuto essere diverso. Nel primo, dopo essere stato all'inseguimento per tutta la frazione (e aver anche salvato due set-point sul 5-6), &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rIpt3__jpoU" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;l'ucraino non ha vinto nemmeno un punto, commettendo errori su errori e chiudendo con un doppio fallo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Non da meno il secondo, che l'ha visto rimanere a galla solo perché anche il rivale ha inizialmente sbagliato qualche palla di troppo. Avanti prima per 2-1 (con due servizi a disposizione) e poi per 5-3, Dolgopolov si è sempre lasciato riprendere, e, dopo aver annullato un set-point con un grande ace a uscire (sul 5-6), ne ha regalato un secondo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=As2Nvga2pGo" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;sbagliando un comodo diritto da metà campo, e ha consegnato il set al rivale mettendo in rete un rovescio&amp;nbsp; incrociato&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Se vorrà fare il definitivo salto di qualità (quello che lo potrebbe portare fra i top 10) è necessario un miglioramento anche nei momenti in cui la palla scotta, e quindi nei tie-break. Fin ora nel circuito maggiore ne ha vinti 23, perdendone 25. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- L'assenza di equilibrio nel torneo femminile&lt;/b&gt;. Otto sfide, tutte finite secondo pronostico, e una sola al terzo set. È questo l'esito della quinta giornata degli Australian Open femminile, nella quale nessuna delle favorite ha trovato difficoltà. Ben per loro naturalmente, ma un po' di equilibrio non farebbe affatto male. Wozniacki e Radwanska hanno ceduto solo quattro giochi, la Clijsters cinque, l'Azarenka sei, la Jankovic due, e Na Li nemmeno uno, in quanto ha approfittato del ritiro della Medina Garrigues, che nel terzo game ha subito una brutta distorsione alla caviglia. Nessuna sorpresa anche negli altri due incontri di giornata (che non vedevano in gara delle top players), con la ceca Benesova che ha lasciato le briciole alla russa Nina Bratchikova (colei che ha eliminato Pennetta e Brianti), e Julia Goerges che ha superato la nostra Romina Oprandi. Menomale che c'è l'italo-svizzera, la quale, a differenza di tutte le altre sconfitte, è almeno riuscita a togliere un set all'avversaria, arrivando anche più vicina al successo di quanto dica il 3-6 6-3 6-1 finale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- La poca correttezza di Bernard Tomic&lt;/b&gt;. Primo game del quinto set, vantaggio Tomic (che appena prima ha annullato tre palle-break). L'australiano giudica lungo un back di Dolgopolov molto vicino alla riga, e alza quindi il braccio per chiedere la verifica con l'occhio di falco. L'arbitro però non se ne accorge, e Dolgopolov (che si era fermato) colpisce in ritardo, mettendo largo il rovescio successivo. A quel punto l'ucraino fa presente al giudice di sedia che &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JMbLRHI5uow" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Tomic ha alzato il braccio per chiedere il 'challenge', ma l'idolo di casa nega come se niente fosse&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Come se non ci fossero venti telecamere a riprenderlo e un'infinità di spettatori e telespettatori. L'arbitro assegna quindi il punto a Tomic, che tiene il servizio in un game delicatissimo. Un break in quel momento, visto lo scarso rendimento del set precedente, gli sarebbe infatti molto probabilmente costato il successo. È invece è stato Dolgopolov a perdere, salvandosi da 0-30 nel game successivo (nonostante parecchio nervosismo e i fischi del pubblico), ma lasciandosi sopraffare pochi istanti più tardi. Bravo Tomic a vincere tre match combattuti di fila, ma le scorrettezze (e altri comportamenti egocentrici) sarebbe meglio lasciarle a casa. Specialmente per uno che ha le stimmate del campione, e viene indicato come il futuro del tennis mondiale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-466543886140105086?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/466543886140105086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=466543886140105086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/466543886140105086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/466543886140105086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-5-il-peggio-di-giornata.html' title='AO2012 - DAY 5: IL PEGGIO DI GIORNATA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jjCof0QsQ58/TxlCN0KX0BI/AAAAAAAAAcE/BdV4u4zutGc/s72-c/0b504b60e4ee30e1f855ac2fc53eef36-getty-508304273.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7148714091052513741</id><published>2012-01-19T16:17:00.023+01:00</published><updated>2012-01-21T12:11:07.032+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>A02012 - DAY 4: IL MEGLIO DI GIORNATA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-x5-yk5_rsnc/TxgdFir6oEI/AAAAAAAAAaU/zw1me_nuM6w/s1600/b_errani_04_01+-+Copia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-ri58zWDcShc/TxghNmevl1I/AAAAAAAAAac/wDkMur6Lttc/s400/gritty.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ieri solo il peggio, oggi solo il meglio. Per scelta, o quasi. Ecco quindi la Top 5 di quanto visto a Melbourne nella quarta giornata degli Australian Open 2012&lt;/b&gt;.&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #2dac10;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CINQUE COSE DA RIVEDERE:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp; I ricambi azzurri&lt;/b&gt;.&amp;nbsp; Con Schiavone, Pennetta e Vinci (le nostre migliori tre giocatrici) eliminate fra primo e secondo turno, ci stanno pensando Romina Oprandi e Sara Errani a tenere alta la bandiera italiana nel torneo femminile. Fa piacere, quindi, sapere che ci siano dei ricambi all'altezza, in grado quando serve di rimpiazzare degnamente le migliori. Della Oprandi abbiamo parlato ieri, perciò oggi mi concentro sulla Errani. La romagnola ha rifilato un doppio 6-2 alla russa Nadia Petrova (29), dimostrandosi più brava a interpretare il forte vento che ha soffiato durante tutto l'incontro, e mandando in tilt l'avversaria con grande solidita e la grinta che da sempre la contraddistingue. Così facendo Sara ha eguagliato il suo miglior risultato di sempre in un torneo del  Grande Slam (ha raggiunto il terzo turnp in tutti i Major tranne a Parigi), e sabato avrà ottime possibilità di migliorarsi. Sulla sua strada la rumena Sorana Cirstea (59 Wta), e in caso di vittoria una fra Jie Zheng e Marion Bartoli. I quarti di finale sono ancora parecchio lontani, ma sicuramente meno di quanto sembrasse a inizio torneo. Forza e coraggio!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- I 'numeri' di Lleyton Hewitt&lt;/b&gt;. La sfida fra ex numeri uno, che ha visto in campo il padrone di casa e lo statunitense Andy Roddick, non è stata delle più avvincenti (ed è pure terminata con il ritiro di A-Rod), ma Hewitt - per la gioia del pubblico (tutto naturalmente schierato dalla sua parte) - ha comunque trovato il tempo per esibirsi in qualche giocata spettacolare. Fantastica, sia per l'esecuzione che per la grande importanza, la &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LHbZwQmvRQo" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;rasoiata lungolinea&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (minuto 2:24) messa a segno nel secondo gioco del secondo set. Questo colpo gli ha consegnato il primo break-point del match (convertito), rappresentando, di fatto, il punto di svolta dell'intero incontro. Da ricordare anche qualche pregevole soluzione di tocco nei pressi della rete, e un paio di splendidi lob, probabilmente il colpo che 'Rusty' sa eseguire con più precisione. Quando deciderà di appendere la racchetta al chiodo, ne sono certo, ci mancheranno sicuramente. Ma non è ancora finito nemmeno il suo torneo, e quindi non è il caso di andare troppo avanti con la mente. Sabato da scavalcare ci sarà Milos Raonic, più alto e, al momento, più temibile di Roddick. Ma le qualità di grande ribattitore che l'australiano possiede gli faranno sicuramente comodo, e, con l'aiuto dei quasi 15mila della Rod Laver Arena, un successo sembrerebbe alla sua portata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;-&lt;/b&gt;&lt;b&gt; I progressi di Ryan Sweeting&lt;/b&gt;. Un anno fa lo statunitense   vinse contro Daniel Gimeno-Traver la sua prima partita nello Slam   australiano, ma al secondo turno venne totalmente piallato (anzi, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NZ0SUlXjRRs&amp;amp;feature=results_main&amp;amp;playnext=1&amp;amp;list=PL719170BB21491320" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;quasi umiliato&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;)   da Rafael Nadal. Non riuscì infatti mai a mettere in difficoltà il   rivale, servendo pianissimo e senza la minima variazione, non trovando  mai profondità nei colpi di rimbalzo, e  'remando' (naturalmente senza  successo) per tutto l'arco del match.  Oggi, a soli 365 giorni di  distanza, l'americano ha fatto soffrire per  cinque set il top 5 David  Ferrer - proprio colui che lo scorso anno  eliminò il campione  maiorchino - giocando uno dei suoi migliori match in  carriera. In mezzo  il primo titolo nel circuito maggiore (giunto a  sorpresa sulle terra  verda di Houston), una prestazione decisamente  migliore contro lo  stesso Nadal (6-3 6-2 6-4 a Wimbledon), e l'ingresso  stabile fra i  primi 100 giocatori della classifica mondiale. Ma di cosa è frutto questa netta svolta nel rendimento? Si è  forse  ricordato* di saper giocar bene a tennis? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Il portoghese Frederico Gil&lt;/b&gt;. Fuori dal tabellone principale nel primo 'cut off', il tennista iberico è entrato in tabellone grazie ai numerosi forfait che ci sono stati, e, sulla superficie a lui meno congeniale, ha raggiunto il miglior risultato in carriera. Dopo dodici sconfitte al primo turno e un secondo round (proprio a Melbourne lo scorso anno), il minuto ventiseienne di Lisbona è finalmente riuscito a vincere due match nel main draw di un torneo del Grande Slam, battendo due avversari, sulla carta, più forti di lui. Certo, al primo turno ha approfittato di un Ivan Dodig acciaccato (tant'è che dopo aver dominato il primo set, il croato ha subito un secco 6-1 6-1 4-1 che l'ha indotto ad abbandonare il campo), ma oggi ha dimostrato di meritarsi i sedicesimi di finale. Opposto allo spagnolo Marcel Granollers, ventiseiesimo favorito della manifestazione, 'Fred' si è imposto con il punteggio di 6-3 4-6 6-4 6-3, guadagnandosi la sfida con Jo-Wilfried Tsonga. Difficile che il suo cammino nel torneo possa continuare. Ma essere arrivato fra i migliori trentadue è già una vittoria.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Il Golubev pensiero&lt;/b&gt;. Notte fonda in Italia, Show Court 3, Andrey Golubev contro Richard Gasquet. 6-4 5-2 per il francese, con il kazako-di-Bra visibilmente bloccato da forti dolori agli addominali (si sarebbe infatti ritirato quattro giochi dopo). Al cambio di campo l'arbitro chiede delucidazioni sul suo problema e su "cosa intenda fare". In grande stile la risposta dell'allievo di Massimo Puci, che &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=FpbDvu7rKLM&amp;amp;feature=endscreen&amp;amp;NR=1" target="_blank"&gt;in italiano replica &lt;i&gt;"eh, che devo fare? Non so... tanto è 4 set che non ci sono, non è che risolvo... non cambia un cazzo"&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. L'audio purtroppo non è dei migliori, ma si capisce quasi tutto, e le risate sono assicurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;*&lt;/span&gt; Da non dimenticare, infatti, che nel lontano 2005 il giocatore statunitense trionfò allo Us Open juniores, mettendosi in evidenza sul cemento di Flushing Meadows per il bel tennis giocato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7148714091052513741?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7148714091052513741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7148714091052513741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7148714091052513741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7148714091052513741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/a02012-day-4-il-meglio-di-giornata.html' title='A02012 - DAY 4: IL MEGLIO DI GIORNATA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ri58zWDcShc/TxghNmevl1I/AAAAAAAAAac/wDkMur6Lttc/s72-c/gritty.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7386620607605395077</id><published>2012-01-18T20:29:00.006+01:00</published><updated>2012-01-19T20:19:24.274+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 3: IL PEGGIO DI GIORNATA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TuuRFkbIoRs/TxcREBAXuPI/AAAAAAAAAZ0/d2ZwxsZWOGY/s1600/7f72a7c22dcaac9636793b93bf563009-getty-137261404.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://1.bp.blogspot.com/-TuuRFkbIoRs/TxcREBAXuPI/AAAAAAAAAZ0/d2ZwxsZWOGY/s400/7f72a7c22dcaac9636793b93bf563009-getty-137261404.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Terminata la terza giornata di gare a Melbourne, è tempo di giudizi. Oggi non avendo trovato 'tre cose da rivedere' di particolare rilievo, ho deciso di dare spazio solo ai 'flop', allungando a cinque la lista&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;CINQUE COSE DA NON RIVEDERE:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;I 25 secondi di Marcos Baghdatis&lt;/b&gt;. Cosa sia passato per la testa al tennista cipriota non è dato a sapersi, ma di certo ha regalato una scena che difficilmente verrà dimenticata. Sotto di due set contro Stanislas Wawrinka, Baghdatis ha subìto break in apertura di terzo, e appena si è seduto per il campo di campo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2QQtG9Vwfoo" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;ha avuto la brillante idea di frantumare al suolo quattro (!) racchette&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, due delle quali ancora impacchettate dopo l'incordatura. Ne avesse rotta un'altra avrebbe eguagliato il poco invidiabile record di Marat Safin (che ne ruppe 5 nello stesso incontro, ma non consecutivamente), il quale ha recentemente ricevuto un premio dall'Atp per i 1055 telai distrutti in carriera. Comunque i 25 secondi di follia hanno sicuramente fatto più comodo a Baghdatis e al suo sponsor di attrezzatura (non sono riuscito a capire che racchette siano, ma sono sicuramente un modello nuovissimo), che al rivale, il quale al rientro in campo ha immediatamente restituito il break. Tanto casino per il niente?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- Il crollo di Francesca Schiavone&lt;/b&gt;. Davvero una bruttissima prestazione quella della milanese, sconfitta in due set da Romina Oprandi. La numero uno azzurra ha vinto solo il 28% dei punti con la seconda di servizio, e commesso 35 errori gratuiti, fra i quali ben 9 doppi falli. Troppi, decisamente troppi, e infatti gli sono costati molto caro. Non perdeva così presto in un torneo dello Slam da Wimbledon del 2010, e da lei ci si aspettava decisamente di più. &lt;i&gt;"Questo è il peggior Slam della mia vita"&lt;/i&gt;, ha detto in conferenza stampa. Forse esagera, ma se guardiamo al rapporto aspettative-risultato, non ha tutti i torti. Fa piacere che a beneficiare del suo tonfo sia stata un'altra italiana (o quasi, &lt;a href="http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/01/18/654772-oprandi_schiavo.shtml" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;o forse più&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), le cui possibilità di avanzare, però, sono purtroppo ben minori rispetto a quelle della Schiavone. In attesa del match della verità con la Goerges, intanto, Romina può godersi il preziosissimo scalpo ("&lt;i&gt;insieme a quella dello scorso anno con Kim Clijsters è la mia miglior vittoria"&lt;/i&gt;, ha detto), e il premio simbolico di 'Shot of the day' assegnato dal sito del torneo, conquistato grazie a &lt;a href="http://www.australianopen.com/en_AU/video/index.html#ooid=cxajhiMzrGHXWjQu2aijNufBlzgwU5PT" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;una grande giocata a rete&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- L'overrule di Kader Nouni&lt;/b&gt;. Otto pari al quinto set fra Nalbandian e Isner, in campo da circa quattro ore e mezza. Con lo statunitense al servizio, l'argentino ha tre palle-break. Fallisce le prime due, e sulla terza la prima di servizio di Isner viene chiamata 'out' dal giudice di linea (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_X8dE9GAnmk" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;a questo indirizzo, dal minuto 10:20, il video dell'accaduto&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;). Isner sembra accettare la chiamata, ma l'arbitro interviene e compie un overrule, regalando l'ace a 'long John'. Dopo un attimo di incredulità Nalbandian controlla il segno, e chiede l'intervento dell'Occhio di falco, vedendoselo negare dal giudice di sedia (il francese Kader Nouni), in quanto, a suo dire, avrebbe aspettato troppo a chiederlo. Ora, che io sappia (e pare sia così) non esiste alcuna regola che limita il tempo fra la chiamata dell'arbitro e la domanda di verifica da parte del giocatore, sempre che questa, naturalmente, avvenga prima dell'inizio del punto successivo. Quindi, perché negargli questa possibilità? Ma soprattutto, perché fare un overrule su una palla-break sull'8-8 al quinto set quando Isner avrebbe avuto la possibilità, volendo, di chiedere la verifica del proprio servizio? Giusti (o quantomeno motivati) sia la reazione immediata dell'argentino che lo &lt;a href="http://www.australianopen.com/en_AU/news/interviews/2012-01-18/201201181326881443113.html" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;sfogo nella successiva conferenza stampa&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- L'atteggiamento spocchioso di 'Rafa' Nadal&lt;/b&gt;. Attraverso Facebook mi è capitato di leggere un articolo di Alberto Pallotti (ragazzo che non conosco e che spero non si offenda per essere stato citato), riguardante la sfida di oggi fra Nadal e Haas, che evidenziava come lo spagnolo in più di un frangente non si sia comportato bene nei confronti dell'avversario. Riporto, di seguito, alcune parti che condivido. "Sul 5 a 3 in proprio favore, in varie occasioni Nadal fa il pugnetto, plateale, prima su di un doppio fallo del tedesco e poi un nastro/out dell’avversario, un autentico colpo di sfiga". "Un campione, sereno, tranquillo, non dovrebbe mai fare gesti del genere, non dovrebbe averne bisogno". "Ho capito l’agonismo, la voglia di vincere, ma gioire sull’errore dell’avversario oppure su di un nastro fortunato è molto brutto. Farlo in un match così, in questa situazione di assoluto controllo, contro un avversario quasi 34enne, che rientra al gioco dopo anni di problemi fisici, è una schifezza". Non mi va di aggiungere altro. Però, forse, è ora di sfatare il mito del campione sempre corretto, bravo, bello, buono, simpatico, gentile, disponibile e chi più ne ha più ne metta. Perché (sempre più spesso) non è così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;La seconda palla di Vera Zvonareva&lt;/b&gt;.  Il punto in questione è di ieri, ma visto che ieri mi è  sfuggito, ho deciso di dargli spazio oggi, in quanto merita assolutamente menzione. Vera Zvonareva, al servizio contro la rumena Dulgheru su 4-2 40-30 al terzo set in proprio favore, ha estratto dal cilindro &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=18ppZFjhf-c&amp;amp;sns=fb" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;uno dei peggiori servizi della storia del tennis&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (e non sto esagerando), regalando un po' di tennis spazzatura (cit.) agli spettatori dello Show Court 2. Peccato davvero che il video non disponga dell'audio. Le risate della gente, molto probabilmente, non sono mancate. Personalmente  mi è anche capitato di vedere di peggio, lo ammetto, ma da giovanissime e inesperte ragazzine in un torneo Itf da 10 mila dollari. D'accordo che c'era parecchio vento (lo si nota dal gonnellino svolazzante della protagonista), ma se questa è  la numero due del mondo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7386620607605395077?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7386620607605395077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7386620607605395077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7386620607605395077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7386620607605395077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-3-il-peggio-di-giornata.html' title='AO2012 - DAY 3: IL PEGGIO DI GIORNATA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TuuRFkbIoRs/TxcREBAXuPI/AAAAAAAAAZ0/d2ZwxsZWOGY/s72-c/7f72a7c22dcaac9636793b93bf563009-getty-137261404.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7121407722536666037</id><published>2012-01-17T15:00:00.007+01:00</published><updated>2012-01-17T15:15:08.886+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 2: IL MEGLIO E IL PEGGIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7T-D2EuyI3k/TxVpS_f_3eI/AAAAAAAAAZs/jcuRn8fGpws/s1600/Immagine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-7T-D2EuyI3k/TxVpS_f_3eI/AAAAAAAAAZs/jcuRn8fGpws/s400/Immagine.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altra giornata di grande tennis a  Melbourne. Oggi non sono riuscito a rimanere sveglio tutta la notte (le  fatiche della precedente si sono fatte sentire), ma quello che c'era da  vedere l'ho visto. Eccovi quindi le mie personalissime Top 3 e Flop 3  (esiste la Flop 3? Va beh, da oggi sì) del secondo giorno del torneo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2dac10;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TRE COSE DA RIVEDERE:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Il grande Golubev vincitore su Youzhny&lt;/b&gt;.  Purtroppo l'incontro tra Andrey Golubev e Mikhail Youzhny non è stato  ripreso dalle telecamere, ma un match che dura 4 ore e 53 minuti e  finisce con il punteggio di 7-5 6-7 6-4 4-6 6-3, ne siamo certi, è stato  sicuramente molto avvincente. E la cosa più importante è che a vincere  sia stato il kazako di Bra, giocatore dal talento cristallino ma  scivolato lontano dalle posizioni che contano a causa di un 2&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0&lt;/span&gt;11 disastroso, nel quale l'allievo di Massimo Puci ha buttato al vento tutto (o quasi) ciò che aveva costruito in un 2&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0&lt;/span&gt;1&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0 &lt;/span&gt;a  dir poco sorprendente, tanto da essere costretto a giocare le  qualificazioni. La grande dimostrazione di carattere odierna (contro un  giocatore con il quale in passato aveva perso quattro volte su quattro)  gli restituisce una preziosissima dose di fiducia, nella speranza che il  2&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0&lt;/span&gt;12 lo riporti in alto nel ranking. Secondo turno da vedere (speriamo) contro Richard Gasquet. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;- La grinta di Lleyton Hewitt.&lt;/b&gt;  Opposto all'emergente tedesco Cedrik-Marcel Stebe (vincitore alla fine  dello scorso anno delle Atp Challenger Finals), l'idolo locale si è  portato in vantaggio per due set (7-5 6-4), salvo poi perdere lucidità  dal punto di vista fisico, e iniziare a subire il tennis del rivale. Il  mancino di Mühlacker, 22 anni il prossimo ottobre, ha così conquistato  il terzo set per 6-3, e si è involato sul 5-1 nel quarto, gelando la Rod  Laver Arena. Ma se ci sono due cose che 'Rusty' non ha perso con il  passare degli anni, quelle sono grinta e carattere, tanto che, ad un  passo dal quinto set, l'australiano ha rimesso in piedi la frazione  punto dopo punto, sino a ribaltarne l'esito con un parziale di sei  giochi consecutivi, e chiudere l'incontro in poco meno di quattro ore di  gioco. Chiunque (o quasi) in quella situazione avrebbe tirato i remi in  barca per tenersi fresco per il quinto set. Lui no, e ne ha avuto  ragione. Chapeau!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s. Occhio a Stebe, arriverà presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;Errani e Vinci in grande spolvero&lt;/b&gt;. Esordio migliore non si  poteva chiedere a Roberta Vinci e Sara Errani, le due azzurre in gara  nella giornata di oggi, le quali hanno superato senza il minino problema  i propri impegni, confermando come difficilmente perdano quando hanno  la possibilità di vincere (e nonostante sembri scontato non è affatto  una cosa da poco). È vero che partivano ambedue nettamente favorite, ma  la superiorità di classifica va poi tradotta sul campo e il modo in cui  sono maturate le vittorie lascia ben sperare per i prossimi incontri.  Sia Roberta che Sara sono attese da un match complicato, rispettivamente  contro la cinese Jie Zheng (fresca della vittoria ad Auckland) e la  russa Nadia Petrova (29), ma siamo certi che riusciranno a giocarsi le  proprie carte e, perchè no, a raggiungere il terzo turno. Se lo meritano  entrambe.&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TRE COSE DA NON RIVEDERE:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- La caporetto azzurra (al maschile)&lt;/b&gt;. Sette giocatori impegnati  nel primo turno e sei sconfitte. Male, malissimo. Certo, per tre dei nostri  (Lorenzi, Viola e Volandri) vincere era difficile, per altri due (Seppi e  Fognini) complicato, ma il risultato - anche se l'Australian Open non è  mai stato il torneo più favorevole ai nostri - è decisamente  insufficiente. In più ha perso anche Starace, che poteva (doveva?)  vincere contro il giapponese Tatsuma Ito, giocatore indubbiamente alla  sua portata. Se il campo fosse stato rosso, ne siamo certi, sarebbe  finita con un triplice 6-2. Non è andata così, e non è un problema di  tennis. Per fortuna (e non smetteremo di dirlo) c'è Cipolla, il piccolo  grande Flavio, che si sta un po' troppo spesso travestendo da salvatore  degli italiani per continuare a non essere considerato dal capitano di  Coppa Davis. Ma in classifica è il quinto dei nostri, e da noi,  purtroppo, conta sempre solo quella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- La seconda palla di Lorenzi&lt;/b&gt;. Non se la prenda il buon Paolino,  giocatore che merita una stima smisurata per gli importanti traguardi  che è riuscito a raggiungere con impegno e dedizione, ma vincere due  soli punti sulla propria seconda palla, in dieci turni di servizio, è  decisamente troppo poco, anche con un gran ribattitore come Djokovic  dall'altra parte della rete. Il senese ha conquistato subito un break di  vantaggio, portandosi sul 2-1, per poi perdere 17 (!) giochi  consecutivi. Nel secondo e nel terzo set nessun punto conquistato con la  seconda, probabilmente anche per la scelta discutibile di servire  sempre (o quasi) al corpo dell'avversario, senza cercare variazioni che  in certe situazioni di punteggio - e con nulla da perdere - potevano  regalargli qualcosina in più.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- La prova di Lukas Rosol&lt;/b&gt;. Il ceco, opposto al tedesco  Philipp Petzschner, avrà pure ceduto consecutivamente un game in meno di  Lorenzi, ma è andato molto vicino a diventare il primo giocatore a  subire un triplice 6-&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0 &lt;/span&gt;agli  Australian Open. In un Major ciò non accade dal secondo turno del  Roland Garros 1993, quando Sergi Bruguera rifilò il 'triple bagel' al  francese Therry Champion (già il cognome è tutto un programma), e per  Rosol sarebbe stato un vero smacco, per almeno due motivi. Innanzitutto  perché il divario fra lui e il rivale tedesco non è poi così marcato  (anzi), e inoltre perché subire nove break consecutivi, con il  grandissimo servizio di cui è dotato, è davvero molto molto complicato.  Capita a tutti di perdere la testa, ma non così a lungo. Fortunatamente  (per il ceco) Petzschner, avanti 6-&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0 &lt;/span&gt;6-&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0 &lt;/span&gt;4-&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;0&lt;/span&gt;, ha provato compassione, cedendogli due game ed evitandogli così una figura ancor più magra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7121407722536666037?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7121407722536666037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7121407722536666037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7121407722536666037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7121407722536666037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao2012-day-2-il-meglio-e-il-peggio.html' title='AO2012 - DAY 2: IL MEGLIO E IL PEGGIO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7T-D2EuyI3k/TxVpS_f_3eI/AAAAAAAAAZs/jcuRn8fGpws/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-3527477372629376762</id><published>2012-01-16T19:52:00.019+01:00</published><updated>2012-01-20T15:39:57.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><title type='text'>AO2012 - DAY 1: IL MEGLIO E IL PEGGIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jheR3YZF4zg/TxRtvNn8GJI/AAAAAAAAAZc/sGt5mT4qTB4/s1600/ap-201201151936705733863.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://1.bp.blogspot.com/-jheR3YZF4zg/TxRtvNn8GJI/AAAAAAAAAZc/sGt5mT4qTB4/s400/ap-201201151936705733863.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Su Tennis.it le cronache (serie, si spera) degli Australian Open 2012. Qui un po' di pensieri a casaccio (e senza neanche troppo senso) sul torneo 'aussie'. Terminata la prima giornata, che - senza il peso della scuola che gli altri anni mi oppimeva - ho potuto seguire quasi interamente (come spero sarà&amp;nbsp; anche per le successive), ecco il meglio e il peggio di quanto visto oggi a Melbourne.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #2dac10; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TRE COSE DA RIVEDERE:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-&lt;b&gt; La bella vittoria di Flavio Cipolla&lt;/b&gt;. Il romano ormai sta diventando una garanzia anche nei tornei che contano, e anche gli avversari se ne stanno accorgendo, tanto da iniziare a rispettarlo e forse addirittura a temerlo. In nottata l'azzurro si è inserito nei circuiti (ormai un po' vecchiotti) di Nikolay Davydenko, rimontando da una situazione di due set a uno con un rendimento impeccabile negli ultimi due parziali. &lt;i&gt;“Con quel maledetto slice mi faceva piegare le gambe su e giù un colpo dopo l’altro &lt;/i&gt;- ha detto il russo -&lt;i&gt; e dopo la metà del quarto set non riuscivo più a scendere. Lui correva di qua e di là e riprendeva tutto, mentre io dovevo fare su e giù"&lt;/i&gt;. Per Flavio secondo turno da non perdere con Feliciano Lopez.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;L'ironia di Roger Federer&lt;/b&gt;. Interpellato dai giornalisti sulla vicenda di ieri, che ha visto Nadal (il quale ha tremendamente torto) accusarlo di scarsa solidarietà nei confronti dei suoi colleghi, lo svizzero se n'è uscito così: &lt;i&gt;"Rafa concordava con me qualunque cosa dicessi; ora è cresciuto, ha dei pensieri propri, credo sia un'ottima cosa"&lt;/i&gt;. Come dargli torto...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Il nuovo record di pubblico&lt;/b&gt;. Oggi hanno varcato i cancelli di Melbourne Park 45.361 persone, circa 3000 in più rispetto alla giornata inaugurale del 2009, fino a ieri la più ricca di pubblico, con 42.426 unità. È anche vero che Federer e Nadal quest'anno sono dalla stessa parte del tabellone (non accadeva dal Roland Garros del 2005), e quindi sono entrambi scesi in campo nella prima giornata, ma è comunque un buon segnale. Per il tennis e per il torneo australiano, che ormai non ha più niente da invidiare ai tre 'fratelli' che ogni anno lo seguono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TRE COSE DA NON RIVEDERE:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;- &lt;b&gt;Il match Riba-Montanes&lt;/b&gt;. Non ce ne vogliano i due protagonisti, entrambi atleti di primissimo livello e da lodare per i risultati raggiunti in carriera, ma, francamente, nel tennis si è visto di meglio. Sul Campo 5 dell'impianto di Melbourne i due spagnoli hanno dato vita, per oltre tre ore, a uno dei match del torneo che sicuramente non sarà ricordato da nessuno, nemmeno dagli spettatori, che, ne siamo certi, si potevano contare sulle dita di una mano. Peccato non poter disporre del dato relativo alle discese a rete dei due protagonisti. Per la cronaca, comunque, ha vinto Riba per 7-6 2-6 6-4 7-6, guadagnandosi la sfida con Philipp Kohlschreiber.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;Il rovescio di Alexander Kudryavtsev&lt;/b&gt;. Nulla contro il colpo del  tennista russo, che a tratti è stato in grado di far soffrire Federer,  e, anche dalla parte sinistra, ha saputo trovare ottime soluzioni. Chi  ha visto il match sa a quale punto mi riferisco. Palla di Federer sul  rovescio del russo, che arriva in allungo e lascia partire una &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=w_shS-dELQw&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;bordata  lungolinea completamente fuori misura che si spegne sul seggiolone  dell'arbitro&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, a non più di dieci centimetri dalla testa di un  raccattapalle. Tutti (bambino compreso) l'hanno&amp;nbsp; presa sul ridere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;b&gt;L'abbigliamento di Fernando Verdasco&lt;/b&gt;. Fra lo stupore generale  questa mattina Fernando Verdasco (ormai rinominato Perdasco per la  grande capacità di perdere match ormai vinti), si è presentato davanti agli oltre 14mila della Rod Laver Arena con &lt;b&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tzJ2MZ-AUME/TxRxiGR6uTI/AAAAAAAAAZk/04nTu7mJE7E/s1600/7f51600b52105b0fa4af6489dbb7a768-getty-508213452.jpg" target="_blank"&gt;un completino metà rosso e metà giallo fosforescente, abbinato a  scarpe e cappellino&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Uno spettacolo raccapricciante, tanto che gli  mancava solo la targhetta con il nome per essere pronto a lavorare da  McDonald's. Voci dicono, infatti,  che al termine del match qualche bambino, invece di allungare pallina e  pennarello per un autografo, gli abbia timidamente chiesto un Happy Meal. Menomale che non lo vedremo più, viene da dire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-3527477372629376762?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/3527477372629376762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=3527477372629376762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3527477372629376762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3527477372629376762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/ao-il-meglio-e-il-peggio-day-1.html' title='AO2012 - DAY 1: IL MEGLIO E IL PEGGIO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jheR3YZF4zg/TxRtvNn8GJI/AAAAAAAAAZc/sGt5mT4qTB4/s72-c/ap-201201151936705733863.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7201507584900525589</id><published>2012-01-09T13:46:00.003+01:00</published><updated>2012-01-10T15:16:53.971+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><title type='text'>CHI BEN COMINCIA...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://1.bp.blogspot.com/-qQchuze7gII/Twrhglbwv7I/AAAAAAAAAXE/TiXYZZH-S_I/s400/FlaviaPennetta_TennisItaliano_8gennaio2012_470.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;[Articolo apparso ieri su Tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt; E' mancato il successo, ma la stagione degli azzurri si è comunque aperta con una gran&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; settimana&lt;/span&gt;, impreziosita dalla finale conquistata dalla Pennetta, dall’ottima Schiavone vista con la Jankovic, e dalle prove&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;Seppi e Cipolla, in grado&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;far soffrire Federer e Tsonga&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se il detto “chi ben comincia è già a metà dell’opera” ha almeno un fondo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;verità (e siamo certi sia così), &lt;b&gt;la&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; prima &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;settimana &lt;/span&gt;della stagione 2012 è sicuramente&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;buon auspicio per i tennisti azzurri, subito in grado&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;farsi notare ad alti livelli. Purtroppo non è arrivato un successo, ma va bene lo stesso&lt;/b&gt;. Ad Auckland &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Flavia Pennetta&lt;/b&gt; ha vinto e convinto per tutta la&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; settimana &lt;/span&gt;e, se la schiena non le avesse dato fasti&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;o,  avrebbe molto probabilmente messo in bacheca il decimo titolo in  carriera. Invece i problemi fisici l’hanno obbligata al ritiro sul più  bello (si è anche cancellata da Sidney), ma il suo torneo rimane  comunque parecchio positivo.&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; Prima &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di &lt;/span&gt;alzare ban&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;era bianca contro la cinese &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Jie Zheng&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;la brin&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;sina si è presa (con gli interessi) la rivincita su Angelique Kerber, che a settembre le negò la semifinale allo Us Open, e, schiena permettendo, si presenterà in gran forma a Melbourne. &lt;/b&gt;Con l’obiettivo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;far meglio degli ottavi&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;finale raggiunti nel 2011, e&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;fendere il titolo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;doppio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è invece riuscita ad andare oltre la semifinale &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Francesca Schiavone&lt;/b&gt;, la quale, pur avendo perso (ma con parecchie attenuanti) contro un’avversaria alla sua portata, può ritenersi sod&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;sfatta del proprio torneo. &lt;b&gt;La ‘leonessa’ ha superato in scioltezza i primi due turni, per poi dare il meglio&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;sé contro la ex numero uno del mondo Jelena Jankovic&lt;/b&gt;.  In un incontro che l’ha vista sempre costretta a inseguire, la milanese  ha anche salvato due match-point (nel corso del secondo set),&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; prima &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di &lt;/span&gt;cambiare marcia dall’1-3 del parziale decisivo. Segno&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;come sia prontissima alle battaglie&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;Melbourne, dove ha da&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;fendere i quarti&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;finale. &lt;b&gt;Buona anche la&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; settimana &lt;/span&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di &lt;/span&gt;Sara Errani, capace&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;conquistare un posto fra le migliori otto ad Auckland, grazie al prezioso successo ottenuto contro la belga Yanina Wickmayer&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fra gli uomini, invece, il migliore è stato &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Andreas Seppi&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;che nei primi due turni del torneo&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;Doha ha collezionato altrettante comode vittorie (che servivano), e&lt;b&gt; dopo sette sfide perse senza conquistare nemmeno un set (a cavallo fra 2007 e 2010), è riuscito a impensierire seriamente&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Roger Federer&lt;/b&gt;. L’azzurro, spesso etichettato come l’esatto opposto&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;‘cuor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;leone’, è piaciuto soprattutto per la grande reazione avuta nel secondo parziale. Dopo aver sprecato un vantaggio&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;5-1 Andreas, invece&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;perdersi d’animo, ha giocato uno splen&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;do game&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;risposta sul 6-5, proprio quando la palla iniziava a scottare, riuscendo a beffare l’ex numero uno del mondo. &lt;b&gt;Chiedere un successo sarebbe stato troppo, ma a&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;fferenza delle ultime stagioni Seppi è apparso in palla sin da subito, ragion per cui da lui ci si aspetta ancor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;più un buon 2012&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ottimo anche l’esor&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;o stagionale&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Flavio Cipolla, apparso in grande forma, e capace&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;far tremare per un set il numero sei del mondo&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Jo-Wilfried Tsonga. Il romano, per niente impaurito dalla straripante potenza del rivale&lt;/b&gt;, ha fatto il  suo gioco, mostrandosi ulteriormente cresciuto con il&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;ritto, ed è anche arrivato per due volte al set-point. Non gli è andata bene, e alla luce&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;come sono poi andati i fatti (in caso&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;vittoria si sarebbe trovato&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;fronte ai quarti il non irresistibile spagnolo &lt;a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/ramos-albert.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Albert Ramos&lt;/b&gt;,  e in semifinale avrebbe potuto approfittare del ritiro&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;Federer) il rammarico è doppio, ma &lt;b&gt;ha comunque iniziato l’anno come meglio non potesse,&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;mostrandosi pronto a&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;fendere i tantissimi punti che lo splen&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;do 2011 gli ha lasciato in ere&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;tà&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buoni segnali, infine, anche da parte&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Filippo Volandri, eliminato al primo turno in Qatar ma capace&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;battagliare per tre set con &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Alex Bogomolov Jr&lt;/b&gt;&lt;b&gt;, arrivando anche a servire per il match&lt;/b&gt;. Un risultato del tutto inaspettato per l’azzurro, che ha&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;mostrato&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;poter far bene anche lontano dall’amata terra battuta, o quantomeno&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;non aver smesso&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;credere nei propri mezzi. Ma non c’è tempo per sedersi sugli allori, ed è anzi già ora&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di &lt;/span&gt;guardare ai prossimi tornei. &lt;b&gt;&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;Prima &lt;/span&gt;degli Australian Open manca una sola&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; settimana&lt;/span&gt;, che vedrà gli italiani&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt; di&lt;/span&gt;visi fra Sidney (combined), Auckland (Atp) e Hobart&lt;/b&gt; &lt;b&gt;(Wta)&lt;/b&gt;. Tre tornei che serviranno a darci ulteriori in&lt;span id="dtx-highlighting-item"&gt;di&lt;/span&gt;cazioni su cosa attenderci dal 2012 dei nostri portacolori, a partire dal primo torneo stagionale del Grande Slam.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7201507584900525589?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7201507584900525589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7201507584900525589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7201507584900525589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7201507584900525589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/chi-ben-comincia.html' title='CHI BEN COMINCIA...'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qQchuze7gII/Twrhglbwv7I/AAAAAAAAAXE/TiXYZZH-S_I/s72-c/FlaviaPennetta_TennisItaliano_8gennaio2012_470.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-8854142705230765927</id><published>2011-12-29T15:09:00.004+01:00</published><updated>2012-01-10T15:19:04.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>ANDREAS SEPPI VUOLE DI PIÙ</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--kTZjoHid8k/TwxHGNqzy9I/AAAAAAAAAX4/X0hePVcAnes/s1600/x610z-Copia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://3.bp.blogspot.com/--kTZjoHid8k/TwxHGNqzy9I/AAAAAAAAAX4/X0hePVcAnes/s400/x610z-Copia.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;[Articolo apparso su Tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;L’azzurro ha nuovamente chiuso l’anno da numero uno d’Italia, cogliendo  anche l’ambito primo titolo Atp, ma non basta. Per potersi ritenere  soddisfatto ha ancora un obiettivo: migliorare il best ranking&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non saprà infiammare il pubblico come gli altri. Non avrà un tennis  appariscente e non sarà un tipo da copertina in grado di attirare su di  sè grandi attenzioni, ma, &lt;b&gt;per la terza volta in carriera (dopo 2008 e 2009), Andreas Seppi è di nuovo là, in vetta al ranking tricolore. Ce l’ha fatta per un pelo, grazie a un colpo di reni nell’ultimo torneo&lt;/b&gt; (il Masters 1000 di Parigi-Bercy), che l’ha visto raggiungere gli ottavi di finale a spese di&lt;b&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Nikolay Davydenko &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;e &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Nicolas Almagro&lt;/b&gt;,  a conferma di come, sul veloce al coperto, l’allievo di Massimo Sartori  si riesca a esprimere come nessun altro connazionale. Ma nel corso  della stagione di soddisfazioni ce ne sono state altre, una su tutte,&lt;b&gt;  sicuramente la più bella, e indubbiamente la più desiderata: il primo  titolo nel circuito maggiore. Un titolo che arriva dopo quasi cinque  anni di digiuno per un tennista italiano, e, soprattutto, arriva  sull’erba&lt;/b&gt;, dove mai nessun azzurro in precedenza ha saputo mettere tutti in fila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;E non è un caso che ce l’abbia fatta Andreas, il cui gioco  viene aiutato dalla rapidità del campo, che ne esalta il servizio e lo  obbliga a pensare meno e colpire d’istinto&lt;/b&gt;. Prima &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Tobias Kamke&lt;/b&gt; e &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Donald Young&lt;/b&gt;, quindi&lt;b&gt; &lt;b&gt;Olivier Rochus&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;, e poi, nell’ultimo giorno, al mattino ‘Andy’ ha messo k.o. il russo &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Igor Kunitsyn&lt;/b&gt;, e nel tardo pomeriggio è stata la volta di &lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Janko Tipsarevic&lt;/b&gt;. Tutti al tappeto, quattro dei quali in tre set, al termine di incontri molto combattuti. &lt;b&gt;Andreas  ha tirato fuori i denti, mostrando cosa è in grado di fare quando tutto  va nella direzione giusta, e si è meritato il successo&lt;/b&gt;. Ma non  è stata questa l’unica vittoria della stagione, anzi. Quella sull’erba  inglese ha fatto da intermezzo a due successi a livello challenger,  entrambi sul sintetico indoor, ossia quello di Bergamo (febbraio) e  quello belga di Mons (ottobre). In ambedue i casi, pur non trattandosi  di eventi del circuito maggiore, &lt;b&gt;Andreas ha sbaragliato la  concorrenza, superando ottimi avversari e confermando che, quando scende  di categoria, è dura che si lasci sorprendere&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sta però per partire una nuova stagione, ed è quindi tempo di  archiviare le soddisfazioni targate 2011, per concentrarsi al meglio sui  prossimi appuntamenti. Gli addetti ai lavori sono in cerca di risposte  alla solita domanda: “cosa attenderci da Andreas?”, mentre l’azzurro è&lt;b&gt;  pronto a combattere per raggiungere l’unico obiettivo che ancora gli  manca per essere veramente soddisfatto della propria carriera. Il tanto  atteso titolo Atp, come detto, è arrivato, ma il best ranking risale  ancora a luglio del 2008&lt;/b&gt;, dopo il terzo turno colto sull’erba di &lt;b&gt;Wimbledon&lt;/b&gt;,  e Andreas ha più volte fatto sapere di volerlo migliorare. Non sarà  facile, in quanto la concorrenza è sempre più agguerrita, ma, in fondo,  l’ambito traguardo dista solo poco più di 300 punti. Ragion per cui, per  arrivarci, &lt;b&gt;basterebbe essere un po’ più costante nel corso  dell’anno (da sempre uno dei problemi dell’altoatesino), e vincere  quelle 3/4 partite in più nei Masters 1000&lt;/b&gt;. Chi l’ha visto  allenarsi nella preparazione invernale dice di attenderci un Seppi  diverso, migliore di quello che abbiamo conosciuto nel corso delle  passate stagioni. Ben venga.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto l’azzurro, dopo il duro lavoro svolto presso il Bordighera  Lawn Tennis Club 1878 (nuova sede scelta per gli allenamenti), &lt;b&gt;è  già a Doha, dove da lunedì prenderà parte al primo torneo dell’anno.  Poi sarà la volta dell’Australia, prima con il ‘250′ di Sidney e poi con  gli Australian Open di Melbourne&lt;/b&gt;, e successivamente – come di  consueto – l’azzurro rientrerà in Europa. Ma, a differenza degli anni  precedenti, i tornei sul veloce al coperto gli serviranno anche per  preparare la sfida di Coppa Davis di Ostrava, che vedrà i nostri  portacolori sfidare la Repubblica Ceca. &lt;b&gt;L’azzurro, dopo due anni  di assenza, ha infatti deciso di dare nuovamente la propria  disponibilità per gli incontri a squadre. Scelta saggia, sia per aiutare  la nostra nazionale (attesa da una trasferta durissima), sia a livello  personale&lt;/b&gt;, in quanto – salvo sorprese – Seppi potrà così  partecipare al torneo Olimpico di Londra, che andrà in scena all’All  England Club. Tutto lascia quindi presagire a un buon 2012 da parte di  Andreas, desideroso più che mai di soddisfare le proprie ambizioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8854142705230765927?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/8854142705230765927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=8854142705230765927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8854142705230765927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8854142705230765927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/12/andreas-seppi-vuole-di-piu.html' title='ANDREAS SEPPI VUOLE DI PIÙ'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--kTZjoHid8k/TwxHGNqzy9I/AAAAAAAAAX4/X0hePVcAnes/s72-c/x610z-Copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-759882636253083499</id><published>2011-12-27T15:03:00.008+01:00</published><updated>2012-01-10T15:21:46.220+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>ROBERTA VINCI PUNTA IN ALTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xxumf8mByAc/TwxF-YUVn7I/AAAAAAAAAXw/hQnrqlKmwLw/s1600/roberta-vinci.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-xxumf8mByAc/TwxF-YUVn7I/AAAAAAAAAXw/hQnrqlKmwLw/s400/roberta-vinci.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;[Articolo apparso su Tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Al termine della miglior stagione della sua carriera  (con best ranking, tre titoli Wta e il successo sulla Wozniacki),  l’azzurra può guardare con serenità al 2012, in attesa di traguardi  ancora più importanti&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensi al tennis italiano al femminile, e la mente non può che correre alle imprese di &lt;b&gt;Francesca Schiavone &lt;/b&gt;e&lt;b&gt; Flavia Pennetta&lt;/b&gt;, le due migliori azzurre nel circuito mondiale Wta. &lt;b&gt;Sono  in grado da sole di tenere alto il nome della nostra nazione nei più  importanti palcoscenici del mondo, ma per fortuna non ci sono solo loro&lt;/b&gt;. La prima delle ‘inseguitrici’ è &lt;b&gt;Roberta Vinci&lt;/b&gt;,  tarantina di 28 anni, una delle poche giocatrici i cui match valgono  sempre il prezzo del biglietto. Sì, perché l’azzurra è diversa da tutte  le altre. &lt;b&gt;Non potendo giocare un tennis potente e fisico (i suoi  163 cm per 60 kg non glielo permettono) ha infatti sviluppato uno stile  sempre più raro, quasi unico fra le donne: il gioco d’attacco&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dotata di un talento cristallino, e di una mano di primissima  qualità, la Vinci è fra le migliori giocatrici nei pressi della rete,  naturalmente la sua zona di campo preferita. &lt;b&gt;Non riuscendo a  fare la differenza con servizio e diritto, e giocando esclusivamente il  back (ma ce ne fossero di back come il suo) dalla parte sinistra, la  tarantina si è costruita un gioco di volo di livello altissimo&lt;/b&gt;,  quasi assente nel circuito femminile, grazie al quale riesce spesso e  volentieri a cogliere impreparate le avversarie. Tanto abile nelle volèe  di tocco, quanto incisiva quando c’è bisogno di una palla più profonda e  insidiosa, &lt;b&gt;Roberta è sempre pronta a gettarsi avanti, per  spezzare il ritmo alle avversarie. Uno stile di gioco che negli anni  l’ha resa indubbiamente una delle giocatrici più divertenti da vedere, e  – soprattutto – continua a dare frutti sempre migliori&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non avrà raggiunto i picchi di rendimento d&lt;b&gt;&lt;/b&gt;elle due colleghe che la precedono nella classifica, &lt;b&gt;ma  è stata la prima azzurra della storia a conquistare tre titoli Wta  nella stessa stagione (Barcellona, s-Hertogenbosch e Budapest). Un  risultato che gli ha permesso di sfondare il muro delle top 20&lt;/b&gt; –  raggiungendo il proprio best ranking alla 18esima posizione – e  dimostrare che si può vincere (e parecchio) anche con il suo tennis  diverso, divertente, d’altri tempi. Lo sa bene la &lt;b&gt;numero uno del mondo Caroline Wozniacki&lt;/b&gt;&lt;b&gt;, che a Toronto è stata costretta ad arrendersi in due set (6-4 7-5) al cospetto della tarantina&lt;/b&gt;, abile a ingabbiarla nei suoi schemi offensivi, e dare il meglio nei momenti decisivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un successo dal sapore di traguardo, che rappresenta una delle mete  della carriera di ogni giocatore. Chi sa di non poter raggiungere la  vetta della classifica mondiale, sogna di poterla assaporare – anche se  per poco – da lontano, superando chi quella vetta la occupa. E lei &lt;b&gt;ci è riuscita, come sole tre connazionali (Schiavone, Pennetta e Garbin) in precedenza. Aggiungendo un’immensa soddisfazione (&lt;i&gt;“è il giorno più bello della mia vita, un sogno che si avvera”&lt;/i&gt;, le sue parole) al proprio 2011&lt;/b&gt;,  che nonostante otto sconfitte consecutive tra metà febbraio e fine  aprile, rappresenta comunque – e di gran lunga – la sua migliore  stagione di sempre. Fare meglio non sarà facile, ma Robertina ha tutte  le carte in regola per salire ancora. Sarà importantissimo far bene nei  tornei del Grande Slam (non è mai andata oltre il terzo turno), e  ridurre ai minimi termini le sconfitte con giocatrici alla sua portata. &lt;b&gt;La top 10 è ancora lontana, ma in un circuito femminile sempre più anonimo potrebbe esserci spazio anche per lei. Se lo merita&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-759882636253083499?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/759882636253083499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=759882636253083499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/759882636253083499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/759882636253083499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/12/roberta-vinci-punta-in-alto.html' title='ROBERTA VINCI PUNTA IN ALTO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xxumf8mByAc/TwxF-YUVn7I/AAAAAAAAAXw/hQnrqlKmwLw/s72-c/roberta-vinci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-5941855479310408863</id><published>2011-12-19T14:57:00.006+01:00</published><updated>2012-01-10T15:22:48.002+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>SORPRESA IN SERBO</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SrKc2Z4nnpw/TwxEY3hmaII/AAAAAAAAAXo/gsVaRADCPco/s1600/Dusan-Lajovic_Atuttocampo_lunedi19dicembre2011_470.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-SrKc2Z4nnpw/TwxEY3hmaII/AAAAAAAAAXo/gsVaRADCPco/s400/Dusan-Lajovic_Atuttocampo_lunedi19dicembre2011_470.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;(Dusan Lajovic - Foto Gabriele Villa)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b&gt;[Articolo apparso su www.tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="summary" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La Serbia sorride grazie alle imprese di Djokovic, ma  nelle retrovie la situazione non appare delle più rosee. Il 21enne Dusan  Lajovic è il migliore fra gli emergenti, e si è già fatto notare nel  circuito maggiore&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post_info" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="post_date"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post_date"&gt;Negli ultimi anni &lt;b&gt;la Serbia si è ritagliata un posto di  primaria importanza nel tennis mondiale, tanto da essere indicata come  una sorta di esempio da seguire per le altre nazioni, ma non è tutto oro  quello che luccica&lt;/b&gt;. Per loro fortuna, infatti, i tre giocatori di vertice, ovvero &lt;b&gt;Novak Djokovic&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Janko Tipsarevic &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Viktor Troicki&lt;/b&gt;,  sono in grado da soli di trascinare un intero movimento (come  dimostrato dal successo del 2010 in Coppa Davis), ma non per questo la  situazione ‘nelle retrovie’ è da considerarsi positiva. Certo, non va  dimenticato che si tratta pur sempre di una nazione dalla storia  tennistica praticamente assente, ma &lt;b&gt;sono comunque solo 31  (nemmeno un terzo, per fare un esempio, rispetto a  quelli dell’Italia) i  tennisti serbi presenti nella classifica  mondiale. Inoltre, i tre  citati in precedenza sono gli unici top 100&lt;/b&gt;, e tra la 100esima e la 300esima posizione ce ne sono solamente altri tre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;In attesa della definitiva esplosione del predestinato Filip  Krajinovic, ora un po’ attardato a causa di ripetuti infortuni ma di  indubbio valore in chiave futura,&lt;b&gt; i serbi guardano quindi con  interesse all’emergente Dusan Lajovic, numero 190 del mondo e quinto  giocatore del paese (secondo l’attuale ranking Atp)&lt;/b&gt;. Parliamoci  chiaro: il ventunenne di Belgrado non ha sicuramente le potenzialità  sufficienti per ricalcare le orme dell’attuale numero uno del mondo, e  probabilmente nemmeno per arrivare sin dove sono giunti Tipsarevic e  Troicki, ma &lt;b&gt;può comunque ambire a un’onestissima carriera fra i  primi 50 giocatori del ranking mondiale. Traguardo che non sarebbe  affatto male per un ragazzo che ha iniziato a giocare a tennis per puro  caso&lt;/b&gt;. Quando il piccolo Dusan aveva sette anni, infatti,  l’unico sport disponibile per i ragazzi della sua età – in una Belgrado  minata dalla guerra – era quello della racchetta, e fu proprio così,  quasi per obbligo, che nacque il Lajovic tennista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un giocatore che &lt;b&gt;sin da subito si è distinto per il talento  cristallino, e la grande facilità nel colpire. Non a caso nella sua  crescita tennistica – passata anche da Barcellona (dove si è allenato al  centro della Federazione Catalana) – Dusan ha avuto come esempi prima  Pete Sampras e poi Roger Federer&lt;/b&gt;,  forse i due massimi esponenti del bel tennis, che hanno fatto del  torneo di Wimbledon il giardino di casa propria. Ed è proprio per questo  che il giovane serbo sogna di poter, un giorno, conquistare a sua volta  i Championship’s, e piano piano sta lavorando per poterci almeno  prendere parte. &lt;b&gt;Numero 435 del mondo all’inizio del 2011, il  giocatore allenato da Nemanja Lalic ha chiuso la stagione nei primi 200,  grazie alla grandissima costanza che gli ha permesso di ben figurare  per tutto l’arco dell’anno&lt;/b&gt;, sia sulla terra battuta che sulle superfici veloci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lajovic &lt;b&gt;ha conquistato quattro degli otto tornei Futures ai  quali ha preso parte, due sul cemento (uno all’aperto e uno indoor) e  due sulla terra battuta, riuscendo addirittura, nel mese di marzo, a  imporsi prima sui rapidissimi campi in Play-It di Cividino, e la  settimana successiva sulla terra all’aperto di Foggia&lt;/b&gt;. Nel  corso dell’anno si è poi messo in evidenza anche a livello challenger  (raggiungendo due quarti di finale), e soprattutto nel circuito  maggiore. Cinque i tornei che l’hanno visto ai nastri di partenza, uno  grazie a una wild card (Belgrado), e gli altri dopo aver superato le  qualificazioni (Zagabria, Umago, Mosca e San Pietroburgo). &lt;b&gt;Nei primi quattro gli è andata male (anche se a Mosca si è messo in evidenza battendo Denis Istomin all’ultimo turno di ‘quali’ e lottando per tre set con il top 40 Alex Bogomolov Jr. in tabellone) mentre nel quinto – sulla sua superficie preferita – ha lasciato il segno&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo essersi guadagnato un posto nel main draw a spese di due giocatori di indubbio valore quali Mischa Zverev e Marsel Ilhan, &lt;b&gt;Lajovic  si è trovato di fronte il francese Jeremy Chardy, e l’ha battuto con un  doppio 6-4, conquistando il primo match Atp in carriera. Non contento  si è poi spinto sino ai quarti di finale, rimontando e battendo  l’israeliano Dudi Sela&lt;/b&gt; (2-6 6-2 6-1). A fermare la sua corsa è  stato nuovamente Bogomolov (questa volta a segno molto agevolmente), ma  il serbo ha comunque avuto modo di mostrare al grande pubblico il suo  tennis pulito e dall’elevato tasso tecnico, privo di un colpo nettamente  al di sopra degli altri ma forte di un rovescio a una mano di rara  bellezza, e sempre meno presente ad alti livelli. &lt;b&gt;Questo tennis  gli permetterà di ritagliarsi altri e sempre più frequenti spazi fra i  grandi? Sarà il 2012 a dircelo. Le potenzialità ci sono, le buone  intenzioni anche.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-5941855479310408863?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/5941855479310408863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=5941855479310408863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/5941855479310408863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/5941855479310408863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/12/sorpresa-in-serbo.html' title='SORPRESA IN SERBO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-SrKc2Z4nnpw/TwxEY3hmaII/AAAAAAAAAXo/gsVaRADCPco/s72-c/Dusan-Lajovic_Atuttocampo_lunedi19dicembre2011_470.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-1745775884694899099</id><published>2011-12-13T14:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-10T15:23:51.940+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>ALJAZ, GEMELLO BUONO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-D0JwO0swco0/TwxBdLvcU8I/AAAAAAAAAXg/PF81698l3is/s1600/AljazBedene_StoriediTennis_13dicembre2011_470.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://4.bp.blogspot.com/-D0JwO0swco0/TwxBdLvcU8I/AAAAAAAAAXg/PF81698l3is/s400/AljazBedene_StoriediTennis_13dicembre2011_470.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;[Articolo apparso su www.tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Un profilo del 22enne sloveno Aljaz Bedene, il quale, nonostante debba  combattere con la cattiva sorte oltre che con gli avversari, sta pian  piano riuscendo a emergere, e si è già fatto notare nel circuito Atp&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Se accostiamo la parola gemelli al mondo del tennis, a tutti  gli appassionati non possono che venire in mente Bob e Mike Bryan, da  anni dominatori assoluti della classifica mondiale di doppio&lt;/b&gt;.  Ma – e questo forse lo sanno in pochi – gli statunitensi non sono  l’unica coppia di gemelli presenti nella classifica Atp. Anzi, si  trovano in buonissima compagnia.&lt;b&gt; Oltre a loro ci sono infatti i  thailandesi Sanchai e Sonchat Ratiwatana, anch’essi specialisti del  doppio, gli emergenti lettoni Martins e Janis Podzus (recentemente  quartofinalisti al prestigioso Orange Bowl Under 18), e i ventiduenni  sloveni Aljaz e Andraz Bedene&lt;/b&gt;. Se però le prime tre coppie di  gemelli hanno un livello di gioco pressoché identico, lo stesso non si  può dire per questi ultimi, in quanto Andraz è numero 843 del mondo,  mentre &lt;b&gt;Aljaz, nonostante la cattiva sorte gli abbia più volte  messo i bastoni fra le ruote, è comunque riuscito a emergere a buoni  livelli, ed è ormai pronto per il definitivo salto di qualità nel  circuito maggiore&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Nato a Lubiana il 18 luglio del 1989, Bedene – il cui padre lavora  per una società di computer, mentre la madre è dipendente del Ministero  della Difesa sloveno – ha iniziato a giocare all’età di sette anni, &lt;b&gt;mostrando  sin da juniores una maggiore predisposizione alla vittoria rispetto al  fratello.  Superiorità poi confermata, oltre che dai migliori risultati  ottenuti fra gli Under 18 (Aljaz è stato numero 31 del mondo&lt;/b&gt; e  ha preso parte a tutti gli appuntamenti più importanti), anche dai due  scontri fratricidi, giocati entrambi nel 2009 e  conquistati in due set  da Aljaz. Seguito dal 2007 da Igor Roric, &lt;b&gt;Bedene ha  nell’accoppiata servizio-diritto un’arma fondamentale per il suo tennis,  e non potrebbe essere diversamente per uno che negli anni scorsi ha  preso come esempio ‘Mano de Pedra’ Fernando Gonzalez&lt;/b&gt;.  Tifosissimo del Real Madrid, dice di preferire il cemento, anche se i  migliori risultati (fatta eccezione per la prima vittoria Atp) li ha  ottenuti sulla terra battuta. Dimostrazione di grande versatilità, e  quindi buon segno in chiave futura. &lt;b&gt;Ad aumentare le sue credenziali anche il nome del manager, ovvero Ugo Colombini (lo stesso di Juan Martin Del Potro), uno che spesso e volentieri ci ha visto lungo nello scegliere i propri osservati&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Complice anche la fitta attività junior, Bedenè (non si scrive così, ma si pronuncia con l’accento finale) &lt;b&gt;ha  conquistato il primo punto Atp a 19 anni, ovvero relativamente tardi  rispetto alla gran parte dei suoi colleghi, ma ciò non ha affatto  influito sulla sua crescita. Una crescita scandita da tanti momenti  belli ma anche da parecchi periodi di difficoltà&lt;/b&gt;, causati dai  vari infortuni che l’hanno perseguitato negli ultimi anni. L’unica  stagione senza intoppi è stata il 2009, e Aljaz e non si è lasciato  scappare l’occasione di dimostrare al grande pubblico tutto il suo  valore. &lt;b&gt;Numero 1659 a gennaio, lo sloveno ha conquistato cinque  tornei Futures e raggiunto altre due finali, chiudendo l’anno alla  303esima poltrona della classifica&lt;/b&gt;. Risultato che vuol dire più di 1300 posizioni scalate in 12 mesi, con un’invidiabile media di oltre 100 al mese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così facendo lo sloveno ha subito iniziato a toccare con mano tornei  migliori, di livello  più alto, e si è guadagnato un posto nelle  qualificazioni di &lt;b&gt;Wimbledon &lt;/b&gt;2010,  primo Major da professionista. &lt;b&gt;Ma  i Championship’s, che inizialmente apparivano come un grande traguardo,  sono diventati l’inizio di un calvario. La sconfitta al secondo turno  contro Marsel Ilhan, oltre a un po’ di ovvia delusione, gli ha  infatti  lasciato in eredità un brutto infortunio, che l’ha bloccato sulla rampa   di lancio, obbligandolo a chiudere la stagione con parecchi mesi  d’anticipo&lt;/b&gt;. Ma Bedene, sprofondato intorno alla 540esima piazza  della classifica, non si è perso d’animo, riprendendo a giocare  all’inizio dell’anno corrente, ed è presto tornato a cimentarsi nei  challenger. Sulla terra di Caltanissetta ha raggiunto i quarti di  finale, e la settimana successiva, &lt;b&gt;a Barletta, ha messo tutti in  fila, conquistando il primo titolo della vita, nel circolo per il quale  gioca la Serie A2 italiana, e nel torneo che un anno prima lo vide  vincere il primo match a livello challenger&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma quando sembra vicinissima la svolta tanto attesa, ancora una volta è&lt;b&gt;  il suo fisico a mettersi in mezzo. Aljaz si reca in Brasile per due  tornei challenger, e dopo aver raggiunto la semifinale nel primo, è  costretto a ritirarsi nei quarti di finale del secondo a causa di un  problema al polso, che lo obbliga ad altri tre mesi di stop. &lt;/b&gt;Tutto  (o quasi) da rifare. Di nuovo. Anche questa volta Bedene non si perde  d’animo, e fa il possibile per poter giocare le qualificazioni al &lt;b&gt;Roland Garros&lt;/b&gt;,  suo torneo dei sogni. Ma la sfortuna lo perseguita, e – complice  l’infortunio che non gli ha permesso di avanzare in classifica –&lt;b&gt;  rimane fuori di sole tre posizioni dal tabellone cadetto. Cerca allora  di prepararsi al meglio per la sfida di Coppa Davis contro l’Italia, ma  non ce la fa nemmeno stavolta. Viene scelto per il doppio, ma il polso  lo obbliga a rinunciare&lt;/b&gt;, e anche quando scende in campo domenica, a risultato acquisito, non riesce a portare a termine il suo incontro con &lt;b&gt;Fabio Fognini&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra proprio che non gliene vada bene una, ma dopo un paio di settimane torna finalmente competitivo, e&lt;b&gt;  i risultati non tardano ad arrivare. Raggiunge la semifinale nel  challenger andato in scena nella sua Lubiana, dove dimostra di saperci  fare per davvero superando il numero uno sloveno Blaz Kavcic&lt;/b&gt;,  prima di arrendersi al numero due Grega Zemlja. Seguono altri due  tornei (nei quali raggiunge una finale in un 10mila dollari), e poi il  debutto nel circuito maggiore.&lt;b&gt; A Vienna Aljaz passa le  qualificazioni, e al primo match Atp della carriera non si lascia  sfuggire il successo, approfittando del ritiro di Ivo Karlovic, sotto di un set (7-6)&lt;/b&gt;.  Al secondo round trova Tommy Haas e conquista il primo set, ma non  basta. Le vesciche alla mano destra non gli permettono di continuare al  meglio, e finisce per cedere al terzo. &lt;b&gt;La sorte si è nuovamente  messa contro di lui, ma questa volta non a sufficienza per togliergli il  sorriso, e con un’altra semifinale a livello challenger &lt;/b&gt;Aljaz ha chiuso l’anno alla 165esima posizione della classifica mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I top 100 distano circa 260 punti, non pochi, ma neanche un’infinità per un giocatore del suo calibro. Se poi consideriamo che &lt;b&gt;avrà  quasi tre mesi nei quali non dovrà difendere nulla, il traguardo appare  ancor meno lontano. Il prossimo anno lo inizierà con i grandi, prima a  Doha e poi agli Australian Open, e non sarebbe niente di stupefacente se  riuscisse a mettersi in evidenza già in questi due appuntamenti&lt;/b&gt;.  Senza infortuni sarebbe infatti già ben più avanti in classifica, e nel  2012 – salvo ulteriori problemi di natura fisica – avrà la prima, vera,  possibilità di raggiungere le posizioni che più gli competono. &lt;b&gt;La  stoffa non gli manca, un po’ di buona sorte sì. Ma si sa, la fortuna  gira, e quando si accorgerà di lui, ne siamo certi, una mano gliela darà  più che volentieri&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1745775884694899099?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/1745775884694899099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=1745775884694899099' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1745775884694899099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1745775884694899099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/aljaz-gemello-buono.html' title='ALJAZ, GEMELLO BUONO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-D0JwO0swco0/TwxBdLvcU8I/AAAAAAAAAXg/PF81698l3is/s72-c/AljazBedene_StoriediTennis_13dicembre2011_470.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-1396924080893673897</id><published>2011-12-08T14:39:00.004+01:00</published><updated>2012-01-10T15:27:06.063+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Future Talent'/><title type='text'>GREY'S ANATOMY</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-G9-9P3R2G3c/Tww_COkDhtI/AAAAAAAAAXY/_xZOrpFmaaI/s1600/LaurynasGrigelis_StoriediTennis_7dicembre2011_470.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-G9-9P3R2G3c/Tww_COkDhtI/AAAAAAAAAXY/_xZOrpFmaaI/s400/LaurynasGrigelis_StoriediTennis_7dicembre2011_470.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;[Articolo apparso su www.tennis.it]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Un ritratto del lituano d’Italia Laurynas ‘Grigio’ Grigelis, uno degli  Under 20 più promettenti dell’intero panorama mondiale. Si spazia dagli  inizi al 2011, passando per personalità, stile di gioco, qualità e  prospettive&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si parla nè della celebre ‘Anatomia del Gray’, storico volume  medico, nè tantomeno della serie televisiva americana che ne ha preso  ispirazione nel nome, bensì del ventenne &lt;b&gt;Laurynas Grigelis,  ormai noto al pubblico come ‘il lituano d’Italia’. Ragazzo genuino e  intelligente, ‘Grigio’ – nonostante la  grande popolarità acquisita nel  suo paese – rappresenta un mix di  umiltà, simpatia, spirito di  sacrificio e parecchia voglia di lavorare&lt;/b&gt;, ma soprattutto, come  attestato dai risultati, è in grado di esprimere un grande tennis. Un  tennis che gli ha già permesso di entrare fra i primi 200 giocatori  della classifica mondiale (abbandonando quindi definitivamente i  Futures), &lt;b&gt;conquistare un ricco torneo dell’Atp Challenger Tour, sfiorare la qualificazione al main draw degli scorsi Us Open, e superare giocatori di indubbio spessore&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Nato a Klaipeda il 14 agosto del 1991, ma in Italia ormai da parecchi   anni (tanto da parlare talmente bene la nostra  lingua che nessuno   direbbe sia straniero), &lt;b&gt;Grigelis è seguito principalmente  dall’ex  professionista Giuseppe Menga, ed è il settimo Under 20 della   classifica mondiale, il quarto fra i nati nel 1991&lt;/b&gt;. Numeri che  parlano  da sè, a dimostrazione di come possa sicuramente diventare uno  dei  protagonisti degli anni a venire. Presso la Future Talent di  Brusaporto, in provincia di Bergamo, &lt;b&gt;ha trovato una sorta di  casa (in cui da tutti viene visto quasi fosse un figlio), e continua ad  allenarsi per crescere sempre di più, verso il definitivo salto di  qualità nel tennis che conta&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Del suo gioco colpisce innanzitutto il rovescio a due mani, un colpo  naturale dal timing perfetto, e in grado di far davvero la differenza.  Spesso &lt;b&gt;pare che il lituano riesca a fare ciò che vuole quando  colpisce dal lato sinistro, sfoderando vincenti a ripetizione e non  sbagliando praticamente mai. Un’altra arma di vitale importanza è  rappresentata da un servizio elegante e incisivo in tutte le varianti&lt;/b&gt;,  tanto da garantirgli una grande quantità di punti diretti ogni partita.  Ottima la botta piatta (che raggiunge elevati picchi di velocità), non  da meno lo slice esterno, praticamente imprendibile  sui campi molto  rapidi. Già buono, ma ancora da affinare, il gioco a rete, mentre il  diritto può e deve crescere. &lt;b&gt;Nel corso dell’anno è migliorato  parecchio, diventando un colpo solido, ma nei momenti di difficoltà è  ancora un po’ troppo ballerino, e rappresenta un  punto debole da  eliminare&lt;/b&gt;. A tutto ciò si aggiunge un fisico perfetto per  l’attuale tennis, e una tenuta mentale invidiabile per un ragazzo di  soli 20 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E sono proprio le grandi qualità mentali ad averlo aiutato nella sua  crescita, scandita da grandi risultati ottenuti alla prima volta. &lt;b&gt;Laurynas,  infatti, ha centrato il titolo in una prova  Itf alla prima finale, e  ha poi fatto lo stesso anche all’esordio  nell’ultimo atto sulla terra  battuta (quest’anno ad Agadir), e così pure in un Challenger (Aptos  2011)&lt;/b&gt;. E non si può certo dire che abbia avuto vita facile,  in  quanto nel 2009 a Wrexham l’avversario David Rice giocava ‘in casa’,   mentre quest’anno ad Aptos ha dovuto vedersela con l’esperto Ilija  Bozoljac,  all’undicesima finale challenger in carriera. &lt;b&gt;Ma alla  fine, a sorridere,  è sempre stato lui. E non è un caso. Ad alimentare  questa preziosa statistica c’è anche il singolare  decisivo conquistato  nel 2009 in Coppa Davis&lt;/b&gt;, contro la Gran  Bretagna. In quella  sfida ‘Grigio’ ha giocato (e vinto, contro Daniel Evans) per l’unica   volta in carriera un match durato cinque set, regalando alla sua   Lituania il successo più importante di sempre. &lt;b&gt;Insomma, pare che  il  bergamasco d’adozione non soffra particolarmente la tensione dei  momenti  importanti, e riesca anzi sfruttarla a proprio vantaggio, dando  il  meglio di sé quando la situazione lo richiede.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fin dove Grigelis possa arrivare è difficile da dire, ma sicuramente il futuro gli sorride. &lt;b&gt;Come  detto rende al meglio sulle superfici veloci, e, visto che, come ben  sappiamo, il tennis sta andando sempre più in quella direzione, questo  non può che rappresentare un vantaggio&lt;/b&gt;. Quando nel 2009 compì  il miracolo in Coppa Davis il capitano britannico disse “il suo rovescio  è brillantissimo, da primi 20 del mondo”. Ecco, quello ipotizzato da  John Lloyd sarebbe un grandissimo traguardo, ma è ancora molto distante,  ed è necessario tenere i piedi per terra. Grigelis lo sa bene, e&lt;b&gt;  insieme a Ricardas Berankis – tornato fra i primi 100 – saprà far  dormire sonni tranquilli agli appassionati lituani. Pronti, per la prima  volta, a togliersi grandi soddisfazioni anche nel mondo del tennis&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1396924080893673897?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/1396924080893673897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=1396924080893673897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1396924080893673897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1396924080893673897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2012/01/greys-anatomy.html' title='GREY&apos;S ANATOMY'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-G9-9P3R2G3c/Tww_COkDhtI/AAAAAAAAAXY/_xZOrpFmaaI/s72-c/LaurynasGrigelis_StoriediTennis_7dicembre2011_470.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7890391867067039087</id><published>2011-11-14T18:27:00.012+01:00</published><updated>2012-01-10T15:29:22.133+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><title type='text'>CIPOLLA SORRIDE LO STESSO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GNanSEJSjh8/TsFPVIOYAfI/AAAAAAAAARo/K-BNjuAyUUI/s1600/FlavioCipolla_ChallengerLoughborough_13novembre2011_470+%25281%2529.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://3.bp.blogspot.com/-GNanSEJSjh8/TsFPVIOYAfI/AAAAAAAAARo/K-BNjuAyUUI/s400/FlavioCipolla_ChallengerLoughborough_13novembre2011_470+%25281%2529.png" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;b&gt;Marco Caldara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &lt;i&gt;14 novembre 2011&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://www.tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #444444;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nonostante la sconfitta odierna nella finale del challenger inglese di  Loughborough, Flavio Cipolla può consolarsi guardando al suo 2011, una  stagione splendida e ben al di sopra delle più rosee aspettative&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Loughborough (Regno Unito)&lt;/b&gt;. E' mancata la ciliegina sulla torta, ma va benissimo così. &lt;span style="color: black;"&gt;Flavio Cipolla&lt;/span&gt; è arrivato a un passo dal concludere lo splendido 2011 con un successo, ma non ce l'ha fatta. &lt;b&gt;Nel challenger inglese di Loughborough, ultimo torneo della sua stagione, il tennista romano si è spinto fino all'atto finale&lt;/b&gt;, superando al termine di match molto combattuti degli avversari di ottimo livello (quali il connazionale Simone Vagnozzi, il temibile austriaco Andreas Haider-Maurer e l'emergente sloveno Aljaz Bedene), ma&lt;b&gt; non è riuscito ad aver la meglio su Tobias Kamke, numero 108 del mondo (ma 64 a gennaio). Il tedesco si è imposto con il punteggio di 6-2 7-5&lt;/b&gt;, salvandosi quando, nel secondo parziale, Flavio ha servito per il set sul 5-4, per poi beffarlo nel dodicesimo gioco. Ma al termine di una stagione così esaltante&lt;b&gt; i rimpianti trovano davvero poco spazio. Oltre 170 le posizioni in classifica scalate&lt;/b&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;da Flavio in undici mesi di attività, &lt;/b&gt;&lt;b&gt;risultato di una programmazione molto ambiziosa ma rivelatasi pressochè perfetta&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Anche grazie all'aiuto dell'ex top 100 Vincenzo Santopadre, che l'ha seguito per la prima volta in questa stagione (unendosi al padre Quirino), Flavio &lt;b&gt;è  cresciuto ulteriormente sul piano del gioco, diventando più incisivo con  l'accoppiata servizio-diritto, e riuscendo a ricavare più punti dal  rovescio coperto. Due accorgimenti che, uniti alla sempre eccellente  visione di gioco e alle invidiabili qualità tattiche, gli hanno  permesso di fare il definitivo e tanto atteso salto di qualità&lt;/b&gt;. Nel corso dell'anno il romano ha preso parte alla bellezza di 31 appuntamenti (fra i quali 'solo' 14 challengers), divisi fra Oceania, America, Europa e Asia. Si è qualificato in due tornei del Grande Slam (Australian Open e Wimbledon), in tre Masters 1000 (Indian Wells, Madrid e Montreal) e in altrettanti Atp (Barcellona, Estoril e Pechino). &lt;b&gt;Ben 61 le vittorie ottenute (a fronte di 30 sconfitte), fra le quali spiccano quella con Alexandr Dolgopolov (19 Atp) a Pechino, e soprattutto il successo ottenuto al primo turno del Masters 1000 di Madrid sull'ex numero uno del mondo Andy Roddick&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La finale britannica, dodicesima in carriera (ma &lt;b&gt;prima sul veloce indoor) in un torneo dell'Atp Challenger Tour, garantisce a Flavio 48 punti Atp, che gli permetteranno di migliorare ulteriormente il proprio best ranking&lt;/b&gt;. 'Cipo' si poterà infatti a 669 lunghezze nella classifica mondiale, scalando ancora qualche gradino e arrivando molto probabilmente alla posizione numero 77. &lt;b&gt;Un risultato difficile da immaginare per un giocatore che a inizio  stagione si trovava appena dentro ai primi 250, e con il dovere di  rimettere insieme i cocci dopo un 2010 da dimenticare&lt;/b&gt;. Ma anche  questa volta Flavio ha sorpreso tutti, con grinta, forza di volontà, e  ancora tanta voglia di mettersi in gioco. Ottenendo &lt;b&gt;traguardi che acquisiscono ancor più valore alla luce di una carenza fisica non indifferente per il tennis moderno, e una  velocità di palla inferiore a quella di gran parte dei suoi colleghi. Chapeau!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7890391867067039087?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7890391867067039087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7890391867067039087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7890391867067039087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7890391867067039087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/11/cipolla-sorride-lo-stesso.html' title='CIPOLLA SORRIDE LO STESSO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GNanSEJSjh8/TsFPVIOYAfI/AAAAAAAAARo/K-BNjuAyUUI/s72-c/FlavioCipolla_ChallengerLoughborough_13novembre2011_470+%25281%2529.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7221697572228783538</id><published>2011-10-11T10:26:00.001+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esterni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>LORENZI: "ROMA RICORDO INDELEBILE"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-So7ilFKUlPU/TpP9dOj993I/AAAAAAAAARE/ddS6hPv1sL4/s1600/lorenzi02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-So7ilFKUlPU/TpP9dOj993I/AAAAAAAAARE/ddS6hPv1sL4/s400/lorenzi02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Il Masters 1000 di Roma è stato emozionante e indimenticabile. Il match contro Nadal, con il centrale che piano piano andava riempiendosi, è un ricordo indelebile di questo 2011 e probabilmente di tutta la mia carriera”&lt;/i&gt;. Queste le parole del senese &lt;b style="color: blue;"&gt;Paolo Lorenzi&lt;/b&gt;, numero 110 delle ultime classifiche Atp, durante un’intervista rilasciata a &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.spaziotennis.com/"&gt;Spazio Tennis&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; su Radio Manà Manà Sport.&lt;i&gt; “La mia stagione è stata sicuramente positiva &lt;/i&gt;– ha proseguito Lorenzi – &lt;i&gt;nonostante un periodo di innegabili difficoltà tra maggio e luglio. Da qualche mese però ho ripreso a giocare molto bene e la vittoria nel challenger di Lubiana lo sta a dimostrare”&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Paolo ha raccontato dei suoi tantissimi viaggi durante l’arco dell’anno, tra Oceania, Europa, Sudamerica e Nord America. &lt;i&gt;“Sono costretto a viaggiare moltissimo perché soffro di allergia. Nei mesi di maggio e aprile viaggio quindi moltissimo, soprattutto in Centro America. Inoltre non amo giocare indoor e quando in Europa fa freddo preferisco volare in Colombia e Messico. In fin dei conti seguo il sole. Non mi posso lamentare. Le motivazioni non mancano mai, anche alla soglia dei 30 anni. Il tennis è divenuto il mio lavoro, ma è pur sempre la mia passione”&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Lorenzi ha alternato grandi tornei a manifestazioni challenger, superando tra l’altro un top player come Ljubicic in quel di Miami. &lt;i&gt;“L’obiettivo è quello di disputare il più possibile i tornei di maggior prestigio, ma a volte, per cercare qualche punto, bisogna scendere di livello. Ma non inganni l’etichetta di “tornei di serie b” affibiata ai challenger. Se non si è in forma si finisce per essere eliminati precocemente anche lì”&lt;/i&gt;. Una battuta infine sulle Mille Miglia Alitalia: &lt;i&gt;“Ho superato di gran lunga le 100.000!”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7221697572228783538?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7221697572228783538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7221697572228783538' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7221697572228783538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7221697572228783538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/10/il-masters-1000-di-roma-e-stato.html' title='LORENZI: &quot;ROMA RICORDO INDELEBILE&quot;'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-So7ilFKUlPU/TpP9dOj993I/AAAAAAAAARE/ddS6hPv1sL4/s72-c/lorenzi02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-90759907445424579</id><published>2011-10-09T18:54:00.004+02:00</published><updated>2012-01-10T15:15:05.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><title type='text'>SEPPI PADRONE DI MONS</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KicuY2SglME/TpHRyJK-x-I/AAAAAAAAAQ8/EtzncT2zQi4/s1600/AndreasSeppi_ChallengerMons_9ottobre2011_470+%25283%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-KicuY2SglME/TpHRyJK-x-I/AAAAAAAAAQ8/EtzncT2zQi4/s400/AndreasSeppi_ChallengerMons_9ottobre2011_470+%25283%2529.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;b&gt;Marco Caldara&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;- &lt;i&gt;9 ottobre 2011&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://www.tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nella finale del ricco challenger belga l'azzurro ha recuperato un set di svantaggio al francese Julien Benneteau (73 Atp), imponendosi al tie-break del terzo e conquistando il quinto titolo in carriera.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #38761d; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Mons (Belgio)&lt;/b&gt;. Non ce ne sono di storie. Quando scende di categoria &lt;b style="color: red;"&gt;Andreas Seppi&lt;/b&gt; è una garanzia, e quest'oggi l'ha confermato per l'ennesima volta. &lt;b&gt;Sui rapidi campi in Greenset di Mons (106.500€ + H), in Belgio, l'azzurro ha colto il secondo successo challenger nel 2011 &lt;/b&gt;dopo quello centrato a inizio stagione a Bergamo, il quinto dal 2008 (nonostante un numero di partecipazioni molto ridotto). Nelle ultime quattro stagioni, infatti, Andreas ha preso parte a soli dieci tornei - e per di più tutti di altissimo livello - e può quindi vantare un'invidiabile media di un successo ogni due partecipazioni (2 su 3 quest'anno). &lt;b&gt;Vittima odierna il francese Julien Benneteau, numero 73 del mondo, lo stesso che fu sconfitto dall'altoatesino nella finale di Bergamo 2008, teatro della sua prima 'gioia' in carriera&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Proprio come allora Andreas ha faticato parecchio all'inizio della sfida, trovandosi &lt;b&gt;subito costretto a recuperare un set di svantaggio, ma è riuscito prima a pareggiare i conti, e poi a ribaltare l'esito della contesa, imponendosi al tie-break del terzo set (2-6 6-3 7-6) dopo 2 ore e 17 minuti di gioco&lt;/b&gt;. Nelle prime battute dell'incontro l'altoatesino è apparso spento e poco reattivo, faticando a trovare soluzioni utili a volgere a proprio favore gli scambi, e non riuscendo a trarre il giusto vantaggio dal servizio, fondamentale che l'ha aiutato molto nel corso della settimana. &lt;b&gt;Ma dopo aver salvato tre pericolosissime palle-break nei primi giochi della seconda frazione, l'azzurro si è sbloccato&lt;/b&gt;, facendo sua la seconda frazione e salendo in cattedra nella terza, comandata sino alla conclusione nonostante un pericoloso passaggio a vuoto.&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il break che gli ha consegnato il secondo parziale l'ha trovato nel sesto gioco, partendo bene e venendo aiutato da un doppio fallo di Benneteau, abile a salvare la prima occasione ma non la seconda. Salito a servire sul 5-3 l'azzurro &lt;b&gt;si è trovato costretto a fronteggiare due palle-break, ma su entrambe si è comportato alla grande, servendo prima il quarto ace della sfida e costringendo successivamente il rivale all'errore&lt;/b&gt;. Allo stesso tempo il tennista di Caldaro ha anche fallito due set-point (prima con un diritto vincente terminato largo di poco e poi con un rovescio malamente tirato in rete), ma se n'è è conquistato alla grande un terzo - trovando uno spettacolare lob sul chip&amp;amp;charge avversario - e &lt;b&gt;l'ha convertito chiudendo con una volèe di diritto un punto costruito nei minimi dettagli&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giunto al set decisivo, l'allievo di Massimo Sartori è partito come meglio non avrebbe potuto,&lt;b&gt; trovando un break che gli ha immediatamente permesso di tenere il rivale a distanza. Ciò ha rappresentato la vera svolta dell'incontro&lt;/b&gt;, in quanto Andreas ha iniziato a giocare più sciolto, consapevole di doversi limitare a tenere il proprio servizio, mentre Benneteau è stato costretto a dover fare qualcosa in più per riaprire la sfida. E così per Seppi, bravo a limitare gli errori e trovare sempre ottime soluzioni, tutto è filato liscio sino al 5-4, quando la tensione si è fatta sentire, e l'azzurro ha giocato il peggior game del match. &lt;b&gt;Quattro errori consecutivi hanno regalato il 5-5 a Benneteau, sino a quel momento&lt;/b&gt; &lt;b&gt;mai troppo incisivo in risposta e incapace di costruirsi le occasioni per rientrare nel match&lt;/b&gt;. Tant'è che nel gioco seguente il transalpino ha rischiato di vanificare tutto, concedendo tre palle-break, ma è stato bravo a giocarle tutte nel migliore dei modi, allungando la sfida al tie-break decisivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Subito avanti di un mini-break, conquistato con un diritto vincente al termine di un lungo scambio, Andreas si è lasciato riagganciare, ma successivamente è stato molto bravo a contenere il tentativo di allungo di Benneteau, definitivamente &lt;b&gt;beffato poco dopo. Sul 4-3 in favore dell'azzurro il francese ha infatti messo in corridoio un facile rovescio, e - nonostante non abbia smesso di crederci - non è più riuscito a recuperare lo svantaggio, vedendosi costretto ad alzare bandiera bianca&lt;/b&gt;, e perdendo la decima (!) delle undici finali disputate da professionista (a tutti i livelli).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente il titolo conquistato oggi non è nemmeno paragonabile a quello vinto sull'erba di Eastbourne nello scorso mese di Giugno, ma attesta comunque l'ottima condizione dell'azzurro, e gli regala parecchia fiducia in vista dell'ultima manciata di tornei targati 2011. &lt;b&gt;Per lui anche&lt;/b&gt; &lt;b&gt;15.300€ e la bellezza di 125 punti Atp (poco meno di quelli che avrebbe guadagnato con la finale in un '250')&lt;/b&gt;, che gli permettono di difendere in un colpo solo - e con un unico torneo - quelli conquistati lo scorso anno nell'intera tournee asiatica. L'azzurro raggiunse infatti il secondo turno a Tokio e il terzo a Shanghai, mettendo insieme 135 punti, solo dieci in più di quelli incamerati quest'oggi. Si può quindi affermare che &lt;b&gt;la sua scelta di saltare la lunga trasferta in Oriente, inizialmente contestata per mancanza di ambizioni, si sia quindi rivelata azzeccata&lt;/b&gt;. E gli permetterà inoltre (seppur per un unica settimana, in attesa di perdere i 90 punti di Shanghai 2010) di tornare a ridosso dei primi 40 giocatori del mondo. Niente male.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-90759907445424579?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/90759907445424579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=90759907445424579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/90759907445424579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/90759907445424579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/10/seppi-padrone-di-mons.html' title='SEPPI PADRONE DI MONS'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KicuY2SglME/TpHRyJK-x-I/AAAAAAAAAQ8/EtzncT2zQi4/s72-c/AndreasSeppi_ChallengerMons_9ottobre2011_470+%25283%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-1271012522534612643</id><published>2011-09-23T10:57:00.006+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.342+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>UNA VITA ALL'ATTACCO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-x89WvoMbCJ8/TnxJYL-mlqI/AAAAAAAAAQk/QGURww3Fx-M/s1600/EnricoIannuzzi_Intervista22settembre_470+%25281%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://2.bp.blogspot.com/-x89WvoMbCJ8/TnxJYL-mlqI/AAAAAAAAAQk/QGURww3Fx-M/s400/EnricoIannuzzi_Intervista22settembre_470+%25281%2529.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;(Enrico Iannuzzi - Foto &lt;a href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;&lt;b&gt;Gabriele Villa&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;b&gt;Marco Caldara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;- &lt;i&gt;22 settembre 2011&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Intervista in partnership con &lt;a href="http://www.tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Brusaporto (Italia)&lt;/b&gt;. Una vita all'attacco, non un titolo a caso. Infatti, racconta in pochissime parole la carriera di &lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Enrico Iannuzzi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, tennista abruzzese amato da tutti per la sua grande simpatia e autocritica, &lt;b&gt;capace di strappare un sorriso ogni minuto, e soprattutto esponente di un tennis d'altri tempi, un tennis d'attacco, fatto di tanto back e tanta rete&lt;/b&gt;. 'Ianna', come soprannominato da amici e colleghi, non è mai riuscito ad andare oltre la 627esima posizione della classifica Atp, e ha vinto un solo torneo Itf da professionista, ma è uno di quei giocatori da andare a vedere almeno una volta. In ogni suo match, statene certi, qualcosa di divertente c'è sempre. &lt;b&gt;E se il modo in cui gioca non vi emozionerà, resterete colpiti dal suo non prendersi troppo sul serio, e dalla grande spontaneità&lt;/b&gt;, che lo porta spesso a scambiare divertenti battute col pubblico durante le partite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Enrico, partiamo dagli inizi. Come ti sei avvicinato al tennis?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho preso per la prima volta una racchetta in mano a 6 anni, durante un corso estivo al Circolo Tennis Avezzano, il club della mia città natale. Poi piano piano ho iniziato a giocare sempre più spesso, fino a iniziare ad allenarmi da agonista. Sono rimasto lì fino a 18 anni, quando ho iniziato a pensare di poter fare il tennista di professione, e quindi mi sono trasferito a Roma, dove ho finito le superiori e ha avuto inizio la mia carriera vera e propria. Fino a quel momento, infatti, avevo un’idea di tennis molto provinciale, e non sapevo nemmeno dell’esistenza dei tornei internazionali come satelliti e Futures. I miei genitori, fortunatamente, mi hanno sempre sostenuto, nonostante a mia madre sarebbe piaciuto che io facessi l’università, e ogni tanto me lo ricorda ancora (ride, ndr).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;E la passione per il serve&amp;amp;volley come l'hai presa?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Sinceramente non c'è un motivo vero e proprio. Gioco così fin dagli inizi. Ho sempre servito bene e con facilità, e mi sono sempre divertito a rete nelle esercitazioni. Poi anche il mio maestro, più o meno, giocava così, e quindi mi è sembrato naturale farlo. Mai nessuno mi ha detto di giocare in questo modo, evidentemente ce l'ho nel DNA. Poi con il passare degli anni ho ammirato tanto Patrick Rafter, cercando di imitarlo e osservandolo quasi fosse una divinità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Mai pensato di cambiare stile di gioco?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No, assolutamente. Una delle cose belle del tennis è che c'è spesso un confronto di stili, e il mio, anche se non sempre porta grandi risultati, mi piace eccome. E poi mi piace essere uno dei pochi che ancora non si è uniformato alla massa, è bello pensare di poter ancora vincere giocando così. Certo, ho sempre detto che per divertirmi davvero sarei dovuto nascere una quindicina di anni prima, ma non mi posso lamentare, mi diverto anche adesso. La cosa mi esalta, e vado fiero di poter portare avanti, insieme a pochissimi altri, la bandiera del serve&amp;amp;volley. Naturalmente nel corso degli anni ha dovuto sviluppare anche un po' il gioco da fondo campo, e di recente mi sento molto più competitivo anche sulla terra, avendoci vinto buoni incontri, ma la mia natura rimane il serve&amp;amp;volley, e non la cambierò mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ti dispiace quindi, sapere che prima o poi, se il tennis prosegue in questo verso, il tuo amato gioco d'attacco scomparirà?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si, parecchio. Per uno che ha basato la sua, seppur onesta, carriera su quello, non può che essere un dispiacere. Non vorrei che il tennis si uniformasse a quell'unico tipo di gioco che sempre più spesso si vede, ma purtroppo credo sia inevitabile. La velocità di palla di tutti i giocatori è aumentata, tutti rispondono meglio, e il rallentamento dei campi, unito all'aumento del diametro delle palline, non agevola di certo gli attaccanti puri, favorendone anzi la scomparsa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Non ti sei mai pentito del tuo stile di gioco, o pensato che avresti potuto fare meglio giocando come tutti gli altri?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No. Ho passato quasi tutta la mia carriera a chiedermi perché non avessi un diritto al livello degli altri fondamentali, o quantomeno che mi permettesse di fare determinate cose. Ho sempre dato troppo peso al fatto di averlo un po' troppo ballerino, mentre ora voglio bene al mio diritto. Adesso quando entro in campo penso e credo di potermela giocare contro chiunque, e non do importanza al fatto che quasi tutti, da quella parte, possano giocare meglio di me. Credo che questo cambiamento di pensiero sia dovuto all'età e alla maturità, e sono però consapevole che sarebbe dovuto avvenire prima. Girando mi sono reso conto che la gente che gioca a tennis ci crede al 100%, perché già è uno sport difficile di per sé, e se in più uno si attacca le pezze da solo, andare avanti diventa ancora più difficile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sei soddisfatto di ciò che hai fatto nella tua carriera?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Soddisfatto a pieno sicuramente no, però sono consapevole di aver sempre provato a dare il massimo in campo. Poi è vero, non ho ottenuto grandi risultati, come per esempio un buon best ranking, e in carriera ho vinto un solo torneo, però sicuramente non mi rimprovero nulla. Per essere soddisfatto a pieno avrei dovuto togliermi qualche soddisfazione in più (e credo di averne avuto la possibilità), e arrivare più in alto in classifica, ma purtroppo non lo decido io quando vincere (ride, ndr). Evidentemente mi è mancato qualcosa anche a livello tennistico ed è anche per questo che ho raccolto meno di quando avrei potuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Qual è la vittoria che ricordi con più piacere?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente l’unico torneo vinto in carriera, a marzo del 2008. Un Futures da 10mila dollari a Sherbrooke, in Canada, sul veloce al coperto. In quel torneo non ho mai perso il servizio, e in finale ho vinto contro Milos Raonic. Sapevo di poter essere competitivo su quei campi, e di poter far bene, ma sinceramente di vincere il torneo non me lo sarei aspettato. O meglio, non è stata una grandissima sorpresa, ma prima del torneo non pensavo al fatto di poter vedere il mio nome davanti a quello di tutti gli altri. Se invece devo scegliere un match ne scelgo uno perso, ma che mi regalò grandissime emozioni. Anche quello nel 2008, nella mia Avezzano, dove persi in semifinale al 10mila dollari contro Stephane Robert, 7-6 al terzo. Fu anche una delusione, perché giocarmi la finale nel circolo in cui sono cresciuto sarebbe stato bellissimo, ma per il contorno, e il tifo della gente, fu molto piacevole. Poi era da poco venuto a mancare il mio primo maestro, e per un’altra serie di circostanze particolari è stato molto soddisfacente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Qual'è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro? E quella che ti piace meno?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La risposta è la stessa per entrambe le domande: viaggiare. Infatti reputo molto importante l'opportunità che noi tennisti abbiamo di girare, conoscere nuovi posti e nuove persone ogni giorno, ma allo stesso tempo passare tanto tempo lontano da casa e dai cari non è facile. Non tutti lo sopportano allo stesso modo. A me piace molto l'atmosfera che si crea prima di partire per un torneo, in quanto ogni volta si riparte da zero. E' come un nuovo inizio, e lo attendo con ansia. Noi tennisti però non possiamo dire di avere una vita normale, e questo può pesare. Con il passare degli anni ci si accorge di aver perso alcune cose che la stragrande maggioranza dei ragazzi della tua età ha fatto, ma nel contempo di aver sviluppato la capacità di adattarsi a certi situazioni, e questa credo sia una grande scuola di vita. Naturalmente a 28 anni viaggiare mi pesa di più rispetto a una volta, e da questo deriva la mia scelta di girare meno e giocare di più in Italia, facendo magari un paio di trasferte lunghe a stagione. In Italia tutto è più a 'portata di mano', in quanto una volta che perdo posso tornare a casa subito e non sono obbligato a stare in giro ulteriore tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quali sono le tue passioni extra-tennistiche?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seguo molto il calcio, e specialmente il Milan. Quando sono a casa mi piace staccare completamente dal tennis, stando anche delle giornate senza fare proprio niente. Amo stare con la mia famiglia, che non mi fa mai mancare niente, e con la mia ragazza, con cui sono felicemente fidanzato. Un’altra mia grande passione sono le serie televisive, a partire da Prison Break, la mia preferita, e la montagna. Adoro camminare in montagna, e da me ce n’è parecchia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il tuo giocatore preferito?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente Roger Federer. E’ completo, sia come colpi che come stile e come presenza in campo. Ora sta faticando, e il fatto che non vinca più mi dà fastidio, come accadeva con Goran Ivanisevic. Da amante di questo sport non vederlo alzare qualche trofeo importante mi colpisce, per la prima volta dopo un sacco di anni non ha vinto un torneo del Grande Slam. Probabilmente le motivazioni con il passare del tempo sono calate, anche perché essendo padre di due bambine ha sicuramente meno tempo per allenarsi e meno voglia di girare, e purtroppo ai suoi livelli non sempre l’immenso talento che ha gli basta per sopperire alla fatica che fa nel mantenere a lungo un certo ritmo. A volte sì, come ad esempio nelle due grandi partite giocate con Djokovic (una vinta davvero, l’altra al 99%), tant’è che è stato l’unico in grado di batterlo quest’anno senza che si ritirasse, altre no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il torneo dei tuoi sogni?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Do la stessa risposta che avrei dato dieci anni fa: Wimbledon. Da sempre si associa il serve&amp;amp;volley all’erba, e quindi ho sempre visto Wimbledon come la massima espressione del gioco d’attacco, ma anche del tennis in generale. Il mio sogno, infatti, era quello di giocare le qualificazioni a Church Road, e mi dispiace tanto non esserci riuscito. Avrei dato tante cose in cambio (ride, ndr).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Che effetto ti ha fatto, da amante e praticante del serve&amp;amp;volley vedere Rafael Nadal – tutto meno che un 'attaccante' – conquistare per due volte il torneo di Wimbledon?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente non mi è piaciuto, ma il tennis è così. Ora le condizioni di gioco di Wimbledon sono quasi più favorevoli ai giocatori come Nadal, anche se lo reputo un extraterrestre, e non escludo che avrebbe potuto vincere anche sull’erba di una volta. Però un tempo gli spagnoli nemmeno ci andavano a giocare sull’erba, neanche quelli alti in classifica, mentre ora ci vanno sapendo anche di poter ottenere buoni risultati. Basta guardare i campi, mi mette tristezza vederli consumati tanto a fondocampo e per niente in mezzo, cioè esattamente l’opposto di qualche anno fa, ma purtroppo c’è poco da fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Come ti vedi nel futuro?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente con la racchetta in mano. Mi piacerebbe poter rimanere nell'ambiente, e poter trasmettere a qualcuno quello che qualcun'altro ha trasmesso a me tanti anni fa, e anche quello che io ho imparato in ormai dieci anni di attività. Vorrei seguire qualcuno e introdurlo a questo mondo, anche partendo dalla base, sperando di portarlo a buoni livelli. Però, per il momento, penso a giocare, perché mi diverto ancora parecchio e non mi do un tempo per smettere, né tantomeno vivo con l'ansia del momento in cui smetterò, anche se sono certo che il tennis giocato mi mancherà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;... e i tuoi allievi faranno serve&amp;amp;volley?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Magari. Mi piacerebbe tanto allenare qualcuno che in qualche modo rispecchi il mio gioco, ma è estremamente secondario. Il coach deve basarsi sulle caratteristiche del suo allievo ed esaltarle al 100%. Poco importa in che modo gioca, bisogna far rendere al meglio quel tipo di gioco. Nonostante ciò, però, penso spesso a come reagirei se dovessi allenare uno che gioca un tennis completamente diverso dal mio. E la risposta, ancora, non l'ho trovata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1271012522534612643?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/1271012522534612643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=1271012522534612643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1271012522534612643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1271012522534612643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/09/una-vita-allattacco.html' title='UNA VITA ALL&apos;ATTACCO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-x89WvoMbCJ8/TnxJYL-mlqI/AAAAAAAAAQk/QGURww3Fx-M/s72-c/EnricoIannuzzi_Intervista22settembre_470+%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7209061322980169264</id><published>2011-09-16T11:24:00.005+02:00</published><updated>2012-01-05T13:16:19.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><title type='text'>MA L'IMPORTANTE NON ERA PARTECIPARE?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9Kk1vwE-duU/TnMVXhSizbI/AAAAAAAAAQY/IIs_cWN84jw/s1600/NovakDjokovic_Inchiestacameraiperbarica_15settembre_470.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://3.bp.blogspot.com/-9Kk1vwE-duU/TnMVXhSizbI/AAAAAAAAAQY/IIs_cWN84jw/s400/NovakDjokovic_Inchiestacameraiperbarica_15settembre_470.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;b&gt;Marco Caldara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;- &lt;i&gt;16 settembre 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Articolo apparso ieri su &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #38761d; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #38761d; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nel corso degli Us Open è venuta alla luce una vicenda non ancora del  tutto chiara, che riguarda l’utilizzo di una camera ipobarica da parte  di Novak Djokovic. La notizia sembra caduta nel vuoto, e tutto tace, ma i  dubbi rimangono.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono passate oltre due settimane, ma ancora la notizia tiene banco, e non è stata del tutto chiarita. Come saprete lo scorso 29 agosto The Wall Street Journal ha pubblicato un articolo dal titolo: “&lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424053111904787404576532854267519860.html?mod=WSJEUROPE_hpp_MIDDLESecondNews"&gt;Il segreto di Novak Djokovic: star seduto in un uovo pressurizzato&lt;/a&gt;”. Il pezzo di Hannah Karp, assolutamente credibile e documentato (in quanto uscito su un colosso del giornalismo), &lt;b&gt;ipotizza che gli strabilianti risultati ottenuti nel 2011 dal numero uno del mondo non siano solo frutto del suo gioco, e del fondamentale aiuto di un nutrizionista (peraltro da poco licenziato), ma anche dell’uso di una camera ipobarica&lt;/b&gt;. L’utilità? Migliorare la circolazione agevolando sia la produzione di globuli rossi che l’eliminazione dell’acido lattico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La camera ipobarica che il serbo ha, per sua stessa ammissione, utilizzato prende il nome di &lt;a href="http://www.hotcourts.com/files/attach/images/16418/559/049/novak_djokovic_pod.jpg"&gt;CVAC Pod&lt;/a&gt;, dal nome della società californiana che l’ha prodotta&lt;/b&gt;. A differenza delle normali camere ipobariche da 5mila dollari, utilizzate da parecchi atleti professionisti per sveltire la guarigione, questa ha la forma di un uovo (lungo circa due metri, largo uno, e alto oltre i due) e, oltre a costare la bellezza di 75mila dollari – comunque poca roba per uno che nel 2011, in soli montepremi, ha guadagnato oltre 10 milioni – ha effetti decisamente migliori. &lt;b&gt;Una pompa sotto vuoto permette infatti di simulare l’alta quota, e comprimere i muscoli a intervalli regolari, tanto che (a detta della società) basterebbero 20 minuti al suo interno, per tre volte alla settimana, per migliorare le prestazioni atletiche&lt;/b&gt;, e con esse la capacità di adattamento allo sforzo fisico. Secondo Allen Ruszkowski, amministratore delegato della società, il trattamento ha il medesimo effetto di un intenso esercizio fisico, e la tecnologia può adddirittura essere doppiamente efficace, nell'assorbimento dell'ossigeno, rispetto a quanto può fare il doping del sangue. Che però, naturalmente, è proibito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma Novak Djokovic, come ha scoperto l’esistenza di questo ‘uovo’? &lt;b&gt;Pare che il serbo sia venuto a conoscenza dell’apparecchio durante lo scorso Us Open, quando, come ogni anno (2011 compreso), si è recato nel New Jersey a casa dell’amico Gordon Uehling III&lt;/b&gt;, ex giocatore professionista e ora direttore di un’accademia a Tenafly, che lo ospita durante il torneo newyorkese. Gordon, definito da chi lo conosce come ossessionato dalle nuove tecnologie, dispone infatti di uno dei soli 20 esemplari di CVAC pod presenti, e pare ne avrebbe suggerito l’utilizzo al campione serbo. &lt;b&gt;Interrogato sulla questione dai giornalisti presenti agli Us Open, il numero uno del mondo – &lt;a href="http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2011/08/30/571331-djokovic_camera_segreti.shtml"&gt;come riportato da Ubaldo Scanagatta su Ubitennis&lt;/a&gt; – ha confessato di averla usata un paio di volte nella passata stagione, ma mai quest’anno (pur alloggiando sempre da Uehling), in modo da non cambiare le proprie abitudini&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Va detto, come ha giustamente evidenziato Patrick McEnroe, che Djokovic già aveva vinto un torneo del Grande Slam e battuto i migliori anche prima di provare la camera ipobarica&lt;/b&gt;, e i suoi risultati dell’ultimo anno sono dovuti anche ai grossi miglioramenti nel servizio e nel diritto, ma la vicenda rimane celata da un alone di mistero. Dunque, perché non chiarire definitivamente il tutto? &lt;b&gt;Non sarebbe meglio farlo, piuttosto che continuare a essere guardato come ‘quello che ha fatto qualcosa che non avrebbe dovuto fare’? Sicuramente. Ma forse non viene fatto perché, sotto sotto, qualcosa di irregolare c’è. &lt;/b&gt;E Djokovic e il suo staff ne sono a conoscenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre il dibattito cade nel vuoto e i risultati sul campo portano in secondo piano la notizia, Novak ha vinto lo Slam e in conferenza stampa ha dichiarato di sentirsi imbattibile. &lt;b&gt;Nel frattempo la Wada ha ribadito che l’utilizzo di tale apparecchio non è doping, quindi niente di illecito, ma pare definisca gli sportivi che ne fanno uso come 'non rispettosi dello spirito dello sport'&lt;/b&gt;. A questo punto ci domandiamo, caro Novak Djokovic, nuovo idolo delle folle, che ne pensi? Nessun problema? Cercherai di coprire il tutto con altre simpatiche imitazioni dei tuoi colleghi utili ad accontentare il desiderio dei tuoi sponsor? &lt;b&gt;Oppure la prossima risposta commerciale sarà uno spot in cui imiti Pierre de Coubertin?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7209061322980169264?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7209061322980169264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7209061322980169264' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7209061322980169264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7209061322980169264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/09/ma-limportante-non-era-partecipare.html' title='MA L&apos;IMPORTANTE NON ERA PARTECIPARE?'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9Kk1vwE-duU/TnMVXhSizbI/AAAAAAAAAQY/IIs_cWN84jw/s72-c/NovakDjokovic_Inchiestacameraiperbarica_15settembre_470.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2618219786133587384</id><published>2011-09-10T13:27:00.006+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esterni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>RICCARDO BELLOTTI TRIONFA AL “CITTA’ DI SIENA”</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NaMC8vdGRks/TmtJi2svjNI/AAAAAAAAAPw/ep_2ErBSZno/s1600/bellotti268111_10150249125013187_751828186_7292101_3770209_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-NaMC8vdGRks/TmtJi2svjNI/AAAAAAAAAPw/ep_2ErBSZno/s400/bellotti268111_10150249125013187_751828186_7292101_3770209_n.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="color: orange;"&gt;Riccardo Bellotti&lt;/b&gt;, giovane di bellissime speranze, è il vincitore della terza edizione del torneo ITF “Città di Siena” ($ 10.000, terra rossa). Gli appassionati di tennis sentiranno parlare di lui anche in futuro: &lt;b&gt;il ragazzo classe 1991 nato a Vienna ma con passaporto azzurro ha doti tecniche importanti, un uno-due servizio-diritto micidiale e attributi caratteriali notevoli per i suoi vent’anni&lt;/b&gt;. E’ soprattutto da questo punto di vista che ha impressionato a Siena: nei quarti ha stroncato la resistenza del miglior Luca Vanni, mostrandosi più lucido nei tanti momenti chiave del match, e in semifinale non ha ceduto un solo metro ad un Manuel Jorquera vogliosissimo di rimettere il suo sigillo su un torneo professionistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La finale con Marco Viola è stata un monologo dall’inizio alla fine. &lt;b&gt;Nel primo set Bellotti ha realizzato il break sul 2-1 conservando il vantaggio fino al 6-3 finale. Il break subito a zero nel gioco di apertura della seconda frazione è stato il segnale della resa di Viola&lt;/b&gt;, giunto all’atto conclusivo un po’ stanco: da quel momento Bellotti ha mostrato tutto il suo repertorio di recuperi vincenti, diritti e passanti, alzando le braccia al cielo dopo poco più di un'ora e 10' di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trionfo di Siena è il marchio definitivo dell’esplosione di Riccardo Bellotti: &lt;b&gt;appena un mese fa ha vinto il suo primo torneo professionistico Future a Innsbruck, bissando il successo due settimane dopo a Portschach&lt;/b&gt; e realizzando, con il torneo appena conquistato, una striscia positiva di quindici match vinti negli ultimi sedici disputati. Al contrario &lt;b&gt;Viola, autore comunque di un’ottima settimana, si conferma uomo dei secondi posti: quella di Siena è la quarta finale in carriera dopo quelle di La Spezia nel 2008, Desenzano e Villafranca del Penedes nel 2010, ma manca ancora il primo titolo&lt;/b&gt; tra i “pro”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;FINALE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Bellotti R. (ITA, 5) b. Viola M. (ITA, 8) 63 60&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Comunicato a cura di &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alessio Laganà&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ufficio Stampa ITF “Città di Siena”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2618219786133587384?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2618219786133587384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2618219786133587384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2618219786133587384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2618219786133587384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/09/riccardo-bellotti-trionfa-al-citta-di.html' title='RICCARDO BELLOTTI TRIONFA AL “CITTA’ DI SIENA”'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NaMC8vdGRks/TmtJi2svjNI/AAAAAAAAAPw/ep_2ErBSZno/s72-c/bellotti268111_10150249125013187_751828186_7292101_3770209_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6658774474006138950</id><published>2011-09-07T19:00:00.004+02:00</published><updated>2012-01-05T13:16:19.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grande Slam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Future Talent'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>IMPRESSIONI DI SETTEMBRE: NEW YORK IN GRIGIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IZdvdKdZCBc/TmN_uBWpwGI/AAAAAAAAAMM/DjaKCjHgtc0/s1600/298305_2368615179208_1365303475_32807669_4626344_n.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648498786266890338" src="http://3.bp.blogspot.com/-IZdvdKdZCBc/TmN_uBWpwGI/AAAAAAAAAMM/DjaKCjHgtc0/s400/298305_2368615179208_1365303475_32807669_4626344_n.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 275px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sSieNMbVERQ/TmNoWyFPdRI/AAAAAAAAAME/70lZ6sehN70/s1600/298305_2368615179208_1365303475_32807669_4626344_n.jpg"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;4 settembre 2011&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Intervista apparsa su &lt;a href="http://www.futuretalent.it/"&gt;www.futuretalent.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di seguito una interessante e dettagliata  intervista a Laurynas Grigelis, che ho realizzato, per il sito di Future Talent, dopo la sua prima esperienza in un  torneo del Grande Slam. Si parla di New York, del torneo, della minaccia  dell'uragano e di tanto altro. In attesa delle prossime partite e di un  fine stagione che si prospetta molto interessante.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La tua presenza a New York è arrivata quasi come un fulmine a ciel sereno, in quanto prima del torneo di Aptos eri ben lontano dall’entrare nelle qualificazioni. Come hai vissuto i giorni precedenti alla partenza?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Sicuramente non come avrei voluto. Dopo essermi qualificato all’Atp di Los Angeles avrei voluto rimanere negli States fino agli Us Open, in modo da giocare più match possibili e arrivare veramente pronto. Invece, purtroppo, mi sono stirato e sono dovuto stare fermo per una decina di giorni, quindi abbiamo deciso di tornare in Italia. Allo stiramento si è poi aggiunto un secondo problema: le vesciche. Ultimamente mi capita che quando rimango fermo per troppi giorni mi vengono le vesciche, come accaduto appena rientrato, e ho dovuto rimanere fermo altri due o tre giorni. Alla fine, quindi, ho potuto allenarmi solo 2 o 3 giorni prima di partire, non proprio come avevamo in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi non ti sentivi del tutto pronto?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Non proprio. Per essere veramente pronto avrei avuto bisogno di qualche giorno in più, però mi sentivo bene, probabilmente anche grazie ai risultati che sono arrivati in precedenza. Già andarci era per me un traguardo, in quanto non ce l’aspettavamo nemmeno noi, e quindi non mi sono fatto tanti problemi. Prima della partenza ero anche piuttosto tranquillo. Mi sentivo come prima di tutte le trasferte, non davo troppa importanza al fatto che per la prima volta stavo andando a giocare un torneo veramente importante. Poi quando sono arrivato a New York ho visto da vicino il tennis vero, quello che conta, e lì ho capito che non era una trasferta come tutte le altre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sappiamo che hai avuto la possibilità di allenarti con Ivan Ljubicic su Campo Centrale. Cosa ha rappresentato per te questa sessione ‘speciale’?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Qualcosa di unico che difficilmente dimenticherò. Per la prima volta nella mia vita ho giocato con un tennista che è stato nei primi 3 ed è tutt’ora molto avanti in classifica, ed averlo fatto sul campo centrale di uno dei quattro tornei più importanti è stata una grande soddisfazione. Per i primi 10 minuti ho fatto fatica, non tanto per l’atmosfera e le condizioni, ma perché cercavo di dare il meglio in modo da far giocar bene lui. Poi mi sono abituato, iniziando a colpire normalmente, ed è stato tutto più facile. Credo sia il ricordo più bello che mi porto a casa da questi Us Open. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali sono le principali differenze che hai notato fra gli Us Open e i tornei che sei solito giocare?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Avevo appena fatto il salto dai Futures ai Challenger, e già lì avevo notato parecchie differenze, come possono essere ad esempio le palle nuove per ogni allenamento, i campi sempre a disposizione per tempi maggiori, e tanti altri piccoli accorgimenti. Salendo ancora la differenza è abissale, c’è ogni genere di confort. Qualsiasi richiesta viene accontentata. Basti pensare che con Ljubicic ho usato tre tubi nuovi di palline in 45 minuti, e negli spogliatoi avevamo a disposizione dei ragazzi che ci aprivano gli armadietti e correvano in lavanderia a far lavare i capi appena usati. Diciamo che è tutto in funzione del giocatore, cosa che non sempre avviene nei tornei di categoria più bassa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hai anche avuto modo di incontrare i top player? Che effetto ti ha fatto stare negli spogliatoi con dei giocatori che solitamente vedi alla televisione nei più importanti tornei del mondo?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Si, ho avuto la fortuna di avere l’armadietto accanto a quello di tanti campioni fra i quali Roger Federer, che ho anche incontrato un paio di volte negli spogliatoi. Sono emozioni uniche che spero di poter rivivere presto. Mi è inoltre sembrato di notare che a questi livelli i giocatori sono tutti simpatici, e non si creano magari dei ‘gruppetti’ all’interno degli spogliatoi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stando a contatto con loro, e allenandoti con Ljubicic, ti sei sicuramente fatto un’idea sul loro livello reale. Pensi sia difficile raggiungerlo?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Difficile sicuramente no. Quando si è a buoni livelli, come ad esempio quello che io ho da poco raggiunto, non si hanno grosse carenze, ma bisogna cercare di lavorare su tante piccole cose che possono fare la differenza. Non necessariamente legate al gioco, come possono per esempio essere i fondamentali, ma anche il modo di stare in campo, di giocare la partita. Io spero di poterci arrivare, e non lo vedo come un traguardo impossibile. Però sono consapevole che c’è ancora molto lavoro da fare, in quanto sono appena all’inizio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Punto di arrivo o punto di partenza?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Spero proprio si tratti di un punto di partenza, altrimenti potrei già smettere di giocare e non è ancora nelle mie intenzioni (ride, ndr). Fortunatamente sono quasi sicuro di entrare anche ai prossimi Australian Open, e con pochi punti dovrei riuscire a giocare anche Roland Garros e Wimbledon. Ho davanti parecchi traguardi da raggiungere, ed è molto stimolante. L’obiettivo per il prossimo torneo del Grande Slam, naturalmente, è di riuscire a qualificarmi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali aspettative avevi per il torneo?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Come detto la mia presenza non era programmata prima del torneo di Aptos, e quindi non mi sono posto grandi obiettivi. Volevo solo riuscire a giocare bene, raccogliendo i risultati che sarebbero venuti di conseguenza. I primi tre o quattro giorni di allenamento a New York non sono stati troppo soddisfacenti, e quindi quando sono sceso in campo per le qualificazioni ho solo pensato a giocare e dare il meglio, senza grandi ambizioni. Fortunatamente le prime due partite sono andate bene, mentre la terza meno. Forse ho pensato un po’ troppo alla qualificazione ormai vicina, e nonostante abbia avuto le mie chance, non l’ho raggiunta. C’è un po’ di rammarico perché era una buona occasione, e c’erano parecchi accoppiamenti buoni per i qualificati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa ti è mancato, sul campo, per qualificarti?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;La partita è girata su pochi punti, e quelli importanti li ho persi. Se fossi riuscito a conquistare il primo set non dico che avrei vinto, ma sicuramente avrei avuto qualche possibilità in più. Sarei partito più determinato del mio rivale nel secondo set, e non viceversa. E poi secondo me ci sono anche tanti altri piccoli fattori che hanno avuto una carta importanza. Oltre alla maggiore esperienza del mio avversario, sia in termini di età che di abitudine a questi tornei, penso che mi sarebbe stato utile rimanere a giocare negli Stati Uniti dopo il torneo di Los Angeles. Avrei giocato il mio primo Masters 1000 a Montreal, esordendo in un torneo così importante, e forse a New York quell’esperienza mi sarebbe potuta esser d’aiuto. Inoltre nel giorno in cui ho perso ho giocato due match, al mattino con Knittel e poi con Gensse. Credo di non aver mai giocato due partite nello stesso giorno a questi livelli, perché i challenger (in cui spesso si giocano due match di qualificazione alla domenica, ndr) ho iniziato da poco a giocarli, e quindi ha influito anche questo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hai pagato, a livello mentale, l’esser arrivato a un passo dal traguardo ma non avercela fatta?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;All’inizio un po’ si, mentre adesso sono tranquillo. Credo comunque di aver fatto un buon risultato, battendo due giocatori meglio classificati di me, e lottando alla pari con un terzo, alla prima esperienza in un Major. Inoltre ho vinto pur non esprimendo il mio miglior tennis, anzi, e questo mi è servito per riprendermi subito, con la consapevolezza di poter fare di più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come avete vissuto i giorni di tensione per l’arrivo, poi mancato, dell’uragano Irene?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Secondo me i media hanno un po’ esagerato, mentre gli esperti hanno valutato male l’entità del fenomeno. Noi eravamo a Manhattan, tra i palazzi, e non si è sentito nulla. Ha piovuto tanto e c’è stato il vento forte, ma nella nostra zona non ci sono state conseguenze, nonostante fosse indicata come rischiosa. Da altre parti, invece, ha fatto anche dei danni. Quando ci siamo recati all’aeroporto per tornare a casa, nel New Jersey, c’erano allagamenti e strade bloccate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Com’è stato per te, essere a svariati chilometri di casa, con un grande rischio alle porte, e non poter far nulla?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Noi eravamo abbastanza tranquilli. La cosa che rimpiango è l’esser rimasti per due giorni chiusi in camera a New York, senza possibilità di uscire, girare, allenarsi, e quant’altro. L’unica cosa che potevamo fare era guardare film, leggere e dormire. Mi è dispiaciuto non poter mai andare al circolo dal giorno in cui ho perso, in quanto sabato e domenica è stato chiuso per l’uragano, lunedì tutti i campi erano occupati, e martedì siamo tornati a casa. Avrei potuto sfruttare quei giorni per allenarmi con gente forte e affermata. Peccato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In quasi 100 anni di tennis a Bergamo, mai nessuno era arrivato così in alto da poter prender parte a un torneo del Grande Slam. Idem per la Future Talent. Sei il primo, sei soddisfatto?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Sicuramente sì. Da anni vivo e mi alleno qui, e sono molto felice di aver portato Bergamo in un torneo del Grande Slam. Spero, come detto, che non sia l’unico della mia carriera, e spero, un giorno, di portare Bergamo anche in tabellone. Lo stesso vale per la Future Talent. Nonostante la società esista da poco, e io ci lavori da tre anni esatti, abbiamo già raggiunto qualche risultato importante, e finalmente siamo arrivati a uno Slam. Sono contento di esserci riuscito con loro: è un traguardo, nonostante sia solo l’inizio, che si meritano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’hai già lasciato intendere, ma è giusto chiedertelo. Quanto pensi sia stato importante l’aiuto della Future Talent per raggiungere questi risultati?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Parecchio. Mi hanno dato tanto, sia nei rapporti umani che economicamente, mettendomi a disposizione tutto ciò di cui avevo bisogno, fra cui un coach disposto a girare con me tutte le settimane. All’inizio era difficile, perché ero indietro in classifica, e facevo fatica. Poi sono arrivati altri ragazzi più esperti di me con cui allenarmi, i risultati sono migliorati, e gran parte del merito è della Future Talent. Senza di loro, ne sono certo, non sarei dove sono ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ti mancano circa ottanta punti all’ingresso nei primi 200. Lo vedi come un obiettivo per il finale di stagione?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Il nostro obiettivo per la fine dell’anno era quello di chiudere fra 250 e 280 della classifica, in modo da andare a giocare a gennaio gli Australian Open. Entro la fine dell’anno scarto solo 16 punti, e quindi anche se gli ultimi tornei andassero male, l’obiettivo l’abbiamo raggiunto comunque. Ora, più che puntare a salire nel ranking, in quanto essere 230 o 190 è tutto sommato lo stesso, vorrei diventare più continuo. Iniziare a vincere qualche partita, con gente nei primi 200 del mondo, per due o tre tornei di fila, in modo da alzare il mio livello di gioco. Se riesco a fare questo significa che poi posso anche andare avanti, e i progressi in classifica vengono di conseguenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali programmi hai per gli ultimi mesi dell’anno?&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Ora andremo a Saint Remy, in Francia, a giocare un challenger sul cemento, per poi tornare per una settimana nel circuito Futures. Giocherò a Porto Torres, in Sardegna, un 15 mila dove sarà la prima testa di serie. La scelta è dettata da due fattori: il primo è il fatto che sia rimasto fuori dal 100 mila dollari di Istanbul, dove inizialmente volevamo andare, e il secondo è il desiderio del mio staff di vedere se appena scendo di categoria riesco a confermare i progressi mostrati nei tornei più importanti. Successivamente in Turchia ci andrò comunque, per giocare a Izmir, e poi si valuterà. Ci sono parecchie opzioni, fra le quali gli indoor europei, l’Asia, o anche una breve trasferta in America, per due 100 mila sul cemento californiano. Molto dipenderà dalle liste, per me non fa molta differenza. Rispetto al passato ora anche le lunghe trasferte non mi pesano, e riesco subito a giocare bene. Diciamo che ho imparato a gestirmi meglio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6658774474006138950?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6658774474006138950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6658774474006138950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6658774474006138950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6658774474006138950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/09/impressioni-di-settembre-new-york-in.html' title='IMPRESSIONI DI SETTEMBRE: NEW YORK IN GRIGIO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IZdvdKdZCBc/TmN_uBWpwGI/AAAAAAAAAMM/DjaKCjHgtc0/s72-c/298305_2368615179208_1365303475_32807669_4626344_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-1069134733497057903</id><published>2011-09-07T18:59:00.006+02:00</published><updated>2011-09-08T01:05:50.144+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esterni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>LA TERZA GIOVINEZZA DI MANUEL JORQUERA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-N5GsjDCZZBY/TmekBfihXWI/AAAAAAAAAPU/iicsQmcKEtY/s1600/jorquera0155.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="283" src="http://1.bp.blogspot.com/-N5GsjDCZZBY/TmekBfihXWI/AAAAAAAAAPU/iicsQmcKEtY/s400/jorquera0155.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poche volte la carriera di un tennista professionista è stata condizionata, anzi dilaniata, dagli infortuni come quella di &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;Manuel Jorquera&lt;/b&gt;. L’argentino con passaporto italiano era considerato uno degli Juniores più promettenti della sua generazione, seguito con grande attenzione dalla Federazione azzurra: proprio durante uno stage federale, &lt;b&gt;all’età di quattordici anni, Manuel è stato vittima di un gravissimo incidente in bicicletta, che si è trasformato in un calvario durato oltre tre anni&lt;/b&gt;, gli anni più delicati della sua formazione che inevitabilmente lo hanno costretto a riprogrammare la propria carriera.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma Jorquera, quindici anni dopo, è ancora qua, sul campo da tennis, a lottare con avversari più giovani di almeno una decade&lt;/b&gt;. Dopo il primo infortunio, è stato operato nuovamente al polso, infine due anni fa si è fermato per un problema alla spalla: l’intervento, effettuato proprio a Siena, sembrava il capolinea della sua lunga carriera. Così non è stato e Manuel per la terza volta si è rituffato nel circuito professionistico, a trentatre anni, con l’entusiasmo di un ragazzino alle prime armi. &lt;b&gt;&lt;i&gt;“Non mi sono mai divertito così tanto&lt;/i&gt; – ci confida – &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;perché adesso gioco solo per me stesso: mi diverto e non penso più ai punti o alla classifica degli avversari&lt;/b&gt;. A causa del mio infortunio l’Atp mi ha assegnato un ranking protetto di numero 401 al mondo che devo sfruttare il più possibile in questi mesi: per questo sto giocando con assiduità, poi quando scadranno questi punti mi fermerò a riflettere sul da farsi".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante una classifica che non è mai decollata sotto le prime 300 posizioni al mondo, Jorquera non ha rimpianti. &lt;i&gt;“&lt;b&gt;E’ facile pensare a quello che sarebbe potuto essere se non avessi avuto quell’infortunio a 14 anni: allora ero considerato uno dei più forti in Italia e avevo già molti accordi di sponsorizzazione, così sono stato costretto a riprogrammare tutto&lt;/b&gt;. Questa è la vita, ma sono felice comunque di quanto ho fatto”&lt;/i&gt;. A 33 anni è normale iniziare a pensare a quello che sarà dopo il professionismo. &lt;i&gt;“Il tennis è la mia vita e continuerò a lavorare in questo settore. Negli ultimi due anni, quando sono stato fermo, ho seguito alcuni giovani Juniores e mi piace molto aiutare i giovani a crescere: &lt;b&gt;sarebbe bello poter portare avanti un progetto serio per ragazzi promettenti, magari in Toscana. Intanto finchè mi diverto e avrò voglia farò il giocatore: nonostante gli acciacchi e l’età penso di poter dare ancora qualcosa&lt;/b&gt;".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne sa qualcosa Nikolaus Moser, testa di serie numero 3 dell’Itf Siena, che al primo turno è stato sconfitto in due set da Manuel, nonostante tredici anni di vantaggio a proprio favore…&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Intervista a cura di &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alessio Laganà&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ufficio Stampa ITF “Città di Siena”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1069134733497057903?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/1069134733497057903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=1069134733497057903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1069134733497057903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1069134733497057903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/09/la-terza-giovinezza-di-manolo-jorquera.html' title='LA TERZA GIOVINEZZA DI MANUEL JORQUERA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-N5GsjDCZZBY/TmekBfihXWI/AAAAAAAAAPU/iicsQmcKEtY/s72-c/jorquera0155.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7067921353225234892</id><published>2011-08-07T20:35:00.011+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.345+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>ALLA SCOPERTA DI EDOARDO EREMIN</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MiNStQiFEXE/Tj7dF-Ib2BI/AAAAAAAAALM/zSNnLnAhQlY/s1600/Edoardo%2BEremin.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638186878161901586" src="http://3.bp.blogspot.com/-MiNStQiFEXE/Tj7dF-Ib2BI/AAAAAAAAALM/zSNnLnAhQlY/s400/Edoardo%2BEremin.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 250px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 7 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Intervista in partnership con &lt;/span&gt;&lt;a href="http://tennis.it/" style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #009900; font-weight: bold;"&gt;Insieme a Massimo Puci abbiamo cercato di conoscere meglio Edoardo Eremin, miglior azzurro classe 1993, già in grado di farsi notare nei tornei Itf e costruirsi un’ottima classifica Atp &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti conosciamo Trevisan, Giannessi, Travaglia, Gaio e altri, indicati come le migliori promesse del movimento tricolore. Di meno, indubbiamente, coloro che hanno sentito parlare di &lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Edoardo Eremin&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, il quale però, stando ai risultati, non ha proprio nulla da invidiare ai colleghi. Non ancora diciottenne, il tennista alessandrino, campione nazionale under 16 nel 2009, è stato il primo italiano classe '93 a entrare nella classifica Atp, ed è sin qui l'unico ad aver già colto risultati di rilievo. Eremin, infatti, oltre ai due quarti di finale raggiunti nel 2010, vanta già una semifinale e una finale a livello Futures, colte consecutivamente (a fine luglio) sulla terra di Smirne, in Turchia. Così facendo ha scalato parecchio il ranking, e da lunedì avrà molto probabilmente un posto fra i primi 650 del mondo, con pochissimi coetanei meglio piazzati di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Per conoscerlo in maniera più approfondita abbiamo raggiunto &lt;b&gt;Massimo Puci&lt;/b&gt;, allenatore di &lt;b&gt;Andrey Golubev &lt;/b&gt;e direttore - con i fratelli - del 'Match Ball Bra', accademia in provincia di Cuneo in cui si allena anche il giovane talento di Acqui Terme. 'Max' ci ha parlato di caratteristiche e ambizioni dell'azzurrino, del rapporto col padre Igor (ex giocatore russo), dei progetti futuri, e anche degli altri ragazzi da poco 'accolti' nella propria accademia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Massimo, partiamo con una breve scheda di Edoardo. Quali sono le sue principali caratteristiche?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' un giocatore molto potente, a cui piace dominare lo scambio. Nonostante la stazza (l'azzurro è molto alto e fisicamente formato, ndr) ha una buona mano, e tecnicamente non è affatto male. Il suo colpo migliore è indubbiamente il servizio, con cui riesce a fare la differenza. Basti pensare che quest'anno, in un torneo, ha servito a 223 km/h: niente male per un ragazzo di non ancora 18 anni. Il diritto è un po' costruito, ma scorre comunque bene, mentre il rovescio bimane è naturale e molto efficace, e gli permette di comandare gli scambi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quindi è un giocatore prevalentemente da veloce?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non proprio. Nel corso dell'inverno si è allenato sempre sul Greenset, ma se poi andiamo a guardare i risultati, i migliori li ha ottenuti sulla terra. In fin dei conti è anche normale, perché è sul rosso che ha giocato i tornei (in quanto per giocare Futures sul veloce bisogna sobbarcarsi lunghe trasferta), e va bene così. Giocare sulla terra serve parecchio, in quanto è molto formativo, e aiuta nella crescita più delle altra superfici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali sono, secondo te, gli aspetti che ancora deve migliorare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Deve crescere parecchio dal punto di vista mentale. Edoardo è un giocatore che nel corso del match si perde, si batte da solo, perde la bussola. Non è ancora maturo, e su queste cose fa fatica. Non riesce a mantenere un livello di concentrazione elevato per tutta la durata di un incontro, e ciò è fondamentale per fare il tanto ambito salto di qualità. Commette ancora delle ingenuità che nel circuito maggiore lo penalizzarebbero molto, e quindi deve cercare di limitarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come reagisce ai carichi di lavoro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lavora bene, e se motivato dà soddisfazioni. Come è giusto che sia non deve essere oppresso, se no il lavoro diventa un peso. Se responsabilizzato reagisce molto bene, in campo si sa divertire, ed è un personaggio allegro e positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali sono le difficoltà che incontri nel lavorare con un ragazzo così giovane, rispetto a un tennista già 'arrivato' come Golubev?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non parlerei tanto di difficoltà, quanto di differenze. Edoardo è in una fase di formazione, in cui quindi tende ad ascoltare molto i consigli di chi lo segue, e si fida di ciò che gli viene detto. Si confronta in maniera positiva. Un giocatore come Andrey, invece, deve solo cercare di migliorare e rifinirsi, ma la formazione già c'è stata. Fortunatamente Eremin è arrivato da noi con già delle ottime basi, e per questo devo render merito al padre, che è stato abile a crescerlo tennisticamente nel modo giusto, impiegando tempo e impegno. Un conto è iniziare a lavorare con un ragazzo da costruire, un altro è crescere un diciassettenne, come Edoardo, che già gioca molto bene a tennis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://tennis.it/files/Massimo-Puci-con-Edoardo-Eremin.jpg"&gt;&lt;img alt="" class="size-full wp-image-38062   alignnone" src="http://tennis.it/files/Massimo-Puci-con-Edoardo-Eremin.jpg" style="height: 258px; width: 404px;" title="Massimo Puci con Edoardo Eremin" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;(Massimo con Edoardo)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Secondo te il fatto che il padre sia anche il primo allenatore, e lo segua tutt'ora nei tornei non può avere qualche controindicazione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente con un parente, come può essere il padre, c'è più conflittualità. Ma non solo nel tennis, anche nei rapporti quotidiani. Nell'età dell'adolescenza chiunque tende a fare il contrario di ciò che un genitore propone. Igor (il padre di Edoardo, ndr) ha fatto la scelta, secondo me molto intelligente, di appoggiarsi a una struttura importante e dotata di uno staff completo. Oltre a me e il padre lo seguono un preparatore atletico e un altro maestro, Marco Gualdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oltre a Eremin e Golubev sappiamo che si allenano da voi altri due ragazzi: Viktor Galovic e il russo Zhurbin. Due parole anche su di loro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Con Galovic è nata una collaborazione che sta andando avanti tutt'ora. Si è allenato con noi durante tutto l'inverno, e, anche se ora purtroppo non ho la possibilità materiale di seguirlo, ritengo sia un ragazzo in gamba, molto dedito all'allenamento. Zhurbin invece è stato lui a mettersi in contatto con noi, e sfrutta l'accademia di Bra, di tanto in tanto, come base. Insieme a Eremin formano un bel gruppo, in quanto si possono tranquillamente allenare insieme, e quando c'è Andrey sono ottimi sparring per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tornando a Edoardo, come lo vedi in prospettiva futura?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ha un grandissimo potenziale, e fortunatamente non sono l'unico a pensarlo. Mi ha detto lo stesso Renzo Furlan quando l'ha visto. Io penso possa arrivare molto in alto, anche se sono consapevole che le potenzialità non bastano. Bisogna lottare e vincere. La partita la deve fare lui, in campo ci va da solo, i punti importanti se li deve conquistare. E non è semplice. L'unico giocatore italiano in cui ho visto le stesse potenzialità di Edoardo è Trevisan. Mi ricordo ancora quando qualche anno fa si è allenato da noi per due settimane: diede 6-1 a Golubev che era a ridosso dei primi 100. E purtroppo, per ora, è un talento inespresso. E molto dipende dal giocatore stesso. L'allenatore lo può guidare, aiutare, consigliare, ma non può giocare al posto suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come ha preso, mentalmente, i due ottimi risultati centrati di recente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dopo la prima settimana, in cui ha raggiunto la finale, era molto soddisfatto, mentre della seconda (semifinale) lo è stato meno. Dopo la vittoria contro Colella, in un match durato 3 ore con 38 gradi, era parecchio stanco e il giorno dopo faceva fatica a reggersi in piedi. Poi ha deciso di giocare anche il terzo torneo, e non è andato oltre il secondo turno. Col senno di poi, forse, era meglio rientrare dopo il secondo. Purtroppo quando si sta lontano da casa per tre settimane, in dei posti in cui oltre al circolo e all'hotel c'è davvero poco, non è facile esprimersi al meglio, perchè la testa non sempre va d'accordo con il braccio.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali sono i programmi di Eremin per le prossime settimane?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Domani arriverà in Italia, e per una settimana si allenerà. Poi, qualora ricevesse una wild card dovrebbe giocare il Futures 15.000$ + H di Este Padova, e successivamente altri tornei del circuito Itf. Credo proseguirà con quelli per tutta la stagione, anche se, naturalmente, dipenderà dalla classifica. Se salirà ancora potremmo provare anche con le qualificazioni dei tornei challenger. E' tutto da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nonostante possa, quest'anno non ha ancora giocato dei tornei Under 18. Come è maturata questa (condivisibile) scelta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo semplicemente deciso di non farli, nonostante Edoardo abbia le concrete possibilità di fare molto bene. Però lui stesso, potendosi spesso confrontare con un giocatore come Golubev, sa che il tennis vero non è quello dei tornei Under 18, e comprende la decisione. Io ritengo che i tornei giovanili possono essere utili, in caso di vittoria, per coloro faticano ad andare avanti con le proprie forze economiche, in quanto per chi vince gli appuntamenti importanti ci sono delle ottime sponsorizzazioni. Per il salto di qualità nel circuito, francamente, non vedo alcuna utilità.&lt;span style="color: white;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7067921353225234892?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7067921353225234892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7067921353225234892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7067921353225234892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7067921353225234892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/08/alla-scoperta-di-edoardo-eremin.html' title='ALLA SCOPERTA DI EDOARDO EREMIN'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MiNStQiFEXE/Tj7dF-Ib2BI/AAAAAAAAALM/zSNnLnAhQlY/s72-c/Edoardo%2BEremin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6907680360626793088</id><published>2011-07-31T23:58:00.007+02:00</published><updated>2011-09-06T13:18:45.337+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='On The Road'/><title type='text'>ON THE ROAD: LA SPEZIA e LUNIGIANA, DAY 4</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vbEVHJpJaU8/TjaaCZfVgmI/AAAAAAAAAKs/ekuW0E13GyA/s1600/SDC11581.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635861349693489762" src="http://3.bp.blogspot.com/-vbEVHJpJaU8/TjaaCZfVgmI/AAAAAAAAAKs/ekuW0E13GyA/s400/SDC11581.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 252px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Riccardo con la meridiana dedicata a Marco Pantani)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Da La Spezia, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;31 luglio 2011&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed eccomi di nuovo a casa, dove, salvo eccezioni - e potrebbe essercene una importantissima - rimarrò per le prossime due settimane, prime delle vacanza ‘vere’ (leggasi Riccione con gli amici). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi sveglia alla solita ora, colazione a un bar carino in centro, e verso le 12 mi sono palesato nel posto che preferisco di più: la rete!&lt;/span&gt; Dopo aver ultimato il diario della giornata di ieri, pubblicato l’articolo sulla finale del torneo, e dato un breve sguardo alla finale del torneo di Gstaad (che ho scoperto, da Ricky, essere il paese con meno abitanti - circa 2000 - a vantare un torneo Atp), abbiamo seguito la prima manche della gara di Superbike (Silverstone). Non la guardo praticamente mai, ma visto che di tempo ce n’era (non avendo niente da fare), l’ho vista volentieri. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha vinto Carlos Checa, uno che non mi è mai dispiaciuto, ma soprattutto ho gioito per la pessima prestazione di Max Biaggi&lt;/span&gt;. Essendo tifosissimo di Rossi sin da bambino, detesto da morire il modesto pilota romano. Anche se ultimamente, vista la mediocrità delle gare di MotoGp, lo rimpiango un po’.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Per non farci mancare niente abbiamo poi seguito (dopo pranzo) anche la Formula Uno, salvo poi ripiegare su un po’ di buona musica, e quindi, naturalmente, Mtv Classic. Sano cazzeggio fino alle 17.30, e poi partenza, in modo da farci un giretto prima di raggiungere la stazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siamo andati su una collina della città, che mi ha permesso di ammirare dall’altro praticamente tutta La Spezia, con il suo arsenale e tutto ciò che lo circonda&lt;/span&gt;. Per comodità abbiamo poi deciso che sarei partito da Pontremoli invece che da Santo Stefano di Magra, prendendo comunque il medesimo treno. Riccardo si doveva recare nella cittadina toscana, e ciò ci ha quindi permesso di sfruttare la mezz’ora di tempo guadagnata per visitare due curiosi paesini della Lunigiana, Aulla e Villafranca, ai quali Ricky aveva dedicato una breve 'inchiesta' in un suo vecchio blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo? Sono accomunati da un primo cittadino molto particolare. Quest’ultimo, sindaco prima dell’uno e poi dell’altro comune, ha ‘arricchito’ il territorio con dei monumenti di discutibile utilità (anzi, proprio inutili), raffiguranti figure che, tra l’altro (ma non è cosa da poco) non hanno assolutamente niente a che vedere con i comuni in questione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ad Aulla ha dedicato una piazza (inizialmente intitolata a Gramsci) a Bettino Craxi, con tanto di statua a grandezza reale. E poco più in là un altro monumento, con alcune sue citazioni. In un'altra piazza, invece, ha fatto realizzare - esattamente l’11 maggio del 2004 - una meridiana dedicata a Marco Pantani,&lt;/span&gt; raffigurato dormiente con l’inseparabile bandana. A lato c’è una targa che dice: “Al pirata Marco Pantani, prima vittima della giustizia sportiva”. Mi chiedo di che droghe faccia (o abbia fatto) uso  il sindaco, e poi come  abbiano potuto assecondare le sue particolari idee, ma non ho risposta. E non la trovo nemmeno a Villafranca, il secondo comune, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dove è presente una statua di Dante Alighieri e addirittura una via intitolata al presidente tunisino Ben Ali, non certo un esempio da seguire&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo a Villafranca non riusciamo a fermarci, in quanto la partenza del treno non è lontana, il tempo passa, e Pontremoli non è vicinissima. Biston mi assicura che ce la faremo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma davanti abbiamo una jeep la cui velocità di punta avvicina la mia nel salire le scale la mattina a scuola&lt;/span&gt;, seguita da due stranieri che non ne vogliono sapere di sorpassarla. Esorto Ricky a superare tre macchine in un colpo solo, ma non c'è mai lo spazio necessario, e nell'unico punto in cui potrebbe riuscirci viene frenato dalla presenza di un autovelox (li conosce tutti a memoria, incredibile!). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E, così per oltre cinque chilometri, ci tocca essere il carro che chiude la sfilata di Carnevale&lt;/span&gt;. Maledico chi ci sta davanti in tutte le lingue, ma non basta, nessuna delle tre vetture cambia strada. O almeno non la cambia fino a 50 metri dalla stazione, quando tutte girano a sinistra, lasciandoci strada quando ormai non serve più. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scendo dalla macchina di corsa, sperando di essere ancora in tempo, e fortunatamente varco l’entrata della stazione mentre lo speaker annuncia l’imminente arrivo del mio treno. Gratificante&lt;/span&gt;. "Ce l'ho fatta", penso. Campione del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche il tempo di convalidare il biglietto e ringraziare Ricky dell'ospitalità che il treno parte. Inizialmente non so che fare, poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mi ricordo che ho con me l'ultimo libro di Ubaldo Scanagatta, riguardante gli 80 azzurri ad aver partecipato agli Internazionali d'Italia. C'è un breve profilo per ogni giocatore, con foto, best ranking, migliori risultati in carriera, e i ricordi del tennista in questione sul torneo capitolino. Carino&lt;/span&gt;. In poco più di un'oretta lo sfoglio tutto e ne leggo buona parte, scoprendo parecchie cose che non sapevo. Carino. Si libera un posto decisamente migliore del mio, mi sposto e accendo il computer. Non ho idea di cosa fare, ma fiducioso di trovarla lo accendo comunque. E infatti noto un lavoro lasciato in sospeso qualche giorno fa, e lo completo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inizio ad annoiarmi, il tempo non passa più, quando fortunatamente mi si palesano davanti dei miei compaesani di ritorno dal mare. Trascorro con loro l'ultima parte del viaggio&lt;/span&gt;, per fortuna. Il treno è in orario, e alle 22.45 arriviamo in stazione. Alle 23 sono a casa. Trasferta ottima, e molto utile. Da ricordare. Alla prossima! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6907680360626793088?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6907680360626793088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6907680360626793088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6907680360626793088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6907680360626793088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/on-road-la-spezia-e-lunigiana-day-4.html' title='ON THE ROAD: LA SPEZIA e LUNIGIANA, DAY 4'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vbEVHJpJaU8/TjaaCZfVgmI/AAAAAAAAAKs/ekuW0E13GyA/s72-c/SDC11581.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6915252576175846586</id><published>2011-07-31T16:04:00.008+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='On The Road'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ON THE ROAD: LA SPEZIA, DAY 3</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-98_avEzkrhU/TjVkKLTFvDI/AAAAAAAAAKc/jsttZOs7tUc/s1600/foto_liguria_la_spezia_02.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635520634718370866" src="http://1.bp.blogspot.com/-98_avEzkrhU/TjVkKLTFvDI/AAAAAAAAAKc/jsttZOs7tUc/s400/foto_liguria_la_spezia_02.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 250px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Da La Spezia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- 30 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questa mattina breve giretto nella piazza del mercato, colazione con una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;focaccina&lt;/span&gt; abbinata al solito e immancabile &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;brik&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;EstaThe&lt;/span&gt;, e verso le 12.30 ero operativo. Un po’ di lavoro, pranzo e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;cazzeggio&lt;/span&gt; pomeridiano, e partenza poco dopo le 16 in direzione Circolo Tennis Spezia, situato nella parte opposta della città rispetto alla casa di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Ricky&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci siamo accomodati in tribuna e poco dopo è arrivato il padre di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;, che ha nuovamente deciso di mettersi accanto a noi &lt;/span&gt;per seguire le prestazioni del figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Purtroppo, però, oggi è andata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;diversamente&lt;/span&gt; dai giorni precedenti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono dell’idea che se &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Giannessi&lt;/span&gt; non si fosse fatto male avrebbe vinto, ma di certo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Oswald&lt;/span&gt; non ha affatto demeritato la vittoria, avendo giocato molto bene per tutta la settimana&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;, comunque, nonostante l’ovvia delusione, l’ho visto abbastanza sereno, quando invece pensavo che avrebbe faticato parecchio a smaltire la sconfitta, patita davanti a oltre 400 persone tutte schierate dalla sua parte. Si, avete letto bene, gli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;appassionati&lt;/span&gt; presenti sulle tribune durante la finale (ma anche per le semifinali) erano all’incirca 400. P&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;er&lt;/span&gt; il secondo anno, dunque, quello di La Spezia si rivela decisamente il torneo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Futures&lt;/span&gt; con la maggior affluenza di pubblico fra quelli da me seguiti, ma credo anche in assoluto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’incontro, io, Riccardo, e la fidanzata, ci siamo recati alla stazione ferroviaria di La Spezia Centrale, dove ho acquistato il biglietto del treno per domani, e poi abbiamo fatto una rapida spesa al celebre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Esselunga&lt;/span&gt; cittadino, un posto mitizzato da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Ricky&lt;/span&gt;. Quindi è giunto il momento (da me) più atteso: l’ora della cena. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Farinata (prodotto tipico spezzino) e pizza per noi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;accompagnati&lt;/span&gt; da Coca Cola. Avrei preferito una birra ma (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;incredibilmente&lt;/span&gt;) alla spina non l’avevano, e in bottiglia non me la merito affatto, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;specialmente&lt;/span&gt; una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;modestissima&lt;/span&gt; Birra Moretti&lt;/span&gt;. Durante la cena abbiamo parlato a ruota libera di lavoro, e mi ha fatto molto piacere, in quanto (anche se non ne avevo bisogno) ho avuto la conferma che io e Riccardo la pensiamo allo stesso modo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;praticamente&lt;/span&gt; su tutto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non nascondo, infatti, che mi piacerebbe un giorno poter tornare a fare qualcosa insieme a lui (come in passato, quando collaboravo con il mitico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;TennisBest&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;, e sono certo che, prima o poi, ne avrò nuovamente la possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la pizza abbiamo optato per un giretto a Marina di Massa, cittadina di mare della Toscana. Carina. Ci abbiamo trascorso un’oretta, per poi tornare a La Spezia intorno all’1.30 di notte. Ormai siamo agli sgoccioli. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani ultimo giorno a La Spezia, con il treno di ritorno poco dopo le 19. In programma un giretto pomeridiano&lt;/span&gt;, in quanto è probabile che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Ricky&lt;/span&gt; decida di rimandare (causa caldo) la corsa, non potendo andarci a un orario meno caldo in quanto mi deve &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;accompagnare&lt;/span&gt; alla stazione. Domani anche l’ultimo diario, che scriverò da casa, in cui tirerò le somme dell’ottima trasferta.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tennis.it/oswald-vince-la-spezia-itf/" style="color: #6600cc; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;OSWALD&lt;/span&gt; GELA LA SPEZIA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Tennis.&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;it&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6915252576175846586?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6915252576175846586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6915252576175846586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6915252576175846586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6915252576175846586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/on-road-la-spezia-day-3.html' title='ON THE ROAD: LA SPEZIA, DAY 3'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-98_avEzkrhU/TjVkKLTFvDI/AAAAAAAAAKc/jsttZOs7tUc/s72-c/foto_liguria_la_spezia_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6999414061247962179</id><published>2011-07-30T23:45:00.004+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.348+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>OSWALD GELA LA SPEZIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4_iYV1J3dRc/TjU7thUm2GI/AAAAAAAAAKU/MK3JfZiHZ24/s1600/philipposwald_laspeziaitf_30luglio_470.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635476161948997730" src="http://4.bp.blogspot.com/-4_iYV1J3dRc/TjU7thUm2GI/AAAAAAAAAKU/MK3JfZiHZ24/s400/philipposwald_laspeziaitf_30luglio_470.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 255px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Da La Spezia, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt; -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 30 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #009900; font-weight: bold;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #009900; font-weight: bold;"&gt;Il tennista austriaco conquista a sorpresa la quarta edizione del  Futures spezzino, approfittando di un problema alla schiena che ha  impedito a Giannessi di rendere al meglio.&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Spezia (Italia)&lt;/b&gt;. Inutile nasconderlo: tutte le  circa quattrocento persone presenti al Circolo Tennis Spezia speravano  in un epilogo diverso. Tutte tranne una, la fidanzata dell’austriaco &lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Philipp Oswald&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (395 Atp), che a sorpresa si è aggiudicato la quarta edizione del &lt;i&gt;‘Trofeo Ser.Nav’&lt;/i&gt;,  uno dei sei Futures italiani a vantare un montepremi di 15mila  dollari più ospitalità, vale a dire il massimo per un appuntamento del  circuito Itf. Fra il dispiacere generale, il 25enne di Feldkirch (al  tredicesimo torneo stagionale nello ‘Stivale’) ha saputo ribaltare i  pronostici che lo volevano sfavorito contro lo spezzino &lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Alessandro Giannessi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (264 Atp), idolo di casa e prima testa di serie della manifestazione, imponendosi con il punteggio di 6-3 4-6 6-2. &lt;b&gt;A  gravare sulla prova dell’azzurro, e ha consegnare – di fatto – il  successo a Oswald, dei problemi alla schiena giunti nel terzo game del  set decisivo&lt;/b&gt;, che hanno impedito al tennista di casa di portare  a termine una possibile, e probabile, rimonta. E così a gioire è stato  il comunque meritevole austriaco, che ha potuto mettere le mani sul  secondo titolo stagionale (dopo quello colto a Padova), il settimo in  carriera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Un buon match, poi la resa&lt;/b&gt;. Il primo set è stato  molto equilibrato sino all’ottavo gioco, quando Giannessi si è  leggermente disunito, e il rivale si è fatto trovare pronto.&lt;b&gt;  L’azzurro ha aperto il suo game di servizio con una brutta smorzata,  l’ha proseguito con un doppio fallo, e l’ha chiuso mettendo in rete un  diritto, permettendo a Oswald di allungare in maniera decisiva&lt;/b&gt;,  e chiudere senza il minimo problema in battuta. Nel secondo parziale,  invece, Giannessi è riuscito a farsi sotto in risposta, trovando  maggiormente la palla. L’azzurro ha annusato il break sull’1-0, quando  un pregevole serve&amp;amp;volley rivale gliel’ha negato, ma è riuscito a  piazzarlo sul 4-3, giocando un game perfetto condito da una spettacolare  risposta vincente di diritto e chiuso da una precisa palla corta.  Quando la frazione sembrava ormai saldamente nelle mani di Alessandro,  l’azzurro ha perso la bussola, commettendo quattro errori non forzati e  rimettendo in gara l’avversario, ma Oswald (probabilmente già con la  testa al terzo set), non ne ha saputo approfittare, restituendo  immediatamente il favore. Ma Giannessi non è riuscito a completare la  rimonta, in quanto &lt;b&gt;nel set decisivo ha iniziato a soffrire di problemi alla schiena, gli stessi patiti durante il doppio di venerdì sera.&lt;/b&gt;  Nemmeno l’intervento del fisioterapista ha saputo aiutare l’azzurro, e  così dal terzo gioco in poi l’austriaco non ha più trovato  resistenza, divenendo il primo straniero a trionfare sui campi della  città ligure.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Le parole dei protagonisti&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;“Sono molto felice di aver vinto questo torneo”&lt;/i&gt;, ha spiegato Oswald. &lt;i&gt;“E’ organizzato molto bene, e &lt;b&gt;ci  tengo a ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato nel corso  della settimana, partendo dalla mia ragazza fino ad arrivare ai  raccattapalle, presenti sin dal primo turno&lt;/b&gt;: una vera rarità  per i tornei Futures. Ci tengo a complimentarmi con Alessandro perché ha  giocato un ottimo torneo e sta disputando una stagione eccellente, e  anche con chi lo segue. Ora mi prenderò una settimana di pausa, per  riposarmi, giocare la Bundesliga, e festeggiare con un po’ di buon vino  toscano &lt;/i&gt;(ride, ndr)”. Soddisfatto anche Giannessi, il quale ha  fallito un obiettivo che naturalmente gli sta parecchio a cuore, ma ha  comunque saputo cogliere il lato positivo.&lt;i&gt; “&lt;b&gt;Sarebbe stata meglio una vittoria &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;- ha spiegato il ligure – &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ma 20 punti mi fanno comunque molto comodo&lt;/b&gt;,  in quanto mi permettono di ritoccare il mio best ranking di una ventina  di posizioni e continuare così l’ascesa in classifica. Giocare un  torneo nel circolo in cui ho iniziato a prendere confidenza col tennis  mi dà sempre grandi emozioni, e spero, prima o poi, di poter vincere  davanti a questa gente, che mi ha sostenuto dal primo all’ultimo punto  di ogni incontro. Per questo la ringrazio, come ringrazio la mia  ragazza, i miei amici, Renzo Furlan e  Roberto Pellegrini, sempre presenti nelle  ultime giornate”&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6999414061247962179?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6999414061247962179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6999414061247962179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6999414061247962179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6999414061247962179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/oswald-gela-la-spezia.html' title='OSWALD GELA LA SPEZIA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4_iYV1J3dRc/TjU7thUm2GI/AAAAAAAAAKU/MK3JfZiHZ24/s72-c/philipposwald_laspeziaitf_30luglio_470.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2350721079404518927</id><published>2011-07-29T23:57:00.010+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.350+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='On The Road'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ON THE ROAD: LA SPEZIA, DAY 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-j8d1jNu6qps/TjQGUZ4DJ8I/AAAAAAAAAKM/OicHP6u1mnU/s1600/282097_238794869486546_218901774809189_776069_8148534_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-j8d1jNu6qps/TjQGUZ4DJ8I/AAAAAAAAAKM/OicHP6u1mnU/s400/282097_238794869486546_218901774809189_776069_8148534_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635135981360457666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Da La Spezia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;29 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E anche la seconda è andata. Alla grande, naturalmente. Sveglia intorno alle 11, doccia, e giretto a piedi per il centro della città, molto affollato per il quotidiano mercato. Su circa 100 banchetti, la metà vende pesce fresco, l'altra metà frutta. Una decina di salumieri, e non più di cinque che vendono altro, come scarpe, vestiti o pollo arrosto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi chiedo a cosa serva avere numerosi banchetti, uno accanto all'altro, che vendono lo stesso identico pesce, pescato nello stesso identico posto, e dalle stesse identiche persone. Curioso&lt;/span&gt;. Arrivo a casa e mi metto al lavoro, venendo poi interrotto dal pranzo, gentilmente cucinato per noi dalla mamma di Riccardo. Spaghetti alle vongole, orata e patate al forno. Non sono un amante del pesce, ma quando è buono, è buono (e lo era), e quindi l'ho mangiato molto volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di recarci al circolo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il padrone di casa mi mostra il suo invidiabile archivio di riviste del settore, che comprende una serie infinita di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicazioni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, dal 1994 a oggi&lt;/span&gt;. Ce ne sono alcune comprate addirittura in Argentina, quando nel 2008 è andato a seguire la finale di Coppa Davis, fra le quali una ('Grip') ancora richiusa nel cellophane, che ho la fortuna di aprire e sfogliare. E' una sorta di Tennis Italiano argentino, con in copertina (stranamente) Del Potro e Nalbandian. Carina. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel tragitto verso il torneo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricky&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; mi mostra l'ormai celebre 'Osteria da Gianni', della quale Andrea &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scanzi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ha scritto, nel suo blog 'Il vino degli altri', una &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.andreascanzi.it/ilvinodeglialtri/?p=1445"&gt;&lt;span&gt;recensione IMPERDIBILE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Leggetela, non ve ne pentirete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo al Ct Spezia, e, giusto il tempo di scambiare due chiacchiere al bar, e la prima semifinale ha inizio. Giannessi parte malissimo, lamentandosi dell'incordatura delle racchette (in effetti ha rotto una corda al terzo punto), effettuata con una macchina diversa rispetto a quella dei giorni precedenti, rotta. Giorgini, però, è in vena di regali, e per ben due volte si auto-brekka, tenendo in partita lo spezzino. Il livello del match, comunque, non decolla, e quindi opto per il bar. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Appena abbandono la tribuna, però, incontro a sorpresa Renato &lt;/span&gt;Lugarini&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; di SPAZIO TENNIS, che ho conosciuto attraverso &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Facebook&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, e trascorro molto volentieri un'oretta con lui&lt;/span&gt;. Ci accomodiamo in tribuna, e discutiamo principalmente dei giovani azzurri e di coloro che faticano a emergere, e lo trovo molto preparato. La sfida finisce 6-3 7-6 in favore di Giannessi, per la gioia del numeroso pubblico, fra i quali un  aficionados molto caloroso da noi (io e Ricky) ribattezzato 'capo ultras', e il padre,  nuovamente seduto accanto a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamo posto per seguire meglio Trusendi-Oswald, ed entrambi siamo d'accordo sul sederci molto vicino al campo, nell'angolo destro della tribuna. Non essendo in ottime condizioni fisiche Renato rimane al circolo poco, e se ne va sul 4-3 in favore dell'austriaco. Torno quindi a sedermi con Ricky, con il quale rimango per tutta la durata della sfida. Entrambi giocano alla grande, e ne &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;viene fuori quello che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bisti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; definisce il più bel match del torneo (sono d'accordo, ma ne ho seguiti solo sei). Si vede un po' di tutto, e i due contendenti si equivalgono&lt;/span&gt;. Il tie-break del terzo è un epilogo più che giusto, in quanto comunque uno dei due deve perdere per forza. Purtroppo tocca a Trusendi, che sul 2-2 opta per un attacco un po' sciagurato e sbaglia la successiva volèe, resa molto difficile dal solido passante di Oswald.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfrutto la mezz'ora di pausa fra la fine di questo match e il doppio per scrivere, su Tennis.it, delle semifinali. Quando torno in tribuna trovo Della Tommasina/Sinicropi in vantaggio di un break, e poco dopo ne fanno un secondo. Dal 5-1 perdono la bussola, e si lasciano recuperare, ma vincono comunque la frazione al tie-break, e poi - complici le scarsissime motivazioni degli avversari - dilagano nel secondo parziale, visibilmente 'sciolto' da Trusendi e da Giannessi, che sul finire ha anche lamentato qualche problema alla schiena. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;protagonista&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; assoluto della sfida è stato Della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tommasina&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, che ha dato ampio sfoggio del suo immenso (ma ahimè, poco sfruttato) bagaglio tecnico, rendendosi autore di numerose giocate pregevoli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell'incontro (intorno a mezzanotte), abbiamo aspettato che i due ritirassero il prize money, in quanto Riccardo doveva intervistarli per continuare la 'tradizione' iniziata nei primi giorni, che li ha condotti fino al successo. Successivamente, dopo aver praticamente 'chiuso' il circolo, abbiamo accompagnato Sinicropi in hotel (a Sarzana), per andare quindi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;finalmente, a cena. Essendo molto tardi (1.10) abbiamo optato per un pub, il 'Murphy's', aperto sino alle tre. Purtroppo non facevano più la pizza, e ho dovuto ripiegare su un hot-dog&lt;/span&gt;, che è stato comunque molto soddisfacente. Una mezz'oretta e via, direzione casa, visto che era parecchio tardi e Riccardo doveva ancora inserire un articolo. Domani ultima giornata di gare, con la finale del singolare alle ore 17. Io, comunque, rimarrò a La Spezia anche quasi tutta la giornata di domenica, avendo il treno di ritorno poco prima delle 19.30. E se non farà troppo caldo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avrò anche l'onore di assistere, per la gioia di Corrado Erba e Federico Ferrero, a una delle mitiche sessioni di corsa del Bisti&lt;/span&gt;. Non aspetto altro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tennis.it/la-spezia-finale-giannessi-oswald/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(102, 0, 204);"&gt;LA SPEZIA: FINALE GIANNESSI-OSWALD&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tennis.it&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2350721079404518927?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2350721079404518927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2350721079404518927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2350721079404518927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2350721079404518927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/on-road-la-spezia-day-2.html' title='ON THE ROAD: LA SPEZIA, DAY 2'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-j8d1jNu6qps/TjQGUZ4DJ8I/AAAAAAAAAKM/OicHP6u1mnU/s72-c/282097_238794869486546_218901774809189_776069_8148534_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-7178896516085420196</id><published>2011-07-28T23:59:00.004+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.351+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='On The Road'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ON THE ROAD: LA SPEZIA, DAY 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-06mVYYU0YIQ/TjKcUNL_8dI/AAAAAAAAAJ0/9xLQtN2DhmI/s1600/testata.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 159px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-06mVYYU0YIQ/TjKcUNL_8dI/AAAAAAAAAJ0/9xLQtN2DhmI/s400/testata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634737954745217490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Da La Spezia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 28 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccomi qua, a raccontare la mia prima giornata a La Spezia. Bella e secondo le aspettative, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;indubbiamente&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Innanzitutto&lt;/span&gt; non ho avuto problemi con i treni (anzi, il treno, visto che era diretto), e già questo è un buonissimo punto di partenza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sveglia è suonata presto (ore 6), e poco più di un’ora dopo ero comodo (si fa per dire) sulla ‘freccia della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Versilia&lt;/span&gt;’&lt;/span&gt;. Ho provato a guardare un film (Paura e delirio a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Las&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Vegas&lt;/span&gt;), ma, nonostante il volume al massimo, il rumore del treno non mi ha dato tregua, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;finche&lt;/span&gt;, dopo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;mezz&lt;/span&gt;’ora abbondante passata a sforzarmi di capire cosa dicessero i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;protagonisti&lt;/span&gt;  (con scarsissimi risultati), ho ceduto, preferendo prima un piccolo spuntino e poi una breve, e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;involontaria&lt;/span&gt;, dormita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per comodità &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono arrivato a Santo Stefano di Magra (ore 10.45), il comune prima della Spezia, dove ho trovato la mitica Fiat 600 grigia ad attendermi&lt;/span&gt;. Alla guida, ovviamente, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;King&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Bisti&lt;/span&gt;, il mio guru del giornalismo tennistico. Ci siamo subito avviati in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;destinazione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Bisti&lt;/span&gt;’s &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;house&lt;/span&gt;, locata a non più  di un quarto d’ora dalla stazione, dove, come nel 2010, mi sono presto sentito a casa. Giusto il tempo di scrivere un comunicato stampa, e di aggiornare l’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Italian&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;race&lt;/span&gt; (a proposito, interessa a qualcuno o solo a me?), ed è ora di pranzo. Dopo mangiato riprendiamo a lavorare, con la televisione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;naturalmente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;sintonizzata&lt;/span&gt; su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;MTv&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Classic&lt;/span&gt;, che ci regala alcune perle ormai impolverate di gente come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Vasco&lt;/span&gt; Rossi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Ligabue&lt;/span&gt;, Gianna &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Nannini&lt;/span&gt;, Eros &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Ramazzotti&lt;/span&gt; e soprattutto Bob &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Marley&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Ricky&lt;/span&gt; oggi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;FORTUNATAMENTE&lt;/span&gt;, preferisce non mostrare le sue assenti doti canore&lt;/span&gt;, e lavora sodo, nonostante venga &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;continuamente&lt;/span&gt; interrotto da telefonate e domande del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;sottoscritto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno alle 15.30 scocca l’ora X, ovvero quella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;prestabilita&lt;/span&gt; per recarsi al Circolo Tennis Spezia, dove si sta giocando un torneo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Futures&lt;/span&gt;, vero motivo - oltre al desiderio di passare un po’ di tempo con un buon amico - della mia trasferta. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il lettore &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;cd&lt;/span&gt; dell’ormai celebre 600 ci delizia con Leone di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Lernia&lt;/span&gt;, e quando il guidatore si ferma a prelevare, improvvisa un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;inguardabile&lt;/span&gt; balletto sul marciapiede, del quale è presente una foto che è meglio tenere riservata&lt;/span&gt;. Arriviamo al circolo mentre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Jorquera&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;Oswald&lt;/span&gt; stanno ultimando il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;riscaldamento&lt;/span&gt;, e la prima persona che vedo è il buon vecchio Daniele &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;Giorgini&lt;/span&gt;, che incontro sempre molto volentieri. Sin da subito si capisce che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;Jorquera&lt;/span&gt; avrà poche speranze (e infatti perde 6-1 6-4 senza palle-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;break&lt;/span&gt;), e quindi ci spostiamo sul Centrale, dove sta per avere inizio la sfida fra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Giannessi&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Balleret&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro Luca &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;Vanni&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;accompagnato&lt;/span&gt; dalla fidanzata, con il quale ho un buonissimo rapporto.  Sta cercando disperatamente una matassa di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;Luxilon&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;Alu&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;Power,&lt;/span&gt; in quanto le ha finite, e le chiede pure a me. Purtroppo non ho portato con me le racchette, altrimenti un 'taglio' gliel'avrei dato volentieri,  e quindi deve attendere l’arrivo del nipponico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;Yasutaka&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;Uchiyama&lt;/span&gt; (del quale storpia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;volontariamente&lt;/span&gt; il nome), unico tennista rimasto in gara a utilizzare quel tipo di corda. Nel frattempo nota che ho una fasciatura al ginocchio, gli spiego che è dovuta a un problema al menisco, e mi spiega che ha avuto lo stesso problema Enrico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;Iannuzzi&lt;/span&gt;, il suo miglior amico nel circuito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Colgo quindi l’occasione per fare al grande ‘&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;Ianna&lt;/span&gt;’ i migliori auguri di pronta guarigione, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;ricordandogli&lt;/span&gt; che al 10mila di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;Cividino&lt;/span&gt; mi ha promesso che, quando la mia seconda sarà migliorata (cioè mai, purtroppo), ci schiereremo in doppio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Riccardo ci sediamo accanto al padre di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;, che lui conosce bene, pronti a seguire il match. La sfida però non decolla, e quindi, quando l’azzurro piazza sul 3-3 il primo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_57"&gt;break&lt;/span&gt; dell’incontro, cambio campo, perché sta iniziando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_58"&gt;Giorgini&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_59"&gt;Vanni&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi siedo poco distante dal grande Lauro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_60"&gt;Gabbrini&lt;/span&gt; (il coach di Daniele), che credo non mi riconosca, e invece esordisce con un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Calda, sei arrivato oggi?”&lt;/span&gt;. Scambio qualche parola con lui, uno dei ‘personaggi’ del tennis italiano&lt;/span&gt;, e quindi lo lascio in pace, libero di seguire la sfida. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_61"&gt;Vanni&lt;/span&gt; fatica sin da subito, non è in giornata, e il marchigiano, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_62"&gt;semplicemente&lt;/span&gt; cercando di non sbagliare e allungare gli scambi, ha vita facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la fine del primo set termina la sfida di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_63"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;, a segno 6-3 6-1 con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_64"&gt;Balleret&lt;/span&gt; che ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_65"&gt;praticamente&lt;/span&gt; sciolto a metà del secondo set, e quindi torno sul Centrale per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_66"&gt;Marrai&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_67"&gt;Trusendi&lt;/span&gt;, un incontro dal quale mi aspetto molto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel frattempo scorgo Renzo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_68"&gt;Furlan&lt;/span&gt; (che non avevo visto prima) parlare con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_69"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;, anche se, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_70"&gt;sinceramente&lt;/span&gt;, credo che l’ex top 20 azzurro sia da queste parti per motivi non proprio legati al mondo della racchetta&lt;/span&gt; (la moglie è della zona). Tornando al derby toscano: come saprete sono un amante del rovescio a una mano, ed entrambi i contendenti, cresciuti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_71"&gt;tennisticamente&lt;/span&gt; ‘sotto lo stesso tetto’, ne sono esponenti, con una pulizia stilistica invidiabile. Purtroppo rimango però leggermente deluso, in quanto sulla diagonale sinistra i due hanno ridotto all’osso gli scambi, e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_72"&gt;Marrai&lt;/span&gt; non è parso in grado, oggi, di tener testa al rivale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell’ultimo singolare mi sposto al bar per scrivere un articolo per Tennis.&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_73"&gt;it&lt;/span&gt; sui quarti di finale, e quando torno sui campi trovo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_74"&gt;Sinicropi&lt;/span&gt; e Della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_75"&gt;Tommasina&lt;/span&gt; in vantaggio di un set (6-4 2-3) contro due &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_76"&gt;statunitensi&lt;/span&gt; molto (molto, ma molto) scarsi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il match è però piuttosto equilibrato perché &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_77"&gt;Sinicropi&lt;/span&gt; ha mal di schiena e non riesce a servire, ma quando il livello degli scambi si alza, gli ‘&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_78"&gt;yankees&lt;/span&gt;’ non reggono&lt;/span&gt;. E così i due azzurri raggiungono la finale, nella quale domani se la vedranno con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_79"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;/&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_80"&gt;Trusendi&lt;/span&gt;. La seconda semifinale l’abbiamo invece abbandonata dopo pochi scambi, preferendo una buona pizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliamo una pizzeria moderna e molto carina, la più grande della città, dove (tra l’altro) si mangia benissimo. Per circa un’ora e mezza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ho riempito Riccardo di domande, facendomi spiegare le ultime vicende riguardanti la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_81"&gt;FIT&lt;/span&gt;, e tante altre cose. Come ogni volta scopro di non sapere parecchie (ma parecchie) cose, e aggiorno volentieri il mio libro di competenze&lt;/span&gt;. La giornata si conclude li, e ce ne torniamo a casa. Domani i match avranno inizio alle 17. Apre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_82"&gt;Giannessi&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_83"&gt;Giorgini&lt;/span&gt;, durissima per il padrone di casa che ha perso in due set tutti i cinque precedenti, seguita da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_84"&gt;Trusendi&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_85"&gt;Oswald&lt;/span&gt; e dalla finale del doppio. A domani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(102, 0, 204);" href="http://tennis.it/analisi-quarti-di-finale-itf-spezia/"&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;LA SPEZIA SI TINGE D'AZZURRO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tennis.&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_86"&gt;it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-7178896516085420196?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/7178896516085420196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=7178896516085420196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7178896516085420196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/7178896516085420196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/on-road-la-spezia-day-1.html' title='ON THE ROAD: LA SPEZIA, DAY 1'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-06mVYYU0YIQ/TjKcUNL_8dI/AAAAAAAAAJ0/9xLQtN2DhmI/s72-c/testata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-5235191593956989227</id><published>2011-07-18T14:33:00.002+02:00</published><updated>2011-07-18T14:34:58.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esterni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><title type='text'>SOGNO CALIFORNIANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-3lHr6PQRf8M/TiQoZJb22gI/AAAAAAAAAJM/TWR94B2NN3A/s1600/1284910939irma5280.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 255px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-3lHr6PQRf8M/TiQoZJb22gI/AAAAAAAAAJM/TWR94B2NN3A/s400/1284910939irma5280.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630669846614563330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;COMUNICATO STAMPA FUTURE TALENT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In California, ad Aptos, il lituano di Bergamo Laurynas Grigelis ha  fatto un passo forse decisivo nella sua maturazione verso il tennis di  altissimo livello. Il 19enne della Future Talent di Brusaporto ha vinto  il ricco torneo Challenger americano da 100 mila dollari di montepremi,  battendo nell’ordine Yoo, Wang, Ebden, Kunitsyn (numero 1 del seeding) e  in finale il serbo Ilija Bozoljac, uno che è stato capace di mettere  paura a Federer a Wimbledon, e che ha finito per cedere per 6-2 7-6 (7-4  al tie-break). Avversari difficili, ma stavolta Grigelis ha fatto  meglio di tutti, conquistando il suo primo titolo nella categoria  cadetta dell’Atp, il terzo in assoluto dopo i due Futures a Wrexham e  Agadir. In precedenza, nei Challenger, Laurynas si era fermato a livello  di quarti di finale. &lt;em&gt;“Ha giocato un tennis molto solido&lt;/em&gt; –  spiega Andrea Stoppini, che lo sta seguendo in questa trasferta, sempre  in contatto con il coach Beppe Menga e con tutto lo staff di Brusaporto -&lt;em&gt;,  ha mostrato una mobilità straordinaria e grandi progressi sul diritto,  che ormai è diventato un colpo robusto. Quando imparerà anche a entrare  in campo rischiando di più, farà un ulteriore salto di qualità&lt;/em&gt;”. La  vicenda californiana è ricca di particolari curiosi che la rendono  ancora più speciale: la rivincita con Wang, ex top 100 di Taipei che lo  aveva battuto solo dieci giorni prima a Newport; e ancora i sei  matchpoint annullati con il russo Kunitsyn, l’infiammazione al dente del  giudizio che aveva messo a rischio la partecipazione alla semifinale, i  tre tie-break vinti su altrettanti giocati e tanti altri piccoli  dettagli che hanno costruito un successo inaspettato, e per questo  ancora più bello. &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Si tratta probabilmente della sorpresa più grossa dell’anno  nell’intero circuito Atp, o comunque di uno dei risultati più inattesi  della stagione. Un risultato che porta in dote una serie di conseguenze  importanti. La prima è subito evidente: il salto in classifica di 133  posizioni, che ha portato Grigelis al numero 240 Atp, ovviamente suo  record personale. La seconda è l’approdo trionfale tra i top 10 al mondo  under 20, precisamente al numero 7: davanti a lui, tra i nati dopo il  primo gennaio 1991, ci sono soltanto Dimitrov, Tomic, Harrison, Carreno  Busta, Marti e Kuznetsov. Ma la conseguenza più importante si paleserà a  metà agosto, quando il lituano potrà giocare le qualificazioni  dell’Open degli Stati Uniti di New York, il primo evento del Grande Slam  della sua carriera. Da lì, potrà vedere da vicino il tennis dei  campioni, quello dei top 100, e mantenendo questo livello di gioco si  giocherà le sue chance per finire nel main draw, con Federer, Nadal,  Djokovic e compagnia. Un sogno che ormai è a un passo. E nel momento in  cui Grigelis ha capito di essere diventato un giocatore vero, è il caso  di ricordare tutti quelli che, a Brusaporto, lo hanno aiutato negli  ultimi anni. Dal ceo Stefano Vitale al direttore tecnico Roberto  Manenti, passando per il preparatore fisico Dragoljub Kladarin, i coach  Menga, Stoppini e Rota. Senza dimenticare tutti gli altri, dal maestro  Luca Bruno ai giocatori, che stanno lavorando ogni giorno per far sì che  Future Talent diventi una bella realtà del panorama nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-5235191593956989227?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/5235191593956989227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=5235191593956989227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/5235191593956989227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/5235191593956989227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/sogno-californiano.html' title='SOGNO CALIFORNIANO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3lHr6PQRf8M/TiQoZJb22gI/AAAAAAAAAJM/TWR94B2NN3A/s72-c/1284910939irma5280.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-5318247238301905603</id><published>2011-07-12T14:44:00.010+02:00</published><updated>2012-01-20T20:01:27.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sfoghi'/><title type='text'>IO LO RICORDO COSI'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ymbDltvA5JU/ThxB4zeZoFI/AAAAAAAAAIk/E9Ivnys7H2c/s1600/originale.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628446078452473938" src="http://3.bp.blogspot.com/-ymbDltvA5JU/ThxB4zeZoFI/AAAAAAAAAIk/E9Ivnys7H2c/s400/originale.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 267px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-weight: bold;"&gt; Marco Caldara&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;12 Luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Roma (Italia)&lt;/b&gt;. E' morto un giovane tennista italiano, ma soprattutto è venuto a mancare un ragazzo di vent'anni. E' difficile scrivere in queste occasioni. Vorrei dire tante, troppe cose, ma alla fine fatico anche a scrivere qualche riga. Sapevo da qualche mese della malattia. Un mio caro amico me l'aveva detto. Ma è stata una mazzata. Comunque. Lo conoscevo da un paio d'anni, e subito avevo capito che meritava la mia stima. Un pranzo insieme e qualche battuta mi erano bastati per capire di che personaggio si trattasse. Colto, educato, maturo, schietto, simpatico, sempre con il sorriso stampato sul viso. E pur non avendone conferma, sono certo che anche nei momenti difficili l'allegria non gli sia mai mancata. Perché Andrea Stucchi, da buon romano, era così, sempre pronto a strappare una risata, a farsi voler bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea ha iniziato a fare sul serio col tennis all'età di 11 anni, e solo cinque stagioni dopo si è laureato campione italiano, e vice campione europeo. A Mosca lo fermò solo Grigor Dimitrov, ma in quel torneo l'azzurro fece capire di avere la stoffa. Poi, causa qualche infortunio di troppo, e le ormai note difficoltà nel passaggio da junior a pro, Andrea era rimasto un po' attardato, ma non si era affatto perso d'animo, anzi. Ricordo che a un torneo nella mia città lo vidi in campo ad allenarsi, da solo, alle nove del mattino. Con il circolo deserto. Simpaticamente gli chiesi se non era il caso di dormire qualche ora in più, e mi rispose &lt;i&gt;"finché non imparo a servire come dico io, non me lo posso permettere"&lt;/i&gt;. Ed era questa la sua filosofia. Con tanta buona volontà, come spesso ripeteva nelle interviste, si può arrivare ovunque. Anche a terminare con profitto un liceo classico statale. E fa niente se era costretto a studiare di notte - come ricorda Giancarlo Palumbo - nei raduni a Tirrenia. Lo faceva con voglia e dedizione, consapevole di potercela fare. Dimostrando spiccate doti anche fuori dal campo, sia a scuola, che nella vita di tutti i giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è per questo che in un'intervista del giugno 2009, quando gli chiesi a chi si ispirasse, mi rispose senza esitazioni: &lt;i&gt;"Mario Ancic. E' un esempio da seguire in tutto. Non solo gioca bene a tennis, ma è anche laureato"&lt;/i&gt;.  Già, la laurea, uno degli obiettivi di Andrea, che oltre alla crescita  tennistica e al sogno di giocare al Foro Italico nella sua Roma, amava  la cultura, e - a differenza della grande parte dei suoi colleghi -  stava già costruendo le basi per un futuro lontano dal tennis, qualora  le cose non fossero andate nel verso giusto. Perché era innamorato della propria vita, e sognava un futuro felice. &lt;i&gt;"Credo che vivere, sia una cosa meravigliosa"&lt;/i&gt;, scrisse a febbraio del 2010 nel proprio profilo di Facebook. "&lt;i&gt;Ci  illudiamo di programmare la giornata, la vita, ma il fatto, è che non  possiamo controllare nulla. Naturalmente è solo il mio punto di vista,  ma non è forse questo che ci dà la speranza di andare avanti? Perché ci  vogliamo rovinare la meraviglia della sorpresa quotidiana?&lt;/i&gt;" Innamorato di una vita che gli ha dato tanto, regalandogli la prima  vittoria da professionista nella sua città e il giorno del suo 18esimo  compleanno, ma riservato un finale tragico. Da non credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 5 marzo  ha giocato l'ultimo match sul campo, nelle qualificazioni di un 10mila  dollari portoghese. Poi la triste scoperta. L'ospedale, le cure, la  grande forza di volontà dettata dalla voglia di tornare in campo, di  tornare a vivere come piaceva a lui. Tutto vano. La scorsa settimana le  sue condizioni sono peggiorate, parecchio, e ieri ha perso l'ultimo  match con la vita, quello più importante. Quello che non dà possibilità di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scorrendo il suo profilo di Facebook, invaso dai messaggi di cordoglio e affetto di amici e colleghi, ma anche di tifosi e conoscenti, mi hanno colpito due sue frasi.  &lt;i&gt;"Il 90% dei problemi si risolvono da soli"&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;"nessuno colpisce duro come fa la vita e se ti mette al tappeto devi saper alzarti, cosi sei un vincente"&lt;/i&gt;. Entrambe, purtroppo, riguardano il triste epilogo che la sorte gli ha riservato. Andrea si è imbattuto in uno di quei problemi che costituiscono il 10%, quelli che non si risolvono nè da soli nè con l'aiuto della ricerca. Ed è stato messo al tappeto, definitivamente, dalla propria vita. Ma lassù, dove adesso si trova, si è già rialzato. Ne siamo certi. E sorride, consapevole di aver lasciato un ricordo indelebile in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.&lt;span style="color: white;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-5318247238301905603?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/5318247238301905603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=5318247238301905603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/5318247238301905603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/5318247238301905603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/07/io-lo-ricordo-cosi.html' title='IO LO RICORDO COSI&apos;'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ymbDltvA5JU/ThxB4zeZoFI/AAAAAAAAAIk/E9Ivnys7H2c/s72-c/originale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6908011312802983861</id><published>2011-06-20T11:33:00.009+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.354+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATP'/><title type='text'>AL CINEMA? NO, A EASTBOURNE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Zyn-tafBeAI/Tf8Ub1lRbnI/AAAAAAAAAFY/dIu2BFXMfAE/s1600/a618b3cb692f01b5664f389b0ccc56c1-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 297px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Zyn-tafBeAI/Tf8Ub1lRbnI/AAAAAAAAAFY/dIu2BFXMfAE/s400/a618b3cb692f01b5664f389b0ccc56c1-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620233328454102642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;19 Giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra incredibile, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un italiano ha vinto un torneo del circuito Atp&lt;/span&gt;. Non era mai accaduto da quando 'lavoro' in questo mondo, e il fatto che a farcela sia stato Seppi, mi rende doppiamente felice, non lo nascondo. Da tempo faccio parte della ristretta (purtroppo) cerchia di coloro ai quali Seppi non dispiace affatto. Per carità, in campo non fa impazzire neppure me (e credo nessuno), ma è una bravissima persona che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha dato tanto per emergere in questo sport, e ora, finalmente, con la vittoria nel '250' di Eastbourne, è stato ricompensato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di altre volte, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'altoatesino è quindi stato bravo a non lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione, cosa che spesso, in passato, non gli era riuscita&lt;/span&gt;. Da quasi 5 anni un azzurro non trionfava in un torneo maggiore (Volandri a Palermo nel 2006), e da ancor di più non accadeva lontano dalla terra battuta (Sanguinetti al defunto Atp di Milano nel 2002). Nessuna traccia tricolore, invece, nei titoli sull'erba, con il solo italo-belga Laurence Tieleman capace nel 1998 di centrare una finale (al Queen's). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Così Andreas ha scritto un pezzo di storia italiana, aggiudicandosi il 48esimo torneo azzurro dell'Era Open, ma come accennato, primo sui prati&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho già detto qualche volta ritengo che quella inglese sia la superficie sulla quale Andreas si esprime meglio. Chiaramente non stiamo parlando del nuovo Edberg, o di un attaccante puro, ma il tennis piatto dell'altoatesino si adatta benissimo all'erba, e l'obbligo a pensare poco e giocare d'istinto lo rende ancor più efficace. Non a caso, infatti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è la superficie sulla quale in carriera vanta la miglior percentuale di vittorie&lt;/span&gt; (56%, 23 vittorie in 41 partite) e anche parecchi scalpi importanti. Purtroppo per lui (e per la fortuna degli organizzatori) non guadagnerà &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://1.bp.blogspot.com/-xoU7-xoJdk0/Tf8ahxpAWiI/AAAAAAAAAGQ/J_hTzGqkXeU/s1600/Immagine%2B-%2BCopia.jpg"&gt;462.075 euro di montepremi&lt;/a&gt;, ma un titolo, finalmente, l'ha conquistato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani inizia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wimbledon, dove 'Seppio' è atteso da Montanes&lt;/span&gt;. Lo spagnolo è una delle teste di serie più abbordabili, ma guai a considerarlo un terraiolo. Non eccelle in niente, ma fa tutto abbastanza bene, e sull'erba dei giorni nostri è comunque un brutto cliente. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una sconfitta non stupirebbe, ma, viste le recenti prestazioni, è lecito attendersi un buon risultato&lt;/span&gt;. Coraggio, Andreas!&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6908011312802983861?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6908011312802983861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6908011312802983861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6908011312802983861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6908011312802983861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/al-cinema-no-eastbourne.html' title='AL CINEMA? NO, A EASTBOURNE'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Zyn-tafBeAI/Tf8Ub1lRbnI/AAAAAAAAAFY/dIu2BFXMfAE/s72-c/a618b3cb692f01b5664f389b0ccc56c1-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-4532373893030518639</id><published>2011-06-16T18:50:00.017+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATP'/><title type='text'>L'ERBA DI ANDREAS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-TK5wwDMOnyY/Tf8XtJmgcgI/AAAAAAAAAFg/0EK07-FxOjk/s1600/f8c1d77231fb0671a229cc4351c89624-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 273px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TK5wwDMOnyY/Tf8XtJmgcgI/AAAAAAAAAFg/0EK07-FxOjk/s400/f8c1d77231fb0671a229cc4351c89624-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620236924420649474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-dUL1SNPKpbI/Tf8Xth-hfUI/AAAAAAAAAFw/zgULHH23JdY/s1600/4720f66fa8f7a6ff21032579e5065eeb-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;16 Giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi voglio spezzare una lancia a favore di Andreas Seppi. Non lo nascondo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in passato l'ho talvolta criticato, ma poi ho avuto l'occasione di conoscerlo meglio, e ora non mi dispiace affatto&lt;/span&gt;. Anzi, ritengo che tanta gente sbagli a punzecchiarlo ripetutamente per ogni cosa, in quanto ultimamente sta diventando una sorta di moda, il cui guru lo conoscete tutti, non c'è bisogno di nominarlo. D'accordo, in campo non sarà l'emblema del bel tennis, nè tantomeno un gladiatore, ma ha mezzi inferiori a numerosi dei suoi colleghi, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se è arrivato così in alto è merito del lavoro e dell'impegno. E quelli non glieli ha regalati nessuno&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sull'erba di Eastbourne, contro 'pollicino' Rochus, dopo aver vinto in scioltezza il primo set 'Seppio' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha perso un tie-break che avrebbe dovuto vincere (era 5-4 sopra con due servizi a disposizione), ma non si è disunito&lt;/span&gt; - cosa che troppe volte in passato gli è successa - giocando un ottimo terzo set e raggiungendo la prima semifinale della stagione, la seconda in carriera sui prati. Lo scorso anno in un'intervista dichiarò che sul verde si è sempre trovato bene, in quanto è necessario giocare d'istinto e pensare il meno possibile, cosa che non riesce a fare sulle altre superfici. Oltre a questo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a giudicare dalle statistiche (purtroppo non ha ancora giocato davanti alle telecamere, ma lo farà domani), sta ricevendo un grosso aiuto dal servizio&lt;/span&gt; - come accaduto a Halle - che gli garantisce numerosi punti diretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'accordo che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha avuto un tabellone abbastanza semplice (ma non quello che parecchi detrattori amano chiamare 'tabellone da challenger'), ma è stato in grado di sfruttarlo alla grande.&lt;/span&gt; Basti pensare che con Kamke ci aveva perso lo scorso anno (proprio sull'erba), con Young - il quale ha vinto i Championship's da juniores - si può perdere tranquillamente (Murray docet), e che un giocatore talentoso come Rochus sull'erba vanta un ottavo a Wimbledon, due quarti e una semifinale a Halle, e dei match-points sprecati con Roger Federer. Insomma, proprio niente male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani gli toccherà il russo Igor Kunitsyn, giocatore ampiamente alla sua portata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;'altoatesino, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avendo anche vinto l'ultimo precedente, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avrà quindi buonissime speranze di raggiungere la seconda finale in carriera nel circuito maggiore&lt;/span&gt;, per proseguire la caccia al primo titolo, che gli sfuggì per un soffio nel 2007, sulla terra di Gstaad. Riuscirci sull'erba, come mai nessun italiano in precedenza, sarebbe indubbiamente un bel modo per coronare l'obiettivo di un'intera carriera di sacrifici.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-4532373893030518639?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/4532373893030518639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=4532373893030518639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4532373893030518639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4532373893030518639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/lerba-di-seppi.html' title='L&apos;ERBA DI ANDREAS'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TK5wwDMOnyY/Tf8XtJmgcgI/AAAAAAAAAFg/0EK07-FxOjk/s72-c/f8c1d77231fb0671a229cc4351c89624-getty-tennis-atp-wta-gbr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-4069728544308067072</id><published>2011-06-05T15:45:00.008+02:00</published><updated>2012-01-10T14:54:54.243+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>VI PRESENTO STEFANO TRAVAGLIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-gsmkv1sXLgY/Tetl_5CS8PI/AAAAAAAAAEA/tUQpoSEK4UE/s1600/253803_222801071083403_100000605360790_874604_6202795_n%2B-%2BCopia.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-gsmkv1sXLgY/Tetl_5CS8PI/AAAAAAAAAEA/tUQpoSEK4UE/s400/253803_222801071083403_100000605360790_874604_6202795_n%2B-%2BCopia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614693508764070130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Foto PC Productions&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153); font-style: italic;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://www.spaziotennis.com/"&gt;www.spaziotennis.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella settimana che sta volgendo al termine si è parlato parecchio di Stefano Travaglia. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Al rientro in Italia dopo oltre un anno di duro lavoro (e risultati) in Sudamerica,  il marchigiano ha vinto il future di Bergamo&lt;/span&gt;, 'bagnando' il suo ritorno nel migliore dei modi. E l'ha fatto confermando subito quanto di buono mostrato lontano dallo Stivale. Ho avuto modo di vederlo qualche volta nel corso del torneo orobico, prima lunedì nel doppio, poi nei quarti di finale, e quindi in finale. Mi sarebbe piaciuto poter assistere al match sofferto con Cecchinato, in modo da vedere come Travaglia sa gestire le situazioni delicate, ma purtroppo l'hanno programmato in mattinata, e, causa scuola, ho dovuto rinunciare. Comunque, alla luce di come è maturato il successo sul siciliano, pare lo sappia fare molto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima volta l'avevo visto circa due anni fa, sempre sulla terra. Me  lo ricordavo già ottimo al servizio e buono in ogni settore del campo,  ma piuttosto leggerino, nemmeno un lontano parente del Travaglia attuale. Ero davvero molto curioso di vedere all'opera Stefano, e mi aspettavo fosse cresciuto molto, diventando parecchio forte. Ma,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; francamente, nemmeno nelle più rosee aspettative me lo sarei immaginato così tanto forte. Il duro lavoro svolto in Argentina ha sortito gli effetti sperati&lt;/span&gt;, e ci ha restituito un giocatore completamente diverso, che già adesso vale molto di più di quanto il suo ranking Atp lasci intendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La prima cosa che emerge, vedendolo giocare, è il modo di stare in campo, e la grande serietà&lt;/span&gt;. Concentratissimo sin da quando varca il cancello (ma anche dal pre-riscaldamento precedente), carico a mille e con le idee chiare. E durante l'incontro è lo stesso. Mai una parola di troppo, mai una racchetta lanciata, mai un comportamento al di sopra delle righe, niente. Anzi, tanta educazione, umiltà, correttezza e sportività. Sembrano cose normali, ma vedendo i suoi coetanei pare che, per un ragazzo di neanche 20 anni, italiano, non lo siano affatto. A&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nche fisicamente è cresciuto molto. Sia a livello di centimetri (si viaggia attorno al metro e 85) sia muscolarmente, è ormai costruito, e in maniera ottima&lt;/span&gt;. Nonostante la stazza è piuttosto rapido negli spostamenti, e, a mio modo di vedere, è in grado di tenere un livello di gioco molto elevato per lungo tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma passiamo al gioco vero e proprio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il colpo migliore di Stefano è indubbiamente il diritto, con il quale si procura la maggior parte dei punti. Reso ancor più insidioso da una notevole velocità di braccio, questo colpo è di livello assoluto&lt;/span&gt;, e permette a Stefano di colpire vincente, sia lungolinea che in cross, quasi a proprio piacimento. Viaggia che è un piacere, e l'azzurro riesce a colpirlo alla grande anche in posizioni di equilibrio precario, o con i piedi molto lontani dalla linea di fondo. Spesso, a dimostrazione della grande sicurezza che possiede in questo fondamentale, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'azzurro tende a spostarsi a sinistra per colpire di diritto, girando attorno alla palla. Quando lo fa lascia un po' scoperta la parte destra del campo, ma finché colpisce vincente lo può fare tranquillamente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto efficace anche il servizio, con il quale l'azzurro sa fare un po' di tutto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La prima palla viaggia che è un piacere, sia in kick che in slice (e, naturalmente, piatta), e garantisce a Stefano una buona quantità di punti. Oltre ai parecchi aces, l'azzurro riesce quasi sempre a mettere in difficoltà l'avversario&lt;/span&gt;, specialmente con il kick da sinistra, aprendosi il campo per l'accelerazione di diritto. Anche la seconda è di ottimo livello, molto lavorata (ma comunque veloce) e sicura. Sono stati pochissimi i doppi falli fatti registrare del nostro, e quasi tutti in momenti poco 'importanti', a conferma che, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quando la palla inizia a 'scottare' e la tensione sale, Travaglia sa bene cosa deve fare&lt;/span&gt;, e raramente si lascia sorprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo rovescio. A giudicare dal fatto che, come accennato, Stefano tenda a spostarsi volentieri di diritto, viene naturale pensare che il colpo in questione sia meno sicuro e più ballerino. E, in parte, lo è. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'azzurro ottiene sicuramente meno punti dal rovescio bimane, ma anche perchè lo utilizza di meno&lt;/span&gt;. Sia nei quarti con Krajinovic (che non ci ha capito niente per un'oretta), sia ieri contro Lindell (mai realmente in partita), l'azzurro ha saputo ben figurare anche sulla diagonale sinistra, trovando spesso ottime soluzioni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se colpito piatto può risultare molto efficace (pur rimanendo inferiore al diritto), mentre il back deve crescere&lt;/span&gt;. In pochi lo sanno usare come arma offensiva (o meglio, quasi nessuno), ma quello di Stefano è fin troppo difensivo. Pare proprio lo utilizzi per 'buttarla di là', e per un giocatore da superfici veloci (come lui stesso ama definirsi) non è il massimo. Naturalmente, però, ci sono ampi margini di miglioramento, e sono certo che saprà rendere migliore anche questa soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo con il gioco di volo, sul quale, sinceramente, non mi sono fatto un'idea chiara. A memoria, infatti, non ricordo di alcuna discesa a rete dell'azzurro, che però, non ne ha praticamente mai avuto bisogno. Quando attacca con il diritto il punto viene da sé, e non ha quindi bisogno di accompagnare a rete il colpo, e nei due match nei quali l'ho visto non è mai stato chiamato a compiere particolari soluzioni offensive.  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ho sentito dire lo debba migliorare, ed è forse anche per questo che lo utilizza molto raramente, ma finchè non gli serve va bene così. Nel doppio qualcosa di buono, a rete, si è visto&lt;/span&gt;, ma sia per la durata, che per i valori in campo, è comunque poco attendibile. Complessivamente, comunque, Stefano è di livello nettamente superiore ai giocatori che si trovano nei tornei da 10 mila dollari, ed è&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; prontissimo per il tanto atteso salto definitivo nei challenger. Nei quali, peraltro, ha già saputo mettersi in evidenza&lt;/span&gt;. Lo aspettiamo a braccia aperte, consapevoli che può arrivare veramente in alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Articoli correlati:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);" href="http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/travaglia-trionfa-6-2-6-2-lindell.html"&gt;&lt;span&gt;TRAVAGLIA TRIONFA: 6-2 6-2 A LINDELL&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(4 Giugno 2011)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);" href="http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/brillano-cecchinato-e-travaglia.html"&gt;BRILLANO CECCHINATO E TRAVAGLIA&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(2 Giugno 2011)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);" href="http://tennismaschile.blogspot.com/2010/12/19-anni-di-speranze.html"&gt;19 ANNI DI SPERANZE&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(28 Dicembre 2010)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-4069728544308067072?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/4069728544308067072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=4069728544308067072' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4069728544308067072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4069728544308067072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/vi-presento-stefano-travaglia.html' title='VI PRESENTO STEFANO TRAVAGLIA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gsmkv1sXLgY/Tetl_5CS8PI/AAAAAAAAAEA/tUQpoSEK4UE/s72-c/253803_222801071083403_100000605360790_874604_6202795_n%2B-%2BCopia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-4636874605872070441</id><published>2011-06-05T12:27:00.005+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.359+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>TRAVAGLIA TRIONFA: 6-2 6-2 A LINDELL</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-INhy5SfMxk0/TetiVlE6JSI/AAAAAAAAADw/4cvQIKO4bwI/s1600/249357_222807877749389_100000605360790_874822_5311467_n.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 305px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-INhy5SfMxk0/TetiVlE6JSI/AAAAAAAAADw/4cvQIKO4bwI/s400/249357_222807877749389_100000605360790_874822_5311467_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614689483316929826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Stefano Travaglia - Foto Pc Productions)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;MEMORIAL PIERO PEDROLI 2011&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA NUMERO 10 – 4 GIUGNO 2011&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Futures di Bergamo, Memorial Pedroli, ha tenuto a battesimo la prima vittoria in Italia di un giocatore che potrà regalarci molte soddisfazioni in futuro. Il 19enne marchigiano Stefano Travaglia ha dominato la finale del torneo orobico superando con un netto 6-2 6-2 lo svedese Christian Lindell, che pure aveva ben impressionato nelle giornate precedenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Lo scandinavo non è praticamente mai stato davvero nel match, in parte perché ha sbagliato troppo e in parte perché Travaglia non gli ha permesso di entrare in gara. Dal 2-2 del primo set, l’italiano si è salvato dopo aver rischiato di perdere il servizio, e da quel momento ha infilato quattro game di fila facendo valere la sua grande pressione da fondocampo. Identico il copione nel secondo parziale, con il marchigiano forte del vantaggio e ancora più sicuro, fino alla conclusione dopo poco più di un’ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come detto, per il 19enne marchigiano che si è allenato a lungo in Argentina, questa è la prima vittoria in Italia dopo i due centri ottenuti lo scorso anno in Cile. Si tratta di un ragazzo che ha tutto per emergere, e che è perfettamente in linea con i tempi dei migliori. Ha fisico, carattere, coraggio, personalità e soprattutto un bagaglio tecnico piuttosto completo, nel quale spicca un diritto a tratti devastante. Il prossimo passo verso il circuito maggiore sembra davvero molto vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Memorial Pedroli si conclude con l’edizione migliore delle tre andate in scena finora. A sostegno di questa tesi basterebbe il primo successo di un italiano, ma in realtà contano forse di più i nomi e le età dei quattro semifinalisti: oltre al 19enne Travaglia e al coetaneo Lindell, c’erano pure l’altro 19enne Laurynas Grigelis (lituano di nascita ma ormai bergamasco d’adozione) e il 18enne siciliano Marco Cecchinato. Per non parlare del serbo Filip Krajinovic, costretto al ritiro nei quarti contro il futuro vincitore ma atteso da un grande avvenire. Il torneo ha anche fatto segnare il primo punto in carriera per il 21enne bergamasco Claudio Scatizzi, che battendo Galovic è entrato in classifica mondiale. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non potevamo chiedere di meglio &lt;/span&gt;– dice Johnny Carera, organizzatore della manifestazione – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e possiamo dire di aver raggiunto tutti i nostri obiettivi. Purtroppo le condizioni meteo non ci hanno aiutato, ma per il resto abbiamo assistito a un torneo di grande qualità”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre Lindell ammette: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non ho giocato bene come nei giorni precedenti, potevo fare meglio”, &lt;/span&gt;Travaglia non nasconde l’entusiasmo per la sua splendida settimana: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non me lo aspettavo &lt;/span&gt;– dice il marchigiano – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anche perché il livello del torneo era molto alto. Sto giocando bene da un po’ di tempo a questa parte, ma la vittoria sorprende anche me. Organizzazione perfetta, è stata una settimana indimenticabile”&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-4636874605872070441?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/4636874605872070441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=4636874605872070441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4636874605872070441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4636874605872070441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/travaglia-trionfa-6-2-6-2-lindell.html' title='TRAVAGLIA TRIONFA: 6-2 6-2 A LINDELL'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-INhy5SfMxk0/TetiVlE6JSI/AAAAAAAAADw/4cvQIKO4bwI/s72-c/249357_222807877749389_100000605360790_874822_5311467_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-8601481881179620713</id><published>2011-06-02T17:14:00.005+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.361+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>BRILLANO CECCHINATO E TRAVAGLIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-98plDUdm_n0/TeepcTeLqnI/AAAAAAAAADc/yD6QBJ4Podo/s1600/travaIMG_6600.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 256px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-98plDUdm_n0/TeepcTeLqnI/AAAAAAAAADc/yD6QBJ4Podo/s400/travaIMG_6600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613641764268911218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;MEMORIAL PIERO PEDROLI 2011&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA NUMERO 8 - 2 GIUGNO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La terza edizione del Memorial Piero Pedroli, il torneo futures da 10 mila dollari del Tc Bergamo, avrà un italiano all’ultimo atto. E’ questa la bella notizia che emerge dai quarti di finale dell’Itf orobico, che diventa ancor più dolce alla luce del nome del finalista: il vincitore del match di domani fra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Travaglia e Cecchinato. I due azzurri, rispettivamente classe 1991 e 1992, sono stati i protagonisti indiscussi della giornata, giocando due incontri di ottimo livello che li hanno promossi fra i migliori quattro della manifestazione&lt;/span&gt;. La sorpresa assoluta l’ha messa in scena il siciliano, capace di riaprire un match ormai compromesso ed eliminare l’australiano John Millman (257 Atp), primo favorito del seeding. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sotto 6-1 3-0 con due break di svantaggio, Marco non ha smesso di crederci, e continuando a lottare punto su punto ha saputo ribaltare la situazione&lt;/span&gt;, pareggiando i conti con il punteggio di 6-4 e dilagando nel terzo parziale, chiuso con un rapido 6-2. Per lui quella bergamasca si tratta della prima semifinale in carriera a questi livelli, ma, per quanto ha saputo far vedere in questi giorni, possiamo affermare con certezza che non sarà l’ultima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandissima anche la prestazione di Travaglia, che ha fornito l’ennesima prova di forza lasciando le briciole al serbo Filip Krajinovic, indicato dagli esperti come una delle future stelle del tennis mondiale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Con il suo tennis solido e concreto, impreziosito da un’accoppiata servizio-diritto di primissimo livello, il marchigiano non ha lasciato spazio all’estro del rivale, servendo alla grande e colpendo vincenti a ripetizione&lt;/span&gt;. In meno di un’ora di gioco Stefano si è portato agevolmente in vantaggio per 6-2 4-1, quando Krajinovic ha accusato problemi intestinali, e ha preferito alzare bandiera bianca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semifinale raggiunta anche per il lituano L&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aurynas Grigelis, bergamasco d’adozione. Il ventenne della Future Talent di Brusaporto è riuscito a venire a capo senza troppi problemi dello svizzero Yann Marti, finalista a Bergamo nel 2010&lt;/span&gt;. Dopo un inizio molto combattuto il giocatore dell’Est ha perso il largo, impugnando le sorti del match, ma non è riuscito a piazzare il colpo del k.o. in avvio di secondo set. Marti l’ha prima agganciato e poi superato, ma Grigelis non si è perso d’animo, risalendo la corrente, fino a piazzare - complice il crollo mentale dell’avversario - l’allungo decisivo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A separare il lituano dalla finale rimane il coetaneo svedese Christian Lindell (321 Atp), terza testa di serie della manifestazione, a segno per 7-5 6-3 su uno spento Claudio Grassi&lt;/span&gt;. La sfida fra i due sarà una riedizione del primo turno del 2010, quando vinse Grigelis in rimonta. Da allora Lindell è cresciuto parecchio, scalando oltre 500 posizioni nella classifica mondiale, ma anche l’allievo di Giuseppe Menga ha fatto grandi passi avanti nel rendimento sulla terra battuta. Spettacolo assicurato, dunque, anche nella seconda semifinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sarà invece fra Sinicropi/Grigelis e Villar/Portaluri la finale del torneo di doppio&lt;/span&gt;. La coppia italo-lituana ha sconfitto con un doppio 6-3 i nordici Lindell/Paukku, mentre il duo italo-argentino ha avuto la meglio, per 5-7 6-4 10-3, su Grassi/Fioravante. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani aprirà il programma la sfida fra Grigelis e Lindell, seguita dal derby azzurro Travaglia-Cecchinato. Quindi, a chiudere, la finale del doppio&lt;/span&gt;. Ulteriori informazioni al sito www.tennisbergamo.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Singolare. Quarti di finale:&lt;/span&gt; Lindell (Sve) b. Grassi 7-5 6-3, Grigelis (Lit) b. Marti (Svi) 6-1 6-4, Travaglia b. Krajinovic (Ser) 6-2 4-1 ritiro, Cecchinato b. Millman (Aus) 1-6 6-4 6-2.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Doppio. Semifinali:&lt;/span&gt; Portaluri/Villar (Arg) b. Grassi/Fioravante 5-7 6-4 10-3, Sinicropi/Grigelis b. Paukku/Lindell (Fin/Sve) 6-3 6-3.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8601481881179620713?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/8601481881179620713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=8601481881179620713' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8601481881179620713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8601481881179620713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/06/brillano-cecchinato-e-travaglia.html' title='BRILLANO CECCHINATO E TRAVAGLIA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-98plDUdm_n0/TeepcTeLqnI/AAAAAAAAADc/yD6QBJ4Podo/s72-c/travaIMG_6600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-4545727856220863625</id><published>2011-05-28T18:12:00.007+02:00</published><updated>2011-05-28T18:30:14.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esterni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>SECONDO TITOLO INTERNAZIONALE PER GRIGELIS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-T38121wtj3o/TeEjBfMdI6I/AAAAAAAAAC0/dfG2J_YG-Bg/s1600/Grigelis%2Bterra%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 246px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-T38121wtj3o/TeEjBfMdI6I/AAAAAAAAAC0/dfG2J_YG-Bg/s400/Grigelis%2Bterra%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611805119140930466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;FUTURE TALENT&lt;/b&gt; &lt;b style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Comunicato stampa sabato 28 maggio 2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo quasi due anni, Laurynas Grigelis torna a vincere un torneo internazionale. Lo fa in Marocco, ad Agadir, sulla superficie per lui più difficile, la terra battuta. Nell’ultimo atto dell’Itf da 10 mila dollari, il 19enne lituano della Future Talent di Brusaporto ha dominato dal primo all’ultimo punto il 22enne libanese (che vive negli Stati Uniti) Bassam Beidas: è finita 6-0 6-0, con Grigelis padrone del campo in ogni settore del gioco. Beidas, che attualmente è senza ranking Atp, veniva da una striscia positiva di undici partite vinte, anche se le ultime due le aveva incamerate per ritiro degli avversari. Con questo risultato, Laurynas guadagna 18 punti Atp e andrà a ritoccare il suo best ranking, portandosi intorno alla posizione numero 360 della classifica mondiale. Una bella iniezione di fiducia per ‘Grigio’, che arrivava da un periodo non facile e che nelle ultime due settimane si è decisamente rilanciato, con 24 punti raccolti tra Marocco e il Challenger di Cremona.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad Agadir, in tutto il torneo, il lituano di Brusaporto ha ceduto soltanto un set, il primo del torneo contro il marocchino Ouahabi, vincendo poi sempre in due parziali contro Ghedin, McGee, Sabry e appunto contro Beidas nell’ultimo atto. La precedente vittoria di Grigelis nel circuito mondiale, che era anche la prima del giovane dell’Est, risaliva al settembre 2009, quando trionfò in Gran Bretagna, sui campi veloci di Wrexham, battendo in finale il britannico Rice. Quest’anno, dopo un inizio di stagione molto positivo con i quarti di finale a Courmayeur e la vittoria su Simone Bolelli, Grigelis aveva subìto un brutto infortunio in Coppa Davis nella partita contro l’Estonia, che lo ha poi condizionato per alcune settimane. Prossimo impegno, da lunedì, il Futures del Tc Bergamo, sempre sulla terra battuta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-4545727856220863625?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/4545727856220863625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=4545727856220863625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4545727856220863625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4545727856220863625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/05/secondo-titolo-internazionale-per.html' title='SECONDO TITOLO INTERNAZIONALE PER GRIGELIS'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02989973812924753162</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-T38121wtj3o/TeEjBfMdI6I/AAAAAAAAAC0/dfG2J_YG-Bg/s72-c/Grigelis%2Bterra%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-698691181969939186</id><published>2011-05-24T19:45:00.002+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esterni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>JOHN MILLMAN GUIDERÀ LA TERZA EDIZIONE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nuxjbjVqdM8/TdvugzuiTqI/AAAAAAAAAB8/WFauaYE2R18/s1600/John%252BMillman%252B2011%252BAustralian%252BOpen%252BQualifying%252Bbrefhlb4BzQl.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://2.bp.blogspot.com/-nuxjbjVqdM8/TdvugzuiTqI/AAAAAAAAAB8/WFauaYE2R18/s400/John%252BMillman%252B2011%252BAustralian%252BOpen%252BQualifying%252Bbrefhlb4BzQl.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;(John Millman - Foto Zimbio)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #cc0000; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;MEMORIAL PIERO PEDROLI 2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #cc0000; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;COMUNICATO STAMPA NUMERO 1 – 23 MAGGIO 2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato prossimo si alzerà il sipario della terza edizione del torneo Itf Futures da 10 mila dollari organizzato dal Tennis Club Bergamo, intitolato quest’anno alla memoria di Piero Pedroli, storico presidente del circolo cittadino. Dopo due annate positive, &lt;b&gt;gli organizzatori dell’evento saranno premiati da un’entry list di ottimo livello, il cui cut off si aggira intorno alla posizione numero 570&lt;/b&gt; del ranking Atp. Ragion per cui sui campi in terra rossa di Via Pietro Ruggeri ci si attende grande spettacolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il candidato numero uno al ruolo di successore di Pedro Clar-Rossello e Philipp Oswald, vincitori delle prime due edizioni, sarà il ventiduenne australiano &lt;b&gt;John Millman, numero 254 della classifica mondiale. Nonostante la giovane età, Millman vanta già 5 successi e 4 finali a livello futures, ai quali si aggiunge la prestigiosa vittoria – colta lo scorso ottobre – nel challenger da 50 mila dollari di Sacramento &lt;/b&gt;(dove superò tre top 100). Dietro di lui il marchigiano Daniele Giorgini, che riuscì a batterlo nettamente nell’edizione targata 2009, accompagnato da altri cinque azzurri: Grassi e Vanni (rispettivamente quinta e settima testa di serie), Aldi, Leonardi e Ianni. &lt;b&gt;C’è grande attesa per il diciannovenne serbo Filip Krajinovic, indicato dagli esperti come uno dei futuri dominatori del tennis mondiale&lt;/b&gt;. Filip è già stato in grado di mettersi in evidenza ad alti livelli, arrivando sul 170° gradino della classifica mondiale e cogliendo una semifinale nel circuito maggiore, e sarà indubbiamente fra i favoriti. Lo stesso discorso vale per l'irlandese &lt;b&gt;Louk Sorensen, capace di superare un turno all'Australian Open 2010 ma poi frenato da ripetuti problemi fisici, e il lituano della Future Talent di Brusaporto Laurynas Grigelis, ormai bergamasco d'adozione e quindi particolarmente legato al torneo&lt;/b&gt;. Completano il seeding lo svedese Christian Lindell, reduce dalla World Team Cup di Dusseldorf (dove ha spalleggiato Robin Soderling), il bielorusso Betau e l'argentino Villar. Vicini all’ingresso in tabellone due nomi noti al pubblico orobico: Yann Marti, finalista lo scorso anno, e Marco Viola, semifinalista nel 2009.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parecchi anche i giocatori, italiani compresi (spiccano Riccardo Sinicropi e i giovani Eremin e Contini), pronti a darsi battaglia nelle qualificazioni, in scena dal 28 al 30 maggio. &lt;b&gt;Complessivamente saranno 48 i tennisti a caccia degli otto posti messi in palio nel main draw, che prenderà il via lunedì 30 maggio per terminare sabato 4 giugno con l’atto finale&lt;/b&gt;. Da non dimenticare poi il torneo di doppio, con 16 coppie ai nastri di partenza. L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata della manifestazione. Ulteriori informazioni al sito www.tennisbergamo.it.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;ENTRY LIST&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;John Millman (Aus, 251), Daniele Giorgini (Ita, 324), Christian Lindell (Sve, 326), Siarhei Betau (Bie, 368), Claudio Grassi (Ita, 370), Filip Krajinovic (Ser, 381), Luca Vanni (Ita, 391), Juan-Pablo Villar (Arg, 398), Laurynas Grigelis (Lit, 410), Leandro Migani (Arg, 424), Juho Paukku (Fin, 425), Juan-Martin Aranguren (Arg, 447), Louk Sorensen (Irl, 482), Francesco Aldi (Ita, 483), Marc Sieber (Ger, 495), Stefano Ianni (Ita, 503), Filippo Leonardi (Ita, 554), Alejandro Fabbri (Arg, 567).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-698691181969939186?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/698691181969939186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=698691181969939186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/698691181969939186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/698691181969939186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/05/blog-post.html' title='JOHN MILLMAN GUIDERÀ LA TERZA EDIZIONE'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nuxjbjVqdM8/TdvugzuiTqI/AAAAAAAAAB8/WFauaYE2R18/s72-c/John%252BMillman%252B2011%252BAustralian%252BOpen%252BQualifying%252Bbrefhlb4BzQl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-8559994023305922461</id><published>2011-04-29T19:06:00.013+02:00</published><updated>2012-01-10T14:54:54.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATP'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><title type='text'>IO SONO ANCORA QUA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Zw7lpssvT7I/Tbrwls8YdgI/AAAAAAAAG1k/o7XqOeQj0TA/s1600/volandri_granollers_09.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601053617098880514" src="http://3.bp.blogspot.com/-Zw7lpssvT7I/Tbrwls8YdgI/AAAAAAAAG1k/o7XqOeQj0TA/s400/volandri_granollers_09.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 306px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;29 Aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono ancora qua. E’ il ritornello di 'Eh già' l’ultimo singolo di Vasco Rossi, ormai sentito e ri-sentito alla radio, ma è anche ciò che frullerà ormai da due giorni nella testa di Filippo Volandri, tornato dopo oltre tre anni a far parlare di sé nel circuito maggiore. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La semifinale guadagnata oggi nel ‘250’ di Belgrado ha per l’azzurro il sapore di una grossa rivincita, dopo tre stagioni durissime passate quasi interamente nell’inferno dei challenger&lt;/span&gt;. A Buenos Aires 2008 l’ultimo acuto del miglior tennista azzurro degli ultimi dieci anni, quello in grado di sorprendere tutti con l’indimenticabile semifinale al Foro Italico, nonché l’ultimo a conquistare un torneo Atp. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella capitale argentina Filippo colse l’ultima semifinale prima di una serie di eventi da dimenticare. Serie lasciata, finalmente, alle spalle&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il 2008. All’inizio della stagione europea sulla terra battuta, la più importante per il livornese, arriva un grave problema al ginocchio. Volandri decide di non operarsi e continua a giocare, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rimedia sette primi turni consecutivi, perdendo circa 100 posizioni nel ranking. A 27 anni, gli ultimi cinque dei quali passati nel tour maggiore, è dunque costretto a ripartire dai challenger&lt;/span&gt;. Una scelta difficile ma obbligata. E non è tutto. Il gennaio successivo, recatosi a Melbourne per gli Australian Open, Filippo apprende - a sorteggio compiuto - che non avrebbe potuto giocare il torneo causa squalifica. Si, squalifica da parte dell’Itf per presunto doping, scattata a causa di un tasso di salbutamolo superiore alla media. L'eccesso era generato dal semplice utilizzo di Ventolin, il farmaco più comune contro l’asma. L’azzurro presenta ricorso, essendo autorizzato ad utilizzare il Ventolin, e lo vince. La pena viene annullata e i montepremi a lui sottratti gli vengono restituiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello morale, però, la squalifica continua a pesare. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel giro di qualche giorno l'azzurro è comunque di nuovo in campo, nei challenger, ma fatica a decollare&lt;/span&gt;. Riesce a strappare una wild card per il torneo di Umago, e i più maligni colgono l’occasione per dire che quella sarà la sua ultima partita in carriera a livello Atp. Pesca Ljubicic e perde, e la settimana successiva &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scivola al gradino numero 292 del ranking mondiale. Volandri non era così indietro in classifica da dieci stagioni prima, quando aveva 18 anni, e una splendida carriera sembra ormai giunta al termine. Per tanti, ma non per il diretto interessato, che non molla, e prosegue a sgomitare con i più giovani nei tornei minori&lt;/span&gt;, a caccia di punti per risalire. Dà qualche segnale di ripresa, ma la classifica non si smuove. Chiude l’anno con oltre due mesi d’anticipo, da numero 215 del mondo. Lo fa per prepararsi al meglio per il 2010, e i risultati si vedono. Filippo ritrova profondità con il diritto, torna a essere positivo in campo, e disposto a correre e lottare punto su punto, tanto che nella prima metà di stagione vince un paio di challenger, e passa due turni a Roma. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ la svolta tanto attesa. Ciò gli basta per scalare oltre 100 posizioni, e avvicinare i top 100, nei quali torna dopo aver infilato altre due finali consecutive&lt;/span&gt;. Salvo un paio di apparizioni, nel circuito maggiore non c’è però traccia del toscano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente lo si critica anche per questo, in quanto continua con i challenger nonostante pare aver nuovamente i mezzi per salire di categoria. Viene tacciato di pigrizia e di rimanere nei tornei minori per vincere ‘facile’. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma Volandri sa quello che fa, è un atleta straordinario, negli anni ha imparato a conoscere se stesso per primo, e aspetta il momento giusto. Momento giusto che si chiama 2011&lt;/span&gt;. Dopo le (scontate) delusioni australiane passa un turno a Costa do Sauipè e poi anche ad Acapulco, e al secondo challenger (Barletta) è finale. Perde da favorito, ma ritrova un posto nei primi 75. Il resto è storia recente, delle ultime settimane, condite solo da ottimi risultati. L’allievo di Fabrizio Fanucci centra gli ottavi a Casablanca battendo Benneteau, poi si qualifica a Montecarlo e raggiunge un’altra finale challenger. Perde da favorito anche questa, ma non fa niente, ad attenderlo c’è il torneo di Belgrado. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un sorteggio favorevole gli mette di fronte prima la wild card Lajovic, poi il poco ‘terraiolo’ Marchenko, e quindi il non irresistibile Granollers. Fuori uno, l’altro, e quell’altro Filippo è ancora qui, in semifinale nel circuito Atp. Un posto tanto ambito e atteso, che ora ha di nuovo fra le sue mani&lt;/span&gt;. E i meriti sono solo ed esclusivamente suoi, della sua forza e del suo coraggio. Della voglia di ripartire da zero e giocare tornei minori, con la certezza che sarebbero solo stati di passaggio, verso il ritorno fra i grandi. E alzi la mano chi non l’ha dato per (quasi) finito, dopo averlo visto perdere dagli Eleskovic, Cruciat, Lopez Jean e Sektic di turno. Lui invece non ha smesso di crederci, e ha avuto ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora potrà tornare a incantare mezzo mondo con uno dei rovesci più belli in assoluto, e con i 90 punti guadagnati è sicuro di uscire indenne anche da un sorteggio difficile al Masters 1000 di Roma, in quanto ammortizzerà un’eventuale ‘uscita’. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Punti che portano anche morale e fiducia, e lo fanno nel momento perfetto. Prima del Foro Italico e del Roland Garros, che ‘Filo’ tornerà a giocare dopo due anni di assenza&lt;/span&gt;. Fiducia che potrà anche aiutarlo già da domani pomeriggio, quando se la vedrà, per un posto in finale, con Feliciano Lopez. Uno che negli ultimi anni sulla terra non ha mai brillato, ma che se vuole sul rosso ci sa giocare eccome. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il match sarà sicuramente difficile, ma Volandri non parte affatto battuto. Se non ce la farà pazienza. La consapevolezza di essere ancora qua, e di aver dimostrato nuovamente a tutti di avere ‘due attributi così’, non gliela leverà nessuno. E scusate se è poco…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8559994023305922461?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/8559994023305922461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=8559994023305922461' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8559994023305922461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8559994023305922461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/04/sono-ancora-qua.html' title='IO SONO ANCORA QUA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Zw7lpssvT7I/Tbrwls8YdgI/AAAAAAAAG1k/o7XqOeQj0TA/s72-c/volandri_granollers_09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2059288922902727317</id><published>2011-04-20T20:36:00.010+02:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.365+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ATP'/><title type='text'>VAGNOZZI COMPIE L’IMPRESA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oNG4OnDv5Qo/Ta8n7GI6m8I/AAAAAAAAG1Q/l0FTlSpryEc/s1600/vagnozzithrOpen2_imagelarge.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597736758058589122" src="http://4.bp.blogspot.com/-oNG4OnDv5Qo/Ta8n7GI6m8I/AAAAAAAAG1Q/l0FTlSpryEc/s400/vagnozzithrOpen2_imagelarge.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 285px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;20 Aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #000099; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;w&lt;/a&gt;&lt;a href="http://tennis.it/"&gt;ww.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #009900; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel secondo turno del ‘500′ di Barcellona l’azzurro supera con un secco 6-3 6-2 l’argentino Monaco (37 Atp), cogliendo il più importante successo in carriera. Domani la sfida con Ferrero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Barcellona (Spagna)&lt;/span&gt;. Dopo la fortunata parentesi del primo round, quando Fabio Fognini (avanti di un set e un break) si è fatto male, ritirandosi e regalandogli il secondo turno, il ‘Banc Open Sabadell’ di Barcellona, per Simone Vagnozzi, sembrava destinato a finire al cospetto di un osso duro come Juan Monaco (16), suo avversario al secondo round. Chiunque si sarebbe aspettato una prova combattiva e determinata dell’azzurro (numero 186 della classifica mondiale e passato dalle qualificazioni), desideroso di raccogliere il maggior numero di giochi possibile, per ’salvare la faccia’ e tornare nel circuito challenger con il sorriso e qualche motivazione in più. Invece il ventottenne di Ascoli Piceno deve aver evidentemente creduto sin da subito nell’impresa, e ha avuto ragione. Grazie a una prova maiuscola Simone è infatti riuscito a superare con un netto 6-3 6-2 il rivale argentino, attualmente numero 37 della classifica mondiale ma top 15 circa tre anni or sono. Un bel modo per cogliere l’unica vittoria in carriera su un top 100, e regalarsi il primo terzo round Atp di sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vagnozzi in vantaggio sin dall’inizio&lt;/span&gt;. Quest’oggi il minuto tennista marchigiano è stato in grado di difendersi alla grande con il servizio (da sempre il suo tallone d’achille), ed è così riuscito, con il suo tennis fatto di tanta corsa e forza di volontà, a compiere una vera e propria impresa. L’ascolano si è subito portato avanti di un break nella prima frazione (2-0) e non ha mai concesso nulla in battuta, sino a chiudere, grazie a un secondo break, con il punteggio di 6-3. Nella seconda partita invece Simone è stato costretto a cancellare tre palle-break al rivale (una nel game d’apertura, e due sull’ 1-1), ma l’ha fatto alla grande, e da quel momento ha cambiato passo, togliendo per due volte il servizio a Monaco e issandosi sul 5-1. Chiamato a servire per il match Simone ha tremato, pagando dazio alla tensione e perdendo la battuta per la prima volta nel corso del match. Non si è però perso d’animo e nel gioco seguente non ha dato scampo all’avversario, chiudendo, al secondo match-point, in 1 ora e 23'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani la sfida con Ferrero&lt;/span&gt;. Per la prima volta nella vita l’azzurro si è quindi qualificato per il terzo turno di un torneo maggiore, nel quale domani troverà ad attenderlo Juan Carlos Ferrero. Il tennista spagnolo, al rientro dopo un lunghissimo stop, ha messo in fila in due sets prima Malisse (ieri) e poi Zverev, dimostrando di essere in ottima forma. Paradossalmente, se ieri Andy Murray non avesse dato forfait, il prossimo avversario di ‘Vagno’ sarebbe probabilmente stato proprio lo scozzese. Naturalmente l’impegno appare comunque proibitivo, ma siamo certi che Simone ci proverà anche domani. Visto come l’azzurro si è comportato nel pomeriggio, la speranza è l’ultima a morire. Comunque vada il suo match di ottavi di finale Vagnozzi si è già garantito 55 punti Atp (che gli permetteranno di scalare oltre 20 posizioni, e avvicinare il proprio best ranking) e ben 19.230 euro. Una somma che mai in carriera aveva guadagnato in un colpo solo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2059288922902727317?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2059288922902727317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2059288922902727317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2059288922902727317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2059288922902727317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/04/vagnozzi-compie-limpresa.html' title='VAGNOZZI COMPIE L’IMPRESA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oNG4OnDv5Qo/Ta8n7GI6m8I/AAAAAAAAG1Q/l0FTlSpryEc/s72-c/vagnozzithrOpen2_imagelarge.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-1785097796910174404</id><published>2011-03-20T12:03:00.007+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: TRIONFA DUSAN LAJOVIC</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/--TbMBOx-yZQ/TYXfY1jYHyI/AAAAAAAAG1I/wbgGHrqcz1Y/s1600/Dusan%2BLajovic%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla%2B%25282%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 262px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--TbMBOx-yZQ/TYXfY1jYHyI/AAAAAAAAG1I/wbgGHrqcz1Y/s400/Dusan%2BLajovic%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla%2B%25282%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586116530608283426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dusan Lajovic - Foto &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;Gabriele Villa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 10 - 19 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ il serbo Dusan Lajovic, secondo favorito della vigilia, il primo giocatore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Fibo Moda, torneo Futures da 10 mila dollari di montepremi andato in scena sui campi in Play It dell’ Accademia Tennis Mongodi di Cividino (Bergamo). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nell’atto finale della manifestazione il ventenne di Belgrado è riuscito, per la quarta volta in cinque incontri settimanali, a recuperare un set di svantaggio&lt;/span&gt;, dando il meglio di sé nella frazione decisiva. Se i meriti di Lajovic sono parecchi, almeno altrettante sono però le ‘colpe’ del suo avversario, Andrea Stoppini (5), incapace di chiudere una sfida ampiamente alla sua portata.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;“Sono molto contento di aver coronato con la vittoria una settimana positiva, nella quale ho faticato parecchio ma sono comunque riuscito ad esprimermi al meglio”&lt;/span&gt;, ha dichiarato il vincitore. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Ci tenevo molto a vincere questo torneo, in quanto al Tennis Mongodi lavora il mio primo preparatore atletico, e per questo posso dire che mi sentivo di casa. Giocare con gente del calibro di Stoppini non è mai facile, in quanto sono giocatori di ottimo livello che possono decidere il  match da un momento all’altro, ma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;oggi sono stato più fortunato io, riuscendo ad approfittare di un suo calo nella parte finale di secondo e terzo set, e credo di aver meritato il successo”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;Per Lajovic si tratta del terzo titolo Futures della carriera, il primo lontano dalla sua terra natia. La vittoria gli garantisce 18 punti Atp e, di conseguenza, un nuovo best ranking (nei primi 350 del ranking Atp).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E pensare che da come era iniziata la sfida probabilmente nessuno avrebbe auspicato a un successo del serbo, il quale sino a metà del secondo set è stato totalmente in balia delle accelerazioni dell’azzurro&lt;/span&gt;. Servendo alla grande e dominando gli scambi con il rovescio, Stoppini è arrivato a condurre per 6-3 4-2, dando la netta impressione di essere ormai vicino al nono titolo Itf in carriera. Ed invece no. Lajovic, indispettito dalla chiamata dubbia che ha regalato a Stoppini il break nel sesto gioco, ha iniziato a colpire la palla con maggiore violenza, e invece di disunirsi si è caricato, iniziando a giocare come mai aveva fatto in precedenza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Con un parziale di quattro giochi consecutivi, e complice uno Stoppini meno brillante rispetto a prima, il serbo ha incamerato la seconda partita&lt;/span&gt;, guadagnando un insperato terzo set. Dopo aver fallito una palla-break in apertura, Lajovic ha però nuovamente ceduto la battuta, permettendo a Stoppini di portarsi avanti per 3-2 30-0. Quando la sfida sembrava nuovamente girata dalla parte del trentino, Andrea ha iniziato a commettere una serie interminabile di errori, e il rivale, facendo il minimo indispensabile, si è aggiudicato la partita e torneo, conquistando nuovamente quattro giochi di fila.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “Purtroppo ho deluso&lt;/span&gt; - ha detto, a caldo, Stoppini -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sprecando una grossa occasione. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Tutto è andato bene fino al 6-3 4-2, quando Lajovic ha iniziato a giocare meglio, mentre io sono calato sia fisicamente che a livello di pesantezza di palla, lasciandogli più spazio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Mi sono poi ripreso nel terzo, salendo di un break, ma da lì in poi, inspiegabilmente, ho sbagliato l’impossibile, regalando un match che potevo tranquillamente vincere”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto positiva la settimana di tennis andata in scena al Mongodi, accademia che dispone di una struttura perfetta per ospitare questo genere di competizioni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’organizzazione è stata precisa e puntuale, con delle vere ‘chicche’ per un torneo da 10 mila dollari, e, come segnalato dalla gran parte degli atleti presenti a Cividino, il torneo bergamasco ha già tutte le carte in regola per salire di livello&lt;/span&gt;. E’ d’accordo Matteo Galli, direttore della prima edizione del Trofeo Fibo Moda: &lt;span style="font-style: italic;"&gt; “il bilancio della settimana è sicuramente positivo”, &lt;/span&gt;ha spiegato. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Si sono visti tanti incontri e giocatori di ottimi livello, e anche la risposta del pubblico è stata buona, con le tribune gremite nelle ultime giornate. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff del torneo e gli sponsor, che hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;L’obiettivo per il prossimo anno è sicuramente quello di ripetere la manifestazione, magari migliorandola nel montepremi e in alcuni particolari che possono fare la differenza”&lt;/span&gt;. L’inizio del cammino del Mongodi nel circuito Itf è stato senza dubbio incoraggiante, e l’augurio è che nei prossimi anni il livello cresca sempre più. Le buone intenzioni ci sono, la voglia anche, e proprio per questo l’appuntamento orobico pare destinato a divenire una tappa fissa del calendario internazionale, magari salendo anche di categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Singolare. Finale: Lajovic (Ser) b. Stoppini 3-6 6-4 6-3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-1785097796910174404?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/1785097796910174404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=1785097796910174404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1785097796910174404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/1785097796910174404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-trionfa-dusan-lajovic.html' title='ITF FIBO MODA: TRIONFA DUSAN LAJOVIC'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--TbMBOx-yZQ/TYXfY1jYHyI/AAAAAAAAG1I/wbgGHrqcz1Y/s72-c/Dusan%2BLajovic%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla%2B%25282%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6807649392712313572</id><published>2011-03-19T13:46:00.008+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: FINALE STOPPINI - LAJOVIC</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-e8sofgQ57Zc/TYSm0EoFjJI/AAAAAAAAG1A/mSTvU9mB3UQ/s1600/Dusan_Lajovic_-_Foto_Gabriele_Villa.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-e8sofgQ57Zc/TYSm0EoFjJI/AAAAAAAAG1A/mSTvU9mB3UQ/s400/Dusan_Lajovic_-_Foto_Gabriele_Villa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585772851371543698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dusan Lajovic - Foto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele Villa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 9 - 18 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà fra Andrea Stoppini, quinta testa di serie e vecchia conoscenza dell’ Accademia Tennis Mongodi, e l’emergente Dusan Lajovic, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la finalissima della prima edizione dell’ Itf Fibo Moda di Cividino&lt;/span&gt;. Entrambi i match odierni sono stati molto lunghi e spettacolari, ed è mancato veramente un nonnulla a una finale tricolore, in quanto il serbo è stato ad un passo dalla sconfitta contro Luca Vanni (3), al quale ha annullato due match-points. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Obiettivo raggiunto invece per il trentino, che, stringendo i denti, è riuscito a battere il qualificato tedesco Florian Fallert (classe 1992), autentica sorpresa della manifestazione&lt;/span&gt;, in grado di infilare cinque successi consecutivi e impressionare il pubblico bergamasco con un tennis fatto di grande pressing, ottimo servizio, ed efficaci accelerazioni di diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima frazione della semifinale Stoppini è presto finito sotto di un break, pagando la maggiore cattiveria agonistica dell’avversario, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dal 3-4 (e servizio Fallert) ha piazzato un parziale di tre giochi consecutivi, lasciando ‘al palo’ il rivale e portando a casa la prima partita&lt;/span&gt;. Il tedesco è salito di un break anche nella seconda frazione, e, nonostante abbia presto ceduto il vantaggio, è comunque riuscito a guadagnare il terzo set, annullando un match-point all’azzurro nel tie-break (con un ace, sul 6-7), poi vinto per 9 punti a 7. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando la sfida sembrava poter girare dalla parte del più fresco diciottenne di Reutlingen (alla prima semifinale Itf in carriera), l’azzurro ha invece piazzato l’allungo decisivo&lt;/span&gt;, portandosi a condurre per 5-2 nel set decisivo. Fallert non ha mollato, e annullando due match-point nei successivi due giochi, ha accorciato sul 4-5. Nel decimo game l’azzurro non si è però lasciato beffare, e con uno spettacolare rovescio lungolinea vincente ha convertito la quinta palla match, centrando il successo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Sono molto soddisfatto della mia vittoria”,&lt;/span&gt; ha spiegato Andrea. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Nel terzo set ho giocato veramente bene, servendo alla grande come ai tempi migliori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Ho avuto un piccolo calo sul 5-2, quando la stanchezza si è fatta sentire, ma alla fine sono comunque riuscito a guadagnare la finale. Devo spezzare una lancia a favore del mio avversario, che è stato superiore nel secondo set, meritando di vincerlo, ed è stato molto bravo nel cogliere tutte le occasioni che gli ho concesso, lottando punto su punto fino alla fine. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Credo che la differenza, oltre al servizio, l’abbia fatta la tanta voglia di vincere che mi sta accompagnando dall’inizio della settimana&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Niente da fare invece per Luca Vanni (3), che nonostante una prova positiva e generosa - chiusa senza perdere la battuta - non è riuscito a sovvertire i pronostici contro la seconda testa di serie Dusan Lajovic, a segno in rimonta con il punteggio di 3-6 7-6 7-6&lt;/span&gt;. Nel primo set della sfida l’aretino è scattato meglio dai blocchi, e, complice un Lajovic un po’ contratto, è riuscito da subito a dominare gli scambi e prendere le misure all’avversario. Già dal primo gioco sono fioccati numerosi aces e servizi vincenti, che hanno permesso all’azzurro di vincere in tranquillità i propri turni di battuta e concentrarsi al massimo in risposta, tanto che Vanni si è presto avvantaggiato di un break, e l’ha bissato nel nono game con tre risposte vincenti, incamerando la prima frazione (6-3). Da quel momento, però, in Lajovic è scattato qualcosa, e il serbo ha iniziato ad esprimersi come mai era riuscito nel corso della settimana, creando più di un grattacapo all’azzurro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nonostante ciò Vanni ha comunque avuto, sul 4-3, la possibilità di ‘ammazzare’ la contesa, ma l’ha sprecata mettendo in rete un comodo rovescio&lt;/span&gt;, e la frazione si è quindi decisa al tie-break, nel quale a spuntarla è stato il serbo, abile ad annullare (col servizio) due match-point e chiudere per 11-9. Culminato al tredicesimo gioco anche il set decisivo, nel quale Lajovic si è visto cancellare tre match-points dal servizio rivale (uno sul 4-5 e due sul 5-6), ma ha continuato a crederci, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha piazzato l’allungo decisivo sul 5-5 del tie-break, costringendo Vanni all’errore al termine del punto più lungo dell’intero incontro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è invece concluso, con il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;successo della coppia italo-colombiana composta dal partenopeo Enrico Fioravante e da Cristian Rodriguez&lt;/span&gt;, il tabellone di doppio. Nell'ultimo atto i due hanno sconfitto con il punteggio di 6-4 7-6 il duo Iannuzzi/Vanni, vincendo per 18-16 il lunghissimo tie-break della seconda frazione, nel quale hanno annullato parecchi set-points agli avversari. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per i due si tratta del primo titolo in coppia&lt;/span&gt;, dopo la finale persa nel 2010 in quel di Piombino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, alle 18.00, l’atto finale del singolare, nel quale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stoppini andrà a caccia del nono titolo Itf, il terzo sul veloce al coperto. Fra il tennista di Riva del Garda e Lajovic (due titoli in carriera) non ci sono precedenti&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Spero di star bene fisicamente per poter dare il massimo &lt;/span&gt;- ha concluso Stoppini -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; perché tengo parecchio a vincere questo torneo davanti a numerosi amici e conoscenti”.&lt;/span&gt; Prima dell’incontro si svolgerà un’esibizione di wheelchair atta a presentare al pubblico la fitta attività di tennis in carrozzina (diretta dai maestri Marco Verzeroli e Matteo Galli) svolta al Mongodi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni al sito &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6807649392712313572?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6807649392712313572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6807649392712313572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6807649392712313572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6807649392712313572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-finale-stoppini-lajovic.html' title='ITF FIBO MODA: FINALE STOPPINI - LAJOVIC'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-e8sofgQ57Zc/TYSm0EoFjJI/AAAAAAAAG1A/mSTvU9mB3UQ/s72-c/Dusan_Lajovic_-_Foto_Gabriele_Villa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-3149828690541229426</id><published>2011-03-17T20:11:00.003+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: AVANZANO VANNI E STOPPINI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-JZjuv2DBHas/TYJdf6xJOhI/AAAAAAAAG0w/VxBrOXw8LJA/s1600/Luca%2BVanni%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-JZjuv2DBHas/TYJdf6xJOhI/AAAAAAAAG0w/VxBrOXw8LJA/s400/Luca%2BVanni%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585129290825546258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Luca Vanni - Foto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; font-weight: bold;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;Gabriele Villa&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 8 - 17 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giornata agrodolce per i colori italiani in quel di Cividino. Nei quarti di finale del Trofeo Fibo Moda, torneo Itf Futures da 10 mila dollari di montepremi, hanno vinto e convinto gli azzurri Luca Vanni e Andrea Stoppini, entrambi compresi fra le teste di serie, mentre a sorpresa è uscito di scena Andrea Agazzi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vanni, terza testa di serie, ha prevalso con il punteggio di 6-3 6-4 nel quarto di finale contro il qualificato ceco Lucak&lt;/span&gt;, limitandosi a fare il minimo indispensabile. Un break per set gli ha infatti permesso di  chiudere il terzo incontro consecutivo senza perdere il servizio e guadagnare la prima semifinale del 2011. Prima volta stagionale fra i migliori quattro di un torneo anche per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Stoppini, il quale in un match avaro di emozioni non ha avuto problemi nell’imporsi su Enrico Iannuzzi&lt;/span&gt;, regolato con un doppio 6-3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Molta lunga e spettacolare invece la sfida fra Agazzi e Fallert, che dopo ben oltre due ore di gioco ha premiato, a sorpresa, il tedesco proveniente dalle qualificazioni&lt;/span&gt;. Con il suo pregevole gioco d’attacco, e spinto dal calore del folto pubblico accorso all’Accademia Tennis Mongodi (fra cui numerosi parenti e amici), Agazzi ha condotto per lunghi tratti la sfida, portandosi agevolmente avanti per 6-3 4-4. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel nono gioco è arrivata per l’azzurro la tipica palla-break dal sapore di match-point, ma Fallert l’ha annullata con un ottimo servizio, e una volta vinto il game è riuscito a dare una netta sterzata alla sfida&lt;/span&gt;. Nel gioco seguente ha trovato, nel momento più importante, il suo primo break del match - che gli ha permesso di vincere per 6-4 la seconda frazione - e successivamente ha piazzato (sul 2-1 del terzo) il break decisivo, mantenuto sino al 6-3 conclusivo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani, nella prima semifinale in carriera a livello Futures, se la vedrà con Andrea Stoppini&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sarà invece Dusan Lajovic, seconda testa di serie, l’avversario di Luca Vanni&lt;/span&gt;. Il tennista serbo ha sofferto parecchio l’estro e la potenza di Lado Chikhladze, abile nel dominare gli scambi e tener sotto controllo il rivale, ma la sorte non si è schierata dalla parte del georgiano, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un problema al piede (recentemente operato) l’ha costretto a ritirarsi quando conduceva per 6-4 4-4&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel doppio amara sconfitta per la coppia del Tennis Mongodi composta dal bergamasco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jacopo Locatelli e dal montenegrino Ljubomir Celebic, incapaci di convertire cinque match-points consecutivi contro il duo  italo-colombiano Fioravante/Rodriguez&lt;/span&gt;. Dopo aver incamerato con un convincente 6-3 il primo set, i padroni di casa hanno subìto un netto 6-2 nel secondo, ma si sono prontamente riscattati nel long tie-break finale, arrivando a condurre per 9-4. Fra lo stupore generale non sono però riusciti a chiudere, lasciandosi prima agganciare e poi superare, arrendendosi 11-9. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La seconda semifinale, tutta italiana, ha invece premiato Enrico Iannuzzi e Luca Vanni&lt;/span&gt;, che al termine di una serrata lotta con Massimo Capone ed Erik Crepaldi (seconda coppia favorita), l’hanno spuntata per 11-9 al maxi tie-break.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani alle 16.30 la sfida fra Luca Vanni e Dusan Lajovic, seguita da Stoppini - Fallert&lt;/span&gt;. Previsto non prima delle 20.30, invece, l’ultimo atto del torneo di doppio. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni al sito &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Singolare. Quarti di finale: Stoppini b. Iannuzzi 6-3 6-3, Vanni b. Lucak (Cec) 6-3 6-4, Fallert (Ger) b. Agazzi 3-6 6-4 6-3, Lajovic (Ser) b. Chikhladze (Geo) 4-6 4-4 ritiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppio. Semifinali: Fioravante/Rodriguez (Col) b. Locatelli/Celebic (Mne) 3-6 6-2 11-9, Iannuzzi/Vanni b. Capone/Crepaldi 7-6 6-7 11-9.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Marco Caldara&lt;br /&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-3149828690541229426?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/3149828690541229426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=3149828690541229426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3149828690541229426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3149828690541229426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-avanzano-vanni-e-stoppini.html' title='ITF FIBO MODA: AVANZANO VANNI E STOPPINI'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JZjuv2DBHas/TYJdf6xJOhI/AAAAAAAAG0w/VxBrOXw8LJA/s72-c/Luca%2BVanni%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-3533870262722388476</id><published>2011-03-16T20:19:00.003+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.371+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: QUATTRO ITALIANI AI QUARTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_UNdhIzzCKA/TYJgCGcuz0I/AAAAAAAAG04/K_czc8p3zLk/s1600/Celebic%2Be%2BLocatelli%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 235px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_UNdhIzzCKA/TYJgCGcuz0I/AAAAAAAAG04/K_czc8p3zLk/s400/Celebic%2Be%2BLocatelli%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585132077099962178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Celebic e Locatelli - Foto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele Villa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 7 - 16 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giornata positiva per i colori italiani al Trofeo Fibo Moda di Cividino. Nel secondo turno del torneo Futures da 10 mila dollari in corso sui campi dell’ Accademia Tennis Mongodi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;hanno infatti guadagnato l’accesso ai quarti di finale quattro tennisti italiani&lt;/span&gt;, mentre sono cadute tre delle quattro teste di serie straniere che avevano superato il round d’esordio. Nel primo match di giornata il quinto favorito Andrea Stoppini non ha avuto problemi nel regolare Marco Bortolotti, seguito a Cividino dal coach Daniel Panajotti, imponendosi con un agevole 6-1 6-3 confezionato in poco più di un’ora di gioco. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutto facile anche per Luca Vanni (3), che ha lasciato due games in più alla wild card di casa Ljubomir Celebic&lt;/span&gt;. Il ventenne montenegrino, leggermente frenato da un dolore a un piede, non è riuscito a tener testa al tennista aretino, arrendendosi 6-2 6-4 al termine di un match mai in discussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Passa ai quarti di finale anche Enrico Iannuzzi, che dopo l’impresa di ieri contro Jan Mertl, numero uno del torneo e 321 del ranking Atp, ha superato anche il qualificato tedesco Daniel Uhlig&lt;/span&gt;. A differenza del match di primo turno, il ventisettenne di Avezzano ha faticato parecchio nel trovare il suo miglior tennis, ed è riuscito a rimanere a galla solo grazie al servizio. Vinta al tie-break (7-5) la prima frazione, Enrico ha perso il servizio all’inizio della seconda, non riuscendo più a recuperare (nonostante numerose palle-break a disposizione). Pur con qualche difficoltà di troppo è invece riuscito a tener sempre la battuta nella frazione finale, conquistata grazie all’allungo piazzato sul 5-4 del tie-break, chiuso per 7 punti a 5 con un ace, marchio di fabbrica dell’abruzzese. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Niente da fare invece per il qualificato Davide Melchiorre, il quale, nonostante un buon match, ha ceduto il passo al secondo favorito del torneo Dusan Lajovic&lt;/span&gt;, a segno con il punteggio di 6-3 6-2. Uscirà invece dalla sfida serale fra Walter Trusendi (4) e Andrea Agazzi - incontro che si annuncia serrato e molto spettacolare – il nome del quarto italiano che domani andrà a caccia delle semifinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Lajovic è riuscito a vincere senza problemi un match nel quale partiva favorito, lo stesso non si può dire del suo amico&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Goran Tosic (6), sconfitto 7-6 4-6 6-3 dal qualificato ceco Otakar Lucak&lt;/span&gt;. A dispetto della sua attuale classifica (1308) il ventenne allenato da Daniel Trcka è in grado di esprimere un tennis di livello molto elevato, fatto di grandi accelerazioni di diritto e una solidità mentale non indifferente, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ed è indubbiamente il miglior giovane visto sui campi del Mongodi&lt;/span&gt;. Non meglio è andata al rumeno Luncanu e al francese Cauvard, rispettivamente settima e ottava testa di serie, che hanno abbandonato anticipatamente la manifestazione. Il primo si è arreso con il punteggio di 7-6 6-7 6-3 al georgiano Lado Chikhladze, in un match deciso da un unico break (nell’ottavo gioco del terzo set), mentre il secondo ha raccolto solo quattro giochi contro il qualificato tedesco Florian Fallert, vittorioso con un periodico 6-2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel primo quarto di finale del doppio, successo della coppia Locatelli/Celebic, che in una sfida targata Tennis Mongodi hanno superato i compagni d’allenamento Bezzi/Sacco&lt;/span&gt; con il punteggio di 6-4 6-2, guadagnando sei punti Atp e centrando dunque l’accesso nel ranking mondiale di specialità. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In semifinale anche Fioravante/Rodriguez, i quali hanno approfittando del forfait di Fallert/Burlage&lt;/span&gt;, con il secondo rientrato in Germania per problemi personali. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani i quarti di finale del singolare e le ‘semi’ del doppio&lt;/span&gt;. Alle 11.00 si sfideranno Vanni e Lucak, mentre sul Campo 1 giocheranno Stoppini e Iannuzzi. Alle 14 la sfida tra Fallert e il vincitore di Agazzi-Trusendi, mentre alle 17.30 il secondo favorito Lajovic se la vedrà con le ‘bordate’ di Chikhladze. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni al sito &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Singolare. 2° turno: Stoppini b. Bortolotti 6-1 6-3, Lajovic (Ser) b. Melchiorre 6-3 6-2, Vanni b. Celebic (Mne) 6-2 6-4, Lucak (Cec) b. Tosic (Mne) 7-6 4-6 6-3, Fallert (Ger) b. Cauvard (Fra) 6-2 6-2, Iannuzzi b. Uhlig (Cec) 7-6 3-6 7-6, Chikhladze (Geo) b. Luncanu (Rom) 7-6 6-7 6-3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppio. Quarti di finale: Locatelli/Celebic (Mne) b. Sacco/Bezzi 6-4 6-2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-3533870262722388476?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/3533870262722388476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=3533870262722388476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3533870262722388476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3533870262722388476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-quattro-italiani-ai.html' title='ITF FIBO MODA: QUATTRO ITALIANI AI QUARTI'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_UNdhIzzCKA/TYJgCGcuz0I/AAAAAAAAG04/K_czc8p3zLk/s72-c/Celebic%2Be%2BLocatelli%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6077668405897585078</id><published>2011-03-15T19:56:00.004+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: IL PROTAGONISTA CHE NON T'ASPETTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Y6vAPONqxbE/TX-3C178SII/AAAAAAAAG0o/bCG-vsjSEeU/s1600/Enrico%2BIannuzzi%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla%2B-%2BCopia.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Y6vAPONqxbE/TX-3C178SII/AAAAAAAAG0o/bCG-vsjSEeU/s400/Enrico%2BIannuzzi%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla%2B-%2BCopia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584383322428819586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Enrico Iannuzzi - Foto &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;Gabriele Villa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 6 - 15 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grande sorpresa nella seconda giornata di tabellone principale del Trofeo Fibo Moda di Cividino. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sul Campo Centrale dell’ Accademia Tennis Mongodi è subito caduta la prima testa di serie, il ceco Jan Mertl (321 Atp), superato in tre set dall’abruzzese Enrico Iannuzzi&lt;/span&gt;. Il ventisettenne di Avezzano, attualmente numero 857 della classifica mondiale, ha disputato un match pressoché perfetto, riuscendo a far valere nel migliore dei modi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un servizio al fulmicotone e un brillante gioco d’attacco, qualità che gli hanno permesso di beffare un giocatore esperto e ostico come Mertl&lt;/span&gt;, capace nel 2007 di arrivare a un passo dai primi 150 giocatori del ranking. In una sfida fortemente dominata dai turni di servizio, Iannuzzi è salito in cattedra nel tie-break della prima frazione, vinto 7-5, ma ha vanificato tutto subendo un evitabile break sul 3-4 del secondo parziale, che ha permesso al ceco di rientrare in partita. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando la contesa sembrava volgere a favore del favorito numero uno, l’azzurro ha però sorpreso nuovamente tutti&lt;/span&gt;, strappandogli il servizio nel quarto gioco del set decisivo e mantenendo il vantaggio sino al successo, siglato con l’ennesimo ace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Su questi campi sapevo di potermela giocare con chiunque, e aiutato dal servizio sono riuscito a togliermi una bella soddisfazione”, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;ha spiegato l’azzurro. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La differenza principale credo l’abbia fatta il tie-break del primo set, nel quale sono partito benissimo e ho potuto amministrare i due mini-break guadagnati&lt;/span&gt;. Sono contento di  aver dato continuità alla buona partita della scorsa settimana a Trento&lt;/span&gt;&lt;span&gt; (Enrico ha perso 5-7 6-1 6-4 contro il secondo favorito Burquier, ndr)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e spero di poter avanzare ancora nel torneo”&lt;/span&gt;. Oltre ad aver piazzato lo scalpo più importante del torneo, Iannuzzi ha salvato i colori italiani in quel di Cividino, in quanto tutti gli altri azzurri impegnati oggi sono usciti di scena. La sconfitta più secca l’ha rimediata la wild card &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riccardo Bellotti, che inaspettatamente non è riuscito a reggere il confronto con il qualificato tedesco Florian Fallert, a segno con un doppio 6-3&lt;/span&gt;. Ha ceduto il passo in due set anche il qualificato Lorenzo Frigerio, che in ambedue le frazioni è riuscito a tener testa a Lado Chikhladze sino al tie-break, nei quali il georgiano ha saputo far la differenza grazie a un servizio veloce ed efficace come pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sconfitta onorevole anche per il trentino Giacomo Oradini (wild card della Federazione Italiana Tennis), che ha impegnato più del previsto il mancino rumeno Petru-Alexandru Luncanu&lt;/span&gt;, indubbiamente uno dei favoriti al successo finale. Persa per 6-3 la prima frazione, Giacomo si è rifatto nella seconda, beffando il rivale al tie-break (7-5), ma si è leggermente disunito nel set decisivo, permettendo a Luncanu di prendere subito il largo e guadagnare il secondo round con un agevole 6-1. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La più grossa quantità di amarezza la porta però con se Marco Speronello, che nella sfida fra qualificati con il tedesco Uhlig si è arreso con il punteggio di 6-7 7-5 7-5&lt;/span&gt;, cedendo un match che per lunghi tratti sembrava poterlo premiare. Dopo un primo set praticamente perfetto (chiuso 13-11 al tie-break), il ventenne veneto ha continuato a servire in maniera eccezionale e dominare gli scambi con colpi di rimbalzo potentissimi e un efficace gioco di volo, ma ciò non è bastato. Sia nel secondo che nel terzo set Marco si è infatti lasciato sorprendere sul più bello, e ha parecchio da recriminarsi. In primis le cinque palle-break non convertite fra il nono e l’undicesimo game del terzo parziale, che gli avrebbero permesso di andare a servire per il match.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delineati dunque tutti gli accoppiamenti degli ottavi di finale, previsti per la giornata di domani. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sfida che aprirà il ‘cartello’ del Campo Centrale vedrà in campo Andrea Stoppini (5) e Marco Bortolotti, mentre sul Campo 1 si affronteranno Tosic (6) e Lucak&lt;/span&gt;. Il secondo derby azzurro, fra Trusendi (4) e Agazzi, è stato programmato invece nella sessione serale. Intorno alle 12.30 le sfide Vanni-Celebic e Melchiorre-Lajovic, seguite dal match Iannuzzi-Uhlig e da quello che opporrà Fallert al vincitore di Magg-Cauvard, impegnati questa sera. Promette spettacolo anche la sfida Luncanu-Chikhladze, la quarta sul Centrale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani anche i quarti di finale del torneo di doppio&lt;/span&gt;. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni al sito &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Singolare. 1° turno: Fallert (Ger) b. Bellotti 6-3 6-3, Luncanu (Rom) b. Oradini 6-3 6-7 6-1, Iannuzzi b. Mertl (Cec) 7-6 3-6 6-4, Uhlig (Ger) b. Speronello 6-7 7-5 7-5, Chikhladze (Geo) b. Frigerio 7-6 7-6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6077668405897585078?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6077668405897585078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6077668405897585078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6077668405897585078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6077668405897585078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-il-protagonista-che-non.html' title='ITF FIBO MODA: IL PROTAGONISTA CHE NON T&apos;ASPETTI'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Y6vAPONqxbE/TX-3C178SII/AAAAAAAAG0o/bCG-vsjSEeU/s72-c/Enrico%2BIannuzzi%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla%2B-%2BCopia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-1260365914042258771</id><published>2011-03-15T09:25:00.006+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.375+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA - TRUSENDI E VANNI SENZA PROBLEMI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-vI4MCoUdKcE/TX8kuwZfe8I/AAAAAAAAG0g/Zik0l_WCmbs/s1600/images_gallery_foto_20110206_Qualificazioni_58.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 269px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vI4MCoUdKcE/TX8kuwZfe8I/AAAAAAAAG0g/Zik0l_WCmbs/s400/images_gallery_foto_20110206_Qualificazioni_58.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584222448647109570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Walter Trusendi - Foto Antonio Milesi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 5 - 14 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In attesa dell’esordio di Jan Mertl, testa di serie numero uno, la prima edizione del ‘Trofeo Fibo Moda’ - torneo Futures da 10 mila dollari di montepremi in corso all’ Accademia Tennis Mongodi di Cividino - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha promosso al secondo turno Luca Vanni e Walter Trusendi, rispettivamente numero 3 e 4 della manifestazione&lt;/span&gt;. L’aretino, aiutato dalla rapidissima superficie in Play It che ne rende devastante il servizio, ha domato senza problemi il campano Enrico Fioravante, superato 6-3 6-4; mentre Trusendi, seppur senza brillare, si è imposto 7-5 6-3 sul qualificato Nicola Remedi, riuscendo a innalzare il proprio livello di gioco nei momenti importanti dell’incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha vinto, ma non convinto, il serbo Dusan Lajovic, seconda testa di serie del torneo, che nel primo match di giornata è stato costretto a dare il meglio di sé per rimontare l’azzurro Francesco Borgo, abile nel sorprenderlo con un’ottima partenza&lt;/span&gt;. Lajovic è apparso un po’ impacciato e lento nei movimenti, e ciò ha permesso a Borgo di dargli ben più filo da torcere rispetto alla scorsa settimana, quando nel 15 mila dollari di Trento (sempre al primo turno) il serbo si impose in due agevoli set. Subito avanti di un break, il venticinquenne veneto ha saputo tenere a bada i tentativi di rimonta rivali grazie a un servizio puntuale e incisivo, e con il punteggio di 6-3 ha incamerato la prima frazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’attesa rimonta di Lajovic non ha però tardato ad arrivare, e, nonostante l’azzurro le abbia provate tutte per non lasciarlo scappar via, il serbo è presto riuscito a imporre il suo estro e una maggiore pesantezza di palla&lt;/span&gt;, conquistando con il punteggio di 6-3 6-4 gli altri due parziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a Vanni e Trusendi hanno staccato il pass per il secondo turno anche altri tre azzurri. Il primo, in ordine cronologico, è stato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Bortolotti, che dopo una vera e propria maratona è riuscito ad avere la meglio sul colombiano Cristian Rodriguez, sconfitto 6-7 7-6 6-4&lt;/span&gt;. Interminabile anche l’incontro che ha promosso al secondo round Andrea Agazzi, uno dei pochi esponenti del serve&amp;amp;volley rimasti in circolazione. Forte di un tennis molto offensivo ed elegante, il tennista bresciano è riuscito a rimontare un set di svantaggio al qualificato olandese Fransen, chiudendo la sfida grazie a un tie-break del terzo praticamente perfetto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Facili invece i successi dei qualificati Davide Melchiorre, che ha regolato con un doppio 6-3 la wild card Filippo Sacco, e Otakar Lucak, vittorioso senza problemi su Nicola Ghedin&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il torneo di doppio hanno invece centrato i quarti di finale Matthieu Vierin e Bertram Steinberger, vittoriosi 6-1 6-2 sulla coppia ‘di casa’ Bergomi/Campagnani, e Colangelo/Volante. Questi ultimi avrebbero dovuto vedersela con Virgili/Papasidero, ma Adelchi ha preferito dare forfait per un problema di natura fisica e nessun altra coppia ha firmato come ‘alternate’. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani l’atteso esordio di Jan Mertl, prima testa di serie, che nel secondo match dalle 11 sul Campo Centrale se la vedrà con Enrico Iannuzzi&lt;/span&gt;. Impegnati anche altri quattro azzurri: le wild card Bellotti e Oradini e i qualificati Speronello e Frigerio. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni al sito &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;AGGIORNAMENTO SERALE:&lt;/span&gt; &lt;b&gt;si è conclusa con una vittoria della wild card Ljubomir Celebic,  montenegrino che si allena al 'Mongodi', la prima giornata del tabellone  principale del Trofeo Fibo Moda&lt;/b&gt;. Il ventenne mancino, allenato da  Matteo Galli (direttore del torneo), ha onorato nel migliore dei modi  l'invito concessogli dagli organizzatori, superando con il punteggio di  6-4 4-6 6-3 l'austriaco Rainer Eitzinger, attualmente numero 664 del  mondo ma capace, cinque anni or sono, di arrivare sul 166esimo gradino  del ranking Atp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver conquistato la prima frazione, Celebic si è lasciato beffare nel decimo gioco della seconda  (conduceva 40-15), ma non si è perso d'animo, e sul 2-2 della terza  partita ha messo a segno il break che gli ha regalato il secondo  successo in carriera nel circuito Itf. &lt;b&gt;Al prossimo turno sfiderà Luca Vanni, testa di serie numero 3&lt;/b&gt;. In precedenza aveva raggiunto il secondo turno &lt;b&gt;Andrea Stoppini, a  segno con un agevole 6-3 6-4 su Massimo Capone, mentre ha salutato il  torneo Erik Crepaldi, sconfitto 6-7 6-3 6-2 da Goran Tosic&lt;/b&gt; (6).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Singolare&lt;/span&gt;. 1° turno: Lajovic (Ser) b. Borgo 3-6 6-3 6-4, Bortolotti b. Rodriguez (Col) 6-7 7-6 6-4, Agazzi b. Fransen (Ola) 3-6 6-3 7-6, Trusendi b. Remedi 7-5 6-3, Lucak (Cec) b. N. Ghedin 6-1 6-2, Melchiorre b. Sacco 6-3 6-3, Vanni b. Fioravante 6-3 6-4, Tosic (Mne) b. Crepaldi 6-7 6-3 6-2, Stoppini b. Capone 6-3 6-4, Celebic (Mne) b. Eitzinger (Aut) 6-4 4-6 6-3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Doppio&lt;/span&gt;. 1°turno: Vierin/Steinberger (Aut) b. Bergomi/Campagnani 6-1 6-2, Colangelo/Volante b. Virgili/Papasidero w/o.&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:relyonvml/&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt;   &lt;w:lidthemecomplexscript&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeComplexScript&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt; 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margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 252px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-t9qNUZqj8TQ/TX0Oquw5gLI/AAAAAAAAG0Y/jhpjsL79XUQ/s400/Davide%2BMelchiorre%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583635240279703730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Davide Melchiorre - Foto &lt;a href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele Villa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 4 - 13 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ stata una giornata ricca di incontri piacevoli e combattuti quella che si è appena conclusa sui campi in Play it dell’ Accademia Tennis Mongodi di Cividino. Degli otto azzurri impegnati nell’ultimo turno di qualificazioni dell’ Itf Fibo Moda, torneo future da 10 mila dollari di montepremi, quattro sono riusciti a centrare l’accesso al tabellone principale, che prenderà il via domattina alle ore 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il match più bello e avvincente è stato quello che ha premiato il marchigiano Davide Melchiorre (15), a segno con il punteggio di 7-6 3-6 7-5 sul talentuoso Davide Della Tommasina &lt;/span&gt;(4). Il ventenne di Ascoli Piceno, forte di un tennis regolare e solido, è stato abile nel riprendersi dopo un brutto secondo set, e ha piazzato il break decisivo nell’ultimo game. Sotto 30-0, Melchiorre non ha infatti smesso di crederci e con un parziale di tre punti consecutivi si è guadagnato il primo match-point dell’incontro, convertito grazie a un doppio fallo rivale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lunga e tesa anche la sfida che ha regalato a Lorenzo Frigerio la prima qualificazione della vita in un torneo Itf&lt;/span&gt;. Avanti 4-1 con due break nel terzo set, il ventiduenne lecchese ha avuto un netto calo, forse dovuto alla tensione generata dal prezioso scalpo ormai ad un passo, e ha permesso al rivale, l’austriaco Bertram Steinberger (16), di rientrare in partita (4-4). Nel nono game è però riuscito a togliere nuovamente la battuta all’avversario, chiudendo 7-6 2-6 6-4  al terzo match-point. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qualificazione raggiunta in due set invece per Marco Speronello, vittorioso con il punteggio di 6-4 7-5 sulla seconda testa di serie Lorenzo Papasidero, e per Nicola Remedi&lt;/span&gt;, che al termine di una prova ordinata ha battuto con un doppio 6-4 il serbo Nemanja Lazic, riuscendo a staccare il pass per il main draw senza perdere il servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo turno amaro invece per Adelchi Virgili, primo favorito del seeding cadetto, battuto 4-6 6-4 6-2 da Daniel Uhlig (12). Il fiorentino ha condotto senza particolari problemi sino al 6-4 4-4 30-0, ma da quel momento è calato sul piano fisico e si è leggermente disunito, cedendo il passo al comunque ottimo tedesco. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nonostante la sconfitta, frutto anche della stanchezza accumulata dal toscano nella preparazione invernale (terminata giovedì), Adelchi è riuscito a regalare sprazzi di grande tennis, deliziando il pubblico del ‘Mongodi’ con un rovescio di livello elevatissimo e numerose giocate sopraffine&lt;/span&gt;. Eliminato anche il valdostano Matthieu Vierin (13), al quale non è bastata una buonissima prova per avere la meglio sul ceco Otakar Lucak (8) - uno dei migliori visti nella due giorni di qualificazioni - che ha prevalso dopo ben 3 ore e 18 minuti di gioco con il punteggio di 7-6 4-6 7-6. Missione compiuta anche per il tedesco Florian Fallert (6-4 7-6 al connazionale Maik Burlage) e l’olandese Stephan Fransen (14), che ha battuto per 6-2 6-3 il giovane serbo Uros Petronijevic (5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si aprirà subito alla grande il tabellone principale, nel quale già &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;domani saranno impegnati numerosi nomi ‘caldi’ della manifestazione, come Lajovic (2), Vanni (3), Trusendi (4), Stoppini (5) e Tosic (6)&lt;/span&gt;. In serata (non prima delle 20.30), sul Campo Centrale, l’attesa sfida fra la wild card Ljubomir Celebic, montenegrino che si allena sui campi di Cividino, e l’austriaco Rainer Eitzinger. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Al via domani anche il tabellone di doppio, guidato dal duo Tosic/Lajovic&lt;/span&gt;. In gara ben 23 giocatori azzurri, fra cui Capone/Crepaldi, secondo team favorito, e la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;curiosa coppia composta da Matteo Galli, direttore del torneo, e il 4.3 Cristian Schillaci, patron di Fibo Moda&lt;/span&gt;, title sponsor della manifestazione. Per ulteriori informazioni e per visualizzare la galleria fotografica del torneo vi invitiamo a visitare il sito &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualificazioni. 2° turno: Remedi b. Lazic (Srb) 6-4 6-4, Fransen (Ola) b. Petronijevic (Ser) 6-2 6-3, Fallert (Ger) b. Burlake (Ger) 6-4 7-6, Uhlig (Ger) b. Virgili 4-6 6-4 6-2, Speronello b. Papasidero 6-4 7-5, Frigerio b. Steinberger (Aut) 7-6 2-6 6-4, Melchiorre b. Della Tommasina 7-6 3-6 7-5, Lucak (Cec) b. Vierin 7-6 4-6 7-6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;320 3580632 – calda_46@hotmail.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-407518047155824987?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/407518047155824987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=407518047155824987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/407518047155824987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/407518047155824987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-passano-quattro-italiani.html' title='ITF FIBO MODA: PASSANO QUATTRO ITALIANI'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-t9qNUZqj8TQ/TX0Oquw5gLI/AAAAAAAAG0Y/jhpjsL79XUQ/s72-c/Davide%2BMelchiorre%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-8647433962233978136</id><published>2011-03-12T20:50:00.004+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.378+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: SORTEGGIATO IL TABELLONE PRINCIPALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-RCmJgoNsHkE/TXvPlbbRgZI/AAAAAAAAG0Q/fjsAASnNhw8/s1600/Lorenzo%2BPapasidero%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-RCmJgoNsHkE/TXvPlbbRgZI/AAAAAAAAG0Q/fjsAASnNhw8/s400/Lorenzo%2BPapasidero%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583284404980122002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lorenzo Papasidero - Foto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele Villa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 3 - 12 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In una giornata interamente dedicata al primo turno delle qualificazioni, è stato sorteggiato il tabellone principale della prima edizione dell’ Itf Fibo Moda, torneo future da 10 mila dollari di montepremi che, fino a sabato 19, andrà in scena sui campi dell’ Accademia Tennis Mongodi di Cividino (Bergamo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La prima testa di serie, il ceco Jan Mertl, affronterà all’esordio Enrico Iannuzzi, mentre non è andata meglio al veneto Francesco Borgo, ultimo giocatore entrato di diritto nel main draw, che se la vedrà con il serbo Dusan Lajovic, numero due del seeding&lt;/span&gt;. Esordio probabilmente in discesa per l’aretino Luca Vanni, terza testa di serie, opposto, in una delle due sfide tricolore, al campano Enrico Fioravante. Walter Trusendi (4) sfiderà un giocatore proveniente dalle qualificazioni, mentre il quinto favorito Andrea Stoppini, ultimo degli azzurri compresi fra le testa di serie e uno degli atleti più attesi al ‘Mongodi’, se la vedrà con il campano Massimo Capone. Urna poco benevola per Erik Crepaldi, che sfiderà il montenegrino Goran Tosic (6), e per la wild card Giacomo Oradini, che incrocerà la racchetta con il romeno Petru-Alexandru Luncanu (7), mancino romeno reduce dalla semifinale nel 15 mila dollari di Trento. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sorteggio non semplice anche per il montenegrino Ljubomir Celebic, che ha pescato l’austriaco Rainer Eitzinger; mentre l’altro atleta dell’accademia ospitante, il giovane bresciano Filippo Sacco, attende un qualificato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nelle qualificazioni hanno sin qui superato il primo turno cinque tennisti italiani&lt;/span&gt;. Il primo, in ordine cronologico, è stato il cremasco Nicola Remedi, che nel primo match di giornata sul campo 1 ha estromesso il ceco Kuncik, decima testa di serie. Gli altri quattro azzurri hanno invece prevalso in dei derby tricolore, con il numero uno del seeding cadetto Adelchi Virgili bravo nel superare Antonio Mastrelia per 6-4 6-3 e Lorenzo Papasidero che si è imposto 6-3 6-4 su Paolo Benincà. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Successi in rimonta invece per Marco Speronello, a segno 4-6 6-2 6-3 sul suo omonimo Cecchinato, e Lorenzo Frigerio&lt;/span&gt;, il quale ha approfittato del ritiro dell’altoatesino Matthias Wolf quando si trovava in vantaggio 3-0 nel corso del terzo set.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i giocatori del Tennis Mongodi ha superato il round d’esordio il serbo Nemanja Lazic, mentre, seppur ben figurando, hanno abbandonato il torneo Lorenzo Labria, Leonardo Bezzi e Jacopo Locatelli. Il primo ha ceduto nettamente al tedesco Burlage (6), mentre Bezzi ha lottato per un set contro l’olandese Fransen, recuperando il passivo di 1-4 nella seconda partita, poi ceduta 7-5 a causa di un break del dodicesimo gioco. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ottima invece la prova di Locatelli, il quale è riuscito a combattere strenuamente contro il più quotato Bertram Steinberger (16), venticinquenne austriaco capace in carriera di arrivare ad un passo dai primi 700 del ranking mondiale&lt;/span&gt;. Dopo un brutto primo set, perso 6-2, l’allievo di Matteo Galli si è ripreso alla grande, incamerando con un netto 6-1 la seconda frazione. Molto combattuta invece la partita decisiva, terminata 6-3, nella quale a Locatelli è risultato fatale un break subìto nel sesto gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo ora un altro derby azzurro, quello che vede opposti il diciottenne bergamasco Gianluca Bergomi (wild card) e il toscano Davide Della Tommasina. Più tardi le sfide Vierin-Grazioso, Melchiorre-Bartmann e Volante-Lucak. Domani, a partire dalle ore 9.30 del mattino, gli incontri del secondo e ultimo turno di qualificazioni. Ulteriori informazioni sul sito del torneo: &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISULTATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualificazioni. 1° turno: Lazic (Ser) b. Johanningmann (Ger) 6-0 6-3, Fransen (Ola) b. Bezzi 6-1 7-5, Burlage (Ger) b. Labria 6-2 6-1, Virgili b. Mastrelia 6-4 6-3, Remedi b. Kuncik (Cec) 7-6 6-3, Petronijevic (Ser) b. Cvetkovic (Ser) 7-6 7-6, Fallert (Ger) b. Grigorita (Rom) 6-2 6-3, Uhlig (Ger) b. Zito 6-1 6-2, Papasidero b. Benincà 6-3 6-4, Speronello b. Cecchinato 4-6 6-2 6-3, Steinberger (Aut) b. Locatelli 6-2 1-6 6-3, Frigerio b. Wolf 4-6 6-3 3-0 ritiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;U&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;fficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;320 3580632 – calda_46@hotmail.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-8647433962233978136?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/8647433962233978136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=8647433962233978136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8647433962233978136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/8647433962233978136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-sorteggiato-il-tabellone.html' title='ITF FIBO MODA: SORTEGGIATO IL TABELLONE PRINCIPALE'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-RCmJgoNsHkE/TXvPlbbRgZI/AAAAAAAAG0Q/fjsAASnNhw8/s72-c/Lorenzo%2BPapasidero%2B-%2BFoto%2BGabriele%2BVilla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6155064683829383922</id><published>2011-03-11T20:10:00.005+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.379+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>ITF FIBO MODA: AL VIA LE QUALIFICAZIONI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-3Pz_q0JU-xY/TXp1dAzaoHI/AAAAAAAAG0I/8ZWNOOaqwo8/s1600/virgiliimages_gallery_foto_DSC_1245.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-3Pz_q0JU-xY/TXp1dAzaoHI/AAAAAAAAG0I/8ZWNOOaqwo8/s400/virgiliimages_gallery_foto_DSC_1245.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582903829371461746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Adelchi Virgili - Foto Paolo Cresta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 2 - 11 MARZO 2011&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani mattina alle ore 9 si alzerà il sipario sulla prima edizione dell’ Itf Fibo Moda, torneo futures da 10.000 dollari di montepremi che sancirà l’ingresso dell’ Accademia Tennis Mongodi nel circuito internazionale.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La speranza è che l' Itf Fibo Moda si riveli uno dei migliori 10.000 dollari del programma italiano&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;- ha spiegato Matteo Galli, direttore del torneo -&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  e lasci una buona impressione sia ai giocatori che a pubblico e sponsor, in modo da poterlo ripetere e migliorare nei prossimi anni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'obiettivo di questo torneo è quello di valorizzare una struttura che merita e di portare più gente possibile all' Accademia&lt;/span&gt;, in modo da farci conoscere sempre più"&lt;/span&gt;. La manifestazione scatterà con la due giorni di qualificazioni, che come di consueto metteranno in palio otto posti per il tabellone principale, al via lunedì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A guidare la folta pattuglia di tennisti italiani (ben 19, fra i quali numerosi giovani) che fra sabato e domenica andranno a caccia del main draw ci sarà il ventunenne Adelchi Virgili&lt;/span&gt;, numero 1012 della classifica mondiale, il quale esordirà contro il giovane campano Antonio Mastrelia. Il tennista fiorentino, in passato una delle maggiori speranze del movimento tricolore, ha scelto Cividino per dare il via alla propria stagione, nella quale tenterà il definitivo salto di qualità nel circuito internazionale. Oltre a quello appena citato la giornata di domani vedrà altri cinque derby azzurri: Papasidero-Benincà, Wolf-Frigerio, Della Tommasina-Bergomi, Cecchinato-Speronello e Vierin-Grazioso.  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In gara anche quattro atleti del ‘Mongodi’, ovvero Leonardo Bezzi, Lorenzo Labria, il serbo Dusan Cvetkovic, e una delle punte di diamante dell’Accademia e della provincia di Bergamo: il 2.3 Jacopo Locatelli&lt;/span&gt;. Quest’ultimo è atteso da una sfida non facile contro l’austriaco Bertram Steinberger, testa di serie numero 16 delle qualificazioni. A loro si aggiunge Gianluca Bergomi, diciottenne bergamasco che utilizza le strutture dell’ accademia per allenarsi insieme a un coach d’eccezione: Paolo Canè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati resi noti in giornata anche i nomi dei quattro atleti che beneficeranno di una wild card nel tabellone principale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Federazione Italiana Tennis ha ‘premiato’ Giacomo Oradini e Riccardo Bellotti, mentre gli inviti a disposizione degli organizzatori sono andati a due atleti di casa: il ventenne montenegrino Ljubomir Celebic (1654 Atp) e il diciassettenne Filippo Sacco&lt;/span&gt;. Questi innesti, uniti ad Andrea Agazzi, Marco Bortolotti e Francesco Borgo, portano ai 14 il numero di giocatori italiani presenti nel main draw, dal quale per un problema al braccio si è cancellato Federico Torresi, settima testa di serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata della manifestazione, fasi finali comprese. Per ulteriori informazioni visitare il sito del torneo, &lt;a href="http://www.itfmongodi.it/"&gt;www.itfmongodi.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;320 3580632 / calda_46@hotmail.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6155064683829383922?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6155064683829383922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6155064683829383922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6155064683829383922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6155064683829383922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/itf-fibo-moda-al-via-le-qualificazioni.html' title='ITF FIBO MODA: AL VIA LE QUALIFICAZIONI'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3Pz_q0JU-xY/TXp1dAzaoHI/AAAAAAAAG0I/8ZWNOOaqwo8/s72-c/virgiliimages_gallery_foto_DSC_1245.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-692150319270607567</id><published>2011-03-04T18:47:00.005+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.381+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futures'/><title type='text'>CIVIDINO PRONTO ALL’ESORDIO NEL CIRCUITO ITF</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-_MEJ3607prY/TXEmWnmT3hI/AAAAAAAAGz4/FAGBxSPsZ5Y/s1600/Jan%2BMertl.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_MEJ3607prY/TXEmWnmT3hI/AAAAAAAAGz4/FAGBxSPsZ5Y/s400/Jan%2BMertl.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580283583317401106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ITF FIBO MODA, COMUNICATO 1 - 4 MARZO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ ormai quasi tutto pronto per l’ingresso del Tennis Mongodi nel calendario dei tornei internazionali. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’accademia di Cividino (Bergamo) ospiterà infatti, dal 12 al 19 marzo, la prima edizione dell’ Itf Fibo Moda&lt;/span&gt;, torneo futures da 10.000 dollari di montepremi nel quale si daranno battaglia alcuni fra i migliori giocatori d’Italia e del mondo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La manifestazione permetterà probabilmente a Bergamo di essere la prima provincia a livello nazionale per numero di tornei Itf maschili organizzati&lt;/span&gt;, che toccheranno quota tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo favorito della manifestazione diretta da Matteo Galli, ex giocatore professionista e ora maestro all’accademia, sarà il ceco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jan Mertl&lt;/span&gt; (nella foto), attualmente numero 328 del mondo ma con un passato nei primi 200 della classifica Atp.  Il ventinovenne di Teplice &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è stato infatti in grado di arrivare sul 163esimo gradino del ranking, conquistando in carriera la bellezza di undici titoli Itf &lt;/span&gt;(in 20 finali), gli ultimi due proprio quest’anno,  entrambi in Germania, nella terza e quarta settimana di gennaio. C’è grande attesa anche per la seconda testa di serie, il ventenne serbo Dusan Lajovic (371 Atp), giocatore dal futuro assicurato in grado di esprimere un tennis piacevole ed efficace. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Folta, naturalmente, la pattuglia di tennisti italiani iscritti all’evento. Su tutti spiccano i nomi di Andrea Stoppini, il quale  in passato si è allenato sui campi del Mongodi, Luca Vanni, Walter Trusendi e Federico Torresi&lt;/span&gt;. Quattro giocatori, compresi fra le teste di serie, che rientrano di diritto nei possibili candidati al successo finale. A completare il seeding il montenegrino Tosic e il tedesco Torebko.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti anche i giocatori, italiani compresi, pronti a darsi battaglia nelle qualificazioni (12 e 13 marzo), a caccia di uno degli otto posti messi in palio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il main draw scatterà lunedì 14 marzo per terminare sabato 19 con la finale&lt;/span&gt;. Sui rapidi campi in Play It di Cividino si giocherà tutto il giorno, sessione serale compresa, con incontri di singolare e doppio. L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata della manifestazione, fasi finali comprese. Per ulteriori informazioni visitare il sito del torneo www.itfmongodi.it o quello dell’accademia www.tennismongodi.it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ENTRY LIST&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Jan Mertl (Cec, 327), Dusan Lajovic (Ser, 371), Luca Vanni (Ita, 381), Walter Trusendi (Ita, 406), Andrea Stoppini (Ita, 411), Goran Tosic (Mne, 440), Peter Torebko (Ger, 487), Federico Torresi (Ita, 493), Petru-Alexandru Luncanu (Rom, 510), Simon Cauvard (Fra, 610), Rainer Eitzinger (Aut, 665), Erik Crepaldi (Ita, 673), Massimo Capone (Ita, 683), Enrico Fioravante (Ita, 789), Roberto Ortega-Olmedo (Spa, 797), Nicola Ghedin (Ita, 836), Enrico Iannuzzi (Ita, 842), Christian Magg (Aut, 850).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ufficio Stampa Itf Fibo Moda&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;320 3580632 – calda_46@hotmail.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-692150319270607567?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/692150319270607567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=692150319270607567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/692150319270607567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/692150319270607567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/03/cividino-pronto-allesordio-nel-circuito.html' title='CIVIDINO PRONTO ALL’ESORDIO NEL CIRCUITO ITF'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_MEJ3607prY/TXEmWnmT3hI/AAAAAAAAGz4/FAGBxSPsZ5Y/s72-c/Jan%2BMertl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2075960598123334895</id><published>2011-02-21T08:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-10T14:54:54.246+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>27: ETA' E BEST RANKING</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-H7q7nvSlSwo/TWAVmZ-WfaI/AAAAAAAAGzw/iCb_GqACuF4/s1600/foto%2Bgrande%2Bprima%2Bdue%2Bpagine.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 263px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-H7q7nvSlSwo/TWAVmZ-WfaI/AAAAAAAAGzw/iCb_GqACuF4/s400/foto%2Bgrande%2Bprima%2Bdue%2Bpagine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575480088236293538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andreas Seppi - Foto &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;Gabriele Villa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="summary"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;21 Febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tennis.it/"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In occasione del 27esimo compleanno di Andreas Seppi  abbiamo provato a conoscerlo meglio, ricostruendo le tappe fondamentali  della sua carriera e analizzando, insieme a lui, gli interessi  extra-tennistici, la vita privata, il perché delle sue scelte, e tanto  altro ancora… &lt;/span&gt;            &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;All’ apparenza sembra la persona più tranquilla del mondo, pacata, e che preferisce starsene “sulle sue”. Di solito si dice che l’apparenza inganna, ma questa volta non è così. Andreas Seppi è infatti un ragazzo composto e dall’immensa disponibilità, per niente toccato né dalla popolarità né tantomeno dal clima di esaltazione tipico dello “stivale”, dove gli sportivi di successo, calciatori in primis, vengono celebrati - talvolta senza particolari meriti - come fossero eroi. Spesso criticato per l’assenza di “punch” e del cosiddetto colpo del kappaó, l’altoatesino, pur senza brillare, è stato numero uno d’Italia, e ormai da parecchi anni fa parte del ristretto cerchio di azzurri che naviga nei piani alti della classifica mondiale. Nonostante disponga di mezzi tecnici inferiori rispetto a gran parte dei colleghi, Andreas è riuscito a raggiungere parecchi invidiabili traguardi, dimostrando come, con impegno e forza di volontà, si possa mascherare l’assenza di uno spiccato talento innato, e togliersi comunque numerose soddisfazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I primi passi&lt;/strong&gt;. Nato il 21 febbraio 1984 a Bolzano, Andreas, che da sempre vive a Caldaro - comune di circa settemila anime situato sulla famosa “strada del vino”, a una quindicina di chilometri dal capoluogo - ha iniziato a giocare a tennis all’età di sette anni presso il Tc Caldaro, dal quale non si è mai spostato. Nonostante in famiglia nessuno praticasse lo sport della racchetta (dal padre Hugo ha ereditato la passione per il calcio, e dalla madre Maria Luisa quella per lo sci) il piccolo Andreas si è subito distinto dai compagni, lasciando intendere che dal tennis avrebbe potuto ottenere grandi soddisfazioni.&lt;em&gt; “Fino a 14 anni facevo le gare anche con gli sci, mentre il calcio l’ho abbandonato presto. Spesso durante l’ inverno dedicavo più tempo allo sci, trascurando un po’ il tennis, poi ho deciso di specializzarmi in uno dei due, e ho scelto la racchetta. La decisione è maturata sia per i risultati che per la comodità, in quanto per andare a sciare ero costretto ad alzarmi presto la mattina per uscire al freddo: due cose che preferisco evitare”&lt;/em&gt;. Al Tc Caldaro è presto entrato in contatto con Massimo Sartori, il quale si è affacciato insieme a lui nel circuito professionistico, dando vita a un solido legame che dura ormai da oltre 15 anni. Col tempo nel club altoatesino si è formata una famiglia: la moglie di Massimo, Lisa, è diventata preparatrice atletica di Andreas, e la sua concittadina Karin Knapp ha intrapreso, anch’ella con ottimi risultati, la carriera professionistica, divenendo per lungo tempo compagna di allenamenti dell’azzurro.&lt;em&gt; “Ci conosciamo da parecchi anni, e lavorare in un ambiente così, con persone che prima di tutto sono amici, è più semplice”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pillole di carriera: 1999-2007&lt;/strong&gt;. Capace di arrivare sul gradino numero 68 della classifica Itf Under 18, Seppi giocò il primo torneo professionistico a Merano, nel 1999, e poco dopo entrò ne ranking Atp. Nel 2002 vinse la sua prima prova (la quarta tappa di un satellite svizzero) e iniziò a ottenere risultati anche nei Challenger. Nel gennaio del 2003 colse il primo (e unico) titolo Future, imponendosi sul veloce indoor di Monaco di Baviera, e successivamente sulla terra di Oberstaufen - sempre in Germania -  raggiunse la prima finale Challenger partendo dalle qualificazioni. L’anno seguente ottenne la “gioia” numero uno nel circuito maggiore, battendo Davydenko sull’erba di Halle, e vinse il primo match in uno Slam (a New York contro Schuettler), prendendo man mano confidenza con i tornei Atp, fino a raggiungere nel 2005 i quarti di finale al Masters 1000 di Amburgo. Quel risultato gli consegnò un posto fra i primi 100 giocatori della classifica mondiale. Poszione che - fatta eccezione per qualche settimana - non ha ancora abbandonato. Nel 2006 raggiunse a Sydney la prima semifinale Atp in carriera, e andò in crescendo fino a centrare, nel 2007, quella che rimane tutt’ora l’unica finale giocata nel circuito: Gstaad. A sbarrargli la strada in terra svizzera ci pensò il francese Paul Henri Mathieu (che recuperò da 3 a 5 nel set decisivo, chiuso 7/5), ma quel risultato fu da antipasto a un 2008 di altissimo livello: l’annata nella quale Andreas stabilì tutti i propri record.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pillole di carriera: 2008-2011&lt;/strong&gt;. A gennaio “Seppio” fece irruzione nei top-50, e grazie alla prima vittoria Challenger in carriera (centrata nel ricco e prestigioso appuntamento di Bergamo) salì ulteriormente. A Rotterdam si tolse lo sfizio di superare Rafael Nadal (lo scalpo più prestigioso collezionato finora) e dopo aver raggiunto - con Federer, Nadal e Djokovic - la semifinale nel Masters 1000 di Amburgo (miglior risultato di sempre), e il terzo turno a Wimbledon, e l’anno successivo ha toccato il proprio “best ranking” arrivando sul 27mo gradino della graduatoria mondiale e divenendo numero uno d’Italia. Il 2009 e il 2010 non sono stati per lui stagioni particolarmente brillanti, con pochi acuti (tre semifinali Atp e due vittorie Challenger: San Marino e Kitzbuhel) a fonte di parecchie delusioni; mentre in questo inizio di 2011 Seppi pare aver dato qualche importante segnale di ripresa. Grazie al bis centrato a Bergamo è infatti tornato nei top 50 - dai quali era uscito lo scorso maggio - ed è parso motivato e fiducioso per i prossimi mesi.&lt;em&gt; “Sicuramente non posso lamentarmi di ciò che ho fatto in carriera, avendo raggiunto numerosi obiettivi che mi ero posto, ma non sono del tutto soddisfatto perché me ne manca ancora uno. Mi piacerebbe tanto vincere un torneo maggiore, occasione che mi sono lasciato sfuggire un po’ ingenuamente a Gstaad, e inoltre vorrei migliorare il mio best ranking”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I modelli&lt;/strong&gt;. Cresciuto ispirandosi a Yevgeny Kafelnikov&lt;em&gt; “l’ho preso come esempio perché aveva uno dei migliori rovesci a due mani del mondo, e io da piccolo faticavo molto da quella parte”&lt;/em&gt;, Andreas con il passare degli anni ha spostato il suo “modello” in Juan Carlos Ferrero, tanto da togliersi una delle maggiori soddisfazioni della sua carriera quando lo battè nel match di Coppa Davis fra Italia e Spagna giocato a Torre Del Greco (era il 2005). &lt;em&gt;“Ricordo quella partita come se fosse ieri. Era la mia prima, vera, stagione nel circuito e non ero ancora del tutto integrato. Quell’incontro, vinto recuperando da 2 set sotto contro un avversario come lui – che due anni prima Juan Carlos vinse il Roland Garros e stimavo moltissimo per  il suo modo di giocare sulla terra battuta - mi diede tanta fiducia. Un momento magico per me, sia per il contesto, sia per il calibro dell’avversario battuto: è stata la mia prima vittoria di grande importanza, nonché una delle migliori emozioni in assoluto”&lt;/em&gt;. Ora invece il suo preferito è Roger Federer, &lt;em&gt;“il più bello da guardare”&lt;/em&gt;, mentre nello sport in generale stima moltissimo Valentino Rossi, ma non solo per gli stupefacenti risultati raggiunti in pista. &lt;em&gt;“Valentino, oltre ad essere un grandissimo pilota, è un grande personaggio, che sa far ridere e divertire. Per questo mi piace, e penso si meriti di aver vinto nove titoli mondiali e stabilito numerosi record”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Interessi e vita privata&lt;/strong&gt;. Ma com’è Andreas Seppi fuori dal campo? La persona più normale che possa esistere! Ama dormire, tanto da ammettere: &lt;em&gt;“se posso non mi sveglio mai prima delle 13”&lt;/em&gt;, e stare tranquillo fra le mura di casa. Da ormai due anni e mezzo è fidanzato con Evelyn, una ragazza di Bolzano due anni più giovane di lui, che quando può lo accompagna volentieri nei tornei. Nel tempo libero gli piace sciare, &lt;em&gt;“ma non lo faccio ormai da due anni, mi tiro sempre indietro per dormire qualche ora in più”&lt;/em&gt;, e guardare film, spesso comodamente seduto il divano di casa. Quando non è a Caldaro ha però con se l’amato computer, grazie al quale riesce a saziare la sua fame cinematografica. &lt;em&gt;“Nei periodi “morti” dei tornei abbiamo tanto tempo libero, e quindi lo sfrutto per guardare i film. Come genere mi appassionano maggiormente i film d’azione e gli horror, quelli nei quali la tensione sale e c’è molta adrenalina. Ultimamente i due che mi hanno colpito sono stati Inception e Solt: entrambi molto belli”&lt;/em&gt;. Quando invece deve caricarsi preferisce ascoltare musica moderna, come pezzi house di David Guetta o Bob Sinclar e Martin Solveig (i due che hanno girato un video con Djokovic e Monfils nel “Philippe Chatrier” del Roland Garros), &lt;em&gt;“ma mi piacciono anche altri generi, come Hip hop e R&amp;amp;B”&lt;/em&gt;. Oltre allo sci, del quale è grande appassionato, segue molto anche il calcio e l’amato Milan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Amici tanti, “nemici” pochi&lt;/strong&gt;. Che rapporto ha Andreas con i colleghi? L’azzurro spiega di andare d’accordo con tutti, italiani, tedeschi e austriaci in primis &lt;em&gt;“perché parliamo la stessa lingua”&lt;/em&gt;, e di avere da sempre un grande rapporto con Ivan Ljubicic. &lt;em&gt;“Inoltre mi trovo molto bene con i ragazzi della mia età, cioè quelli con i quali ho anche giocato tutti i tornei juniores, come Stakhovsky, Tipsarevic e Troicki”&lt;/em&gt;. Con un po’ di fatica siamo riusciti anche a strappargli il nome di uno che preferirebbe non vedere, e indovinate un po’ quale parola è uscita dalla bocca del tennista di Caldaro? Purtroppo non ve lo possiamo dire, ma vi lasciamo un indizio: inizia per “S” e finisce per “oderling”. Se dovesse scegliere un torneo nel quale giocare preferirebbe quelli australiani &lt;em&gt;“sicuramente perché dal freddo della preparazione si passa al caldo di Melbourne, e poi perché si riprende a giocare”&lt;/em&gt;, ma non disdegna affatto gli appuntamenti europei sulla terra, come Montecarlo &lt;em&gt;“dove vengono sempre tanti italiani a sostenerci”&lt;/em&gt;, Roma e Parigi, anche se il livello è molto alto.&lt;em&gt; “Ogni tanto &lt;/em&gt;- ammette -&lt;em&gt; quando guardo le entry list dei tornei, piene di giocatori forti e giovani emergenti, non vorrei affrontare nessuno al primo turno, poi magari arrivo in semifinale e non capisco come possa esserci riuscito.  Quelli da evitare però sono sempre gli stessi, e li conosciamo tutti, anche se è meglio incontrarli al primo turno che più avanti, quando sono già rodati”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 27 anni d’età molti suoi colleghi avevano già appeso la racchetta al chiodo, e altri stavano seriamente meditando di farlo, mentre lui &lt;em&gt;“anche se me lo chiedono in molti”&lt;/em&gt; al dopo tennis non vuole pensare. Ammette che sarà sicuramente molto difficile abbandonare il mondo della racchetta e dello sport in generale, ma il suo unico obiettivo, ora come ora, è quello di &lt;em&gt;“giocare ancora qualche anno e ottenere buoni risultati”&lt;/em&gt;, cosa che gli auguriamo vivamente. Buon compleanno, Andreas!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2075960598123334895?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2075960598123334895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2075960598123334895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2075960598123334895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2075960598123334895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/02/andreas-seppi-foto-gabriele-villa-di.html' title='27: ETA&apos; E BEST RANKING'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-H7q7nvSlSwo/TWAVmZ-WfaI/AAAAAAAAGzw/iCb_GqACuF4/s72-c/foto%2Bgrande%2Bprima%2Bdue%2Bpagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-3602336108033094763</id><published>2011-02-13T15:23:00.009+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.384+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>UNA VITTORIA DA ''TOP 50''</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-7-TUYo84zbU/TVlHIKpAZWI/AAAAAAAAGzc/vDo3n3DgZBI/s1600/DSC07196d.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7-TUYo84zbU/TVlHIKpAZWI/AAAAAAAAGzc/vDo3n3DgZBI/s400/DSC07196d.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573564219468572002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andreas Seppi - Foto &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.gdvpixel.com/"&gt;Gabriele Villa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Da Bergamo,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 13 Febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153); font-style: italic;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Nella finale degli Internazionali Trismoka di Bergamo, Andreas Seppi ha colto il quarto successo in carriera nel circuito Challenger, recuperando un set e un break di svantaggio a Gilles Muller. Domani tornerà nei primi 50 del ranking mondiale.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bergamo (Italia)&lt;/strong&gt;. E’ Andreas Seppi, prima testa di serie e favorito della vigilia, il vincitore della sesta edizione degli “Internazionali Trismoka” di Bergamo. L’altoatesino, dopo un torneo dominato in lungo e in largo, ha sofferto parecchio nella finale contro il lussemburghese Gilles Muller, trovatosi in vantaggio di un set e un break. Con tenacia e determinazione, e spinto dal calore del pubblico di un PalaNorda colmo in ogni ordine di posto, Seppi è però riuscito a rientrare in partita e spostare l’inerzia del match dalla sua parte, imponendosi, dopo 1 ora e 48 minuti di gioco, con il punteggio di 3-6 6-3 6-4.&lt;em&gt; “Ogni volta mi stupisco di quanta gente viene a vedermi qui a Bergamo”&lt;/em&gt;, ha dichiarato l’azzurro dopo il successo. &lt;em&gt;“Per questo motivo voglio ringraziare tutti quanti, che oggi mi hanno sostenuto a lungo aiutandomi nei momenti difficili del match, e anche tutto lo staff del torneo, è sempre un piacere per me prender parte a questo appuntamento&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Come ogni vittoria anche questa è speciale, ma tornare a vincere qui dopo il grande torneo del 2008 ha un qualcosa in più. Mi dà morale e fiducia, che spero mi aiutino nei prossimi tornei”&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Brutta partenza, poi la svolta&lt;/strong&gt;. Andreas è sceso in campo piuttosto contratto, e nei primi giochi è stato molto falloso con il rovescio, permettendo a Muller di tenere agevolmente i propri turni di battuta, grazie a un servizio insidiosissimo sul Play It orobico. Oltre all’ottimo rendimento in battuta, il lussemburghese ha anche risposto bene e giocato sciolto sin dall’inizio, riuscendo a piazzare un pesantissimo break nel sesto gioco, che gli ha consegnato la prima frazione. Al cambio di campo Seppi non è riuscito a riprendersi, e immediatamente dopo, con una serie di errori consecutivi, ha subìto un secondo break, finendo sotto per 3-6 0-2. Nel secondo gioco Seppi ha avuto un brutto gesto di stizza, gettando violentemente la racchetta a terra, ma da quel momento qualcosa è cambiato. L’altoatesino ha infatti dato una netta svolta alla sua prestazione, iniziando a scambiare di più da fondocampo e attendere l’errore rivale. La tattica ha permesso al nostro di infilare una serie di 10 punti consecutivi, che gli hanno regalato una buona dose di fiducia, e in un battibaleno la contesa è girata. Seppi ha infatti prima recuperato il break di svantaggio, e ne ha poi piazzato un secondo, pareggiando i conti nel compiuto dei (6-3). Molto equilibrato il set decisivo, nel quale un Seppi carico e positivo ha fallito il break nel gioco d’apertura (mancando quattro occasioni), ma l’ha effettuato nel nono, trovando due ottimi punti – e la prima risposta vincente del match – e approfittando di un paio di errori del rivale, decisamente più provato rispetto a lui. &lt;em&gt;“Non sono partito benissimo&lt;/em&gt; – ha proseguito Seppi – &lt;em&gt;e facevo molta fatica a leggere il suo servizio, specialmente lo slice da destra. A differenza degli altri giorni non riuscivo a giocare sciolto e sbagliavo troppo, tanto che c’è stato poco ritmo e pochi scambi. Poi, quando ho preso un brutto break a inizio secondo set, ho cercato di rimanere positivo, pur sapendo che se Muller avesse continuato a servire in quel modo avrei tranquillamente potuto perdere. Fortunatamente sono riuscito subito a togliergli il servizio e poi ho giocato molto meglio, gestendo bene i momenti importanti. Alla fine su questi campi la differenza viene fatta da pochissimi punti, e credo di aver vinto perchè - anche grazie a un pizzico di fortuna - li ho giocati meglio io”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Quarto titolo in sei finali e un posto nei top 50&lt;/strong&gt;. Con il successo odierno Seppi ha confermato il trend positivo che dura ormai da quattro stagioni, e lo vuole sempre vittorioso nelle finali. E’ infatti dal 2008 che l’azzurro, seppur giocando meno di una manciata di tornei all’anno, va a segno in un appuntamentento dell’ Atp Challenger Tour. L’allievo di Massimo Sartori, dopo le sconfitte di Oberstaufen (2003) e Sunrise (2007) ha piazzato quattro vittorie in altrettante finali, imponendosi in precedenza a Bergamo 2008, San Marino 2009 e Kitzbuhel 2010. Il successo bergamasco porta ad Andreas 90 punti Atp (gli stessi che avrebbe guadagnato con un non semplice quarto di finale a Rotterdam), i quali gli garantiranno un piccolo passo avanti in classifica, valevole un posto fra i primi 50 giocatori del mondo. Stabile invece Muller, il quale bissando la finale dello scorso anno ha pareggiato i conti. Il lussemburghese nel corso del 2011 ha già messo insieme ben 233 punti (grazie a tre finali challenger e il secondo turno a Melbourne) e se continuerà di questo passo potrebbe tranquillamente riuscire, entro breve tempo, a migliorare il proprio best ranking (59 Atp) che resiste dal lontano 2005.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-3602336108033094763?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/3602336108033094763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=3602336108033094763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3602336108033094763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/3602336108033094763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/02/una-vittoria-da-top-50.html' title='UNA VITTORIA DA &apos;&apos;TOP 50&apos;&apos;'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7-TUYo84zbU/TVlHIKpAZWI/AAAAAAAAGzc/vDo3n3DgZBI/s72-c/DSC07196d.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-2396013497403928255</id><published>2011-02-12T22:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.386+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>FINALE SEPPI-MULLER</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-bwjOR4EwRT4/TVe4Za7mrsI/AAAAAAAAGzI/66ZENpBU_7Q/s1600/images_gallery_foto_20110212_Semifinali_01%2B-%2BCopia%2B%25282%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 284px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-bwjOR4EwRT4/TVe4Za7mrsI/AAAAAAAAGzI/66ZENpBU_7Q/s400/images_gallery_foto_20110212_Semifinali_01%2B-%2BCopia%2B%25282%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573125810759839426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andreas Seppi - Foto Antonio Milesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Da Bergamo,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 12 Febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153); font-style: italic;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Sarà fra Andreas Seppi, aiutato dal ritiro del russo Kudryavtsev, e Gilles Muller, vittorioso in due set sull'estone Jurgen Zopp, la finale della sesta edizione degli "Internazionali Trismoka".&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt; Avanti Muller e Kudryavtsev.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bergamo (Italia)&lt;/strong&gt;. La finale della sesta edizione degli "Internazionali Trismoka" di Bergamo, secondo torneo challenger della stagione tricolore, sarà tra il numero uno del seeding Andreas Seppi e il numero quattro Gilles Muller. Sul rapido Play It del PalaNorda l'allievo di Massimo Sartori ha approfittato del ritiro del russo Alexander Kudryavtsev - bloccato da un problema muscolare - mentre il mancino lussemburghese ha domato con il punteggio di 6-4 7-6 l'estone Jurgen Zopp, autentica sorpresa del torneo, confermando la sua imbattibilità nei tie-break e centando la seconda finale consecutiva a Bergamo. Grazie al rapido successo odierno l'altoatesino ha centrato l'accesso alla finale della manifestazione orobica rimanendo in campo, in media, 54 minuti e mezzo a partita, per un totale di 3 ore e 38 primi: una miseria. I precedenti fra i due sono in parità (1-1) e la finalissima è prevista per domani alle ore 16.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andreas in finale con il minimo sforzo&lt;/strong&gt;. Come nelle precedenti sfide l'azzurro è partito con la chiara intenzione di "ammazzare" subito la contesa, e grazie a una spettacolare risposta vincente di diritto - alla quinta occasione utile - si è immediatamente avvantaggiato di un break. Kudryavtsev, da sempre privo di un chiaro schema di gioco (croce e delizia del suo tennis), gliene ha poi regalato un secondo, finendo sotto per 4-0. Nel gioco seguente l'ha però recuperato, e al cambio di campo ha chiesto l'intervento del medico per un problema al bicipite del braccio destro. Rientrato in campo ha tenuto facilmente  la battuta, dando l'impressione di non patire particolarmente il malanno muscolare, ma poco dopo, fra lo stupore generale, ha deciso di ritirarsi, spianando la strada all'azzurro. &lt;em&gt;"Non pensavo fosse un problema così grave da costringerlo a ritirarsi &lt;/em&gt;- ha dichiarato Andreas al termine del match - &lt;em&gt;e anzi, credevo avesse chiesto l'intervento del fisioterapista in modo da prendere fiato e riorganizzare le idee dopo una non brillante partenza. Invece, evidentemente, era un problema serio per obbligarlo ad abbandonare una semifinale sul 2-5 del primo set"&lt;/em&gt;. Successivamente il russo, dopo un lungo consulto con i medici e il compagno Michail Elgin, ha deciso di dare forfait per la finale del torneo di doppio, che vedeva i due tennisti dell'est impegnati contro il duo composto dal norvegese Frederik Nielsen e il britannico Ken Skupski.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Muller impressionante al servizio&lt;/strong&gt;. Il prestante Gilles invece, nel corso del match odierno - chiuso in un'ora e 23 minuti - ha come di consueto reso al meglio con l'ottimo servizio, la sua arma principale, piazzando la bellezza di 19 aces in 11 turni di battuta, e riuscendo anche ad infilare una serie di 31 (!) punti consecutivi in battuta. Addirittura, se Zopp sull' 1-3 del tie-break non avesse trovato una splendido passante di rovescio in risposta - che ha permesso lui di recuperare il mini-break concesso precedentemente - Muller avrebbe chiuso la seconda frazione senza perdere nemmeno un punto in sei turni di servizio più il tie-break. Non ce l'ha fatta, ma ha fatto comunque registrare un invidiabile 28/29, 23/23 (100%) con la prima palla. Complessivamente ha perso solamente 12 punti nei suoi game di battuta, sei dei quali nel quinto della prima partita, che l'ha visto subìre l'unico break della sfida. Il lussemburghese l'ha recuperato immediatamente dopo, riagguantando la parità, e ne ha piazzato un secondo, decisivo, sul 5-4 in proprio favore. Nessun break invece nel parziale successivo, deciso da un solo punto. Il giovane estone infatti, dopo aver vinto - come detto - il primo punto alla risposta, ha subito restituito a Muller il favore, mettendo in rete un comodo diritto che ha, di fatto, messo fine alla partita. Per Muller quella di domani sarà la terza finale in altrettanti tornei "minori" disputati nel 2011. Nelle precedenti due occasioni (Noumea e Courmayeur) si è arreso a due giocatori francesi - prima Millot e poi Mahut - e domani, chiaramente, non partirà con i favori del pronostico. &lt;em&gt;"Muller è un avversario difficile&lt;/em&gt; - ha dichiarato Seppi - &lt;em&gt;perchè serve molto bene e ama andare subito a rete. Mi ricordo il bel match di Coppa Davis del 2007 ad Alghero, nel quale lo battei facilmente, ma in precedenza ci avevo anche perso &lt;/em&gt;(Andreas si riferisce a un match giocato nel 2004 nelle qualificazioni dell' Atp di Marsiglia, ndr)&lt;em&gt;. Sicuramente non sarà un match facile, ma sto giocando bene e spero di poter bissare il successo del 2008"&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-2396013497403928255?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/2396013497403928255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=2396013497403928255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2396013497403928255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/2396013497403928255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/02/finale-seppi-muller.html' title='FINALE SEPPI-MULLER'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bwjOR4EwRT4/TVe4Za7mrsI/AAAAAAAAGzI/66ZENpBU_7Q/s72-c/images_gallery_foto_20110212_Semifinali_01%2B-%2BCopia%2B%25282%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-6317585220570581598</id><published>2011-02-11T22:00:00.005+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>SEPPI SPICCA IL VOLO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-D0sC6QtWki4/TVWp5jVq7RI/AAAAAAAAGzA/TgV6VaH7v5o/s1600/20110208_Primo_Turno_21.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-D0sC6QtWki4/TVWp5jVq7RI/AAAAAAAAGzA/TgV6VaH7v5o/s400/20110208_Primo_Turno_21.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572546920144629010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andreas Seppi - Foto Antonio Milesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Da Bergamo,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 11 Febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153); font-style: italic;"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Nei quarti di finale del challenger di Bergamo prova maiuscola del tennista altoatesino, che in 43 minuti di gioco ha spazzato via il bielorusso Ignatik con un doppio 6-1. Zopp stende "Ollie" Rochus.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt; Avanti Muller e Kudryavtsev.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bergamo (Italia)&lt;/span&gt;. Sicuramente non sarà il match più corto della storia del tennis, ma probabilmente ci va molto vicino. Stiamo parlando della sfida – valevole la semifinale degli Internazionali Trismoka di Bergamo – che ha visto l’altoatesino Andreas Seppi travolgere in soli 43 minuti Uladzimir Ignatik, sconfitto con un doppio 6-1. Il giovane bielorusso, ex numero uno della classifica juniores, è sceso in campo decisamente più teso e contratto rispetto ai giorni scorsi, subendo totalmente l’iniziativa di un determinato e carico Seppi, autore di un match perfetto e simile a quello di ieri contro Bemelmans. Numerosi colpi vincenti, ottime percentuali al servizio (con soli cinque punti persi in sette turni di battuta), e un livello di concentrazione eccellente hanno permesso all’allievo di Massimo Sartori di vincere il match più corto della sua carriera, e guadagnare la semifinale senza sprecare preziose energie. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Tutto è andato per il verso giusto &lt;/span&gt;- ci ha dichiarato “a caldo” l’azzurro – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e credo di aver giocato veramente bene, anche al servizio. Sono partito subito aggressivo e a differenza di ieri non ho avuto cali di concentrazione, dato importante. Mando un ringraziamento particolare al pubblico, che mi è sempre molto vicino, e per me è un piacere giocare davanti alla gente che nel 2008 mi ha accompagnato nel primo successo challenger”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani la sfida con Kudryavtsev&lt;/span&gt;. Il prossimo avversario di Andreas (domani alle 16.30) sarà Alexander Kudryavtsev, vittorioso con il punteggio di 7-5 6-4 sul tedesco Dieter Kindlmann. Il funambolico russo si è reso autore, a differenza del solito, di una prova tranquilla e ordinata, che l’ha visto dominare gli scambi con maggiore pesantezza di palla e dimestichezza nei pressi della rete. Nella prima frazione il break decisivo è arrivato sul 5-5, con Kudryavtsev che nel game successivo si è poi trovato 30-40, ma con due aces e un servizio vincente ha chiuso la partita. Nel secondo parziale invece, dopo uno scambio di break, il russo ha tolto nuovamente il servizio al rivale sul 4-4, chiudendo poi senza problemi.  Il tennista di San Pietroburgo pare proprio aver trovato la settimana giusta, quella nella quale le sue ripetute “bordate” vanno spesso e volentieri a buon fine. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non lo conosco particolarmente &lt;/span&gt;- ha continuato Seppi -&lt;span style="font-style: italic;"&gt; ma so che è un pazzo scatenato al quale piace tirare pallate in continuazione. Sarà sicuramente un match difficile ma se gioco come oggi ho buone speranze di centrare la finale. Mi sento bene, e spero di potercela fare”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zopp stende Rochus, Muller si salva&lt;/span&gt;. La seconda semifinale (prevista per le 18.30) sarà invece fra il lussemburghese Gilles Muller, numero 4 del torneo, e il sorprendente Jurgen Zopp che, dopo aver superato il campione uscente Karol Beck e il serbo Ilja Bozoljac, ha messo fine anche alla corsa di Olivier Rochus (7), disputando un match ai limiti della perfezione. Il ventiduenne estone ha staccato il pass per la seconda semifinale challenger in carriera (ma la più prestigiosa) al termine di una vera e propria sparatoria, durata poco più di un’ora. Subito avanti di due break in entrambe le frazioni, Zopp ha condotto a suon di aces (ben sedici in otto turni di battuta) e colpi vincenti da ogni angolo del campo, non lasciando spazio al tennis troppo leggero dell’avversario, sconfitto con un agevole 6-2 6-2. Rochus, seguito a Bergamo da Reginald Willemson (il commissario tecnico di Coppa Davis belga), non ha assolutamente giocato male, ma ogni sua palla è “morta” al cospetto della devastante potenza avversaria, accompagnata da un’invidiabile solidità mentale.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “Su questi campi mi trovo alla perfezione -&lt;/span&gt; ha dichiarato Zopp al termine della sfida –&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e ciò, unito al fatto che il tennis di Rochus non mi ha per nulla infastidito, mi ha permesso di rendere al meglio. Spero di poter giocare come oggi contro ogni genere di giocatore, a partire da Muller”.&lt;/span&gt; Come detto il suo prossimo avversario sarà Gilles Muller (91 Atp), ma anche stavolta il lussemburghese ha rischiato grosso, arrivando ad un passo dal tracollo contro Stephane Robert, ottava testa di serie. Nel corso del terzo set Muller si è infatti trovato in svantaggio per 1-4 15-40, ma, quando l’eliminazione sembrava ormai inevitabile, è riuscito a rimettersi in carreggiata, imponendosi poi – alla soglia delle due ore di gioco – per 7-3 al tie-break decisivo. Per Muller, che nelle due apparizioni a Bergamo non ha mai perso un tie-break (vincendone sette su sette), quella odierna si tratta della terza vittoria al “tie” del terzo, dopo quella di ieri con Bachinger e quella – contro Dominik Hrbaty – che gli consegnò l’accesso alla finale della passata edizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-6317585220570581598?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/6317585220570581598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=6317585220570581598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6317585220570581598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/6317585220570581598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/02/seppi-spicca-il-volo.html' title='SEPPI SPICCA IL VOLO'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-D0sC6QtWki4/TVWp5jVq7RI/AAAAAAAAGzA/TgV6VaH7v5o/s72-c/20110208_Primo_Turno_21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-4586722889182285609</id><published>2011-02-10T23:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>SEPPI NON SBAGLIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-zLnNv8bi7uw/TVU6ueOF7BI/AAAAAAAAGy4/f4n2udsOGDA/s1600/20110208_Primo_Turno_18.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 260px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zLnNv8bi7uw/TVU6ueOF7BI/AAAAAAAAGy4/f4n2udsOGDA/s400/20110208_Primo_Turno_18.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572424684001422354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Andreas Seppi - Foto Antonio Milesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Da Bergamo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 10 Febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;L’azzurro doma il talentuoso belga Bemelmans con una prova rapida e autorevole, centrando i “quarti” del challenger di Bergamo. Domani per lui ci sarà Ignatik, vittorioso su Hrbaty.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bergamo (Italia)&lt;/span&gt;. Si è conclusa con un rapido successo di Andreas Seppi la sfida serale degli Internazionali Trismoka di Bergamo, che ha visto il tennista altoatesino imporsi, in maniera più facile del previsto, su un demotivato Bemelmans. Il fiammingo, che pareva in grado – seppur non eccessivamente – di poter impensierire l’azzurro, è stato invece travolto dal nostro, autore di una prova solida e più convincente rispetto a quella dell’altro giorno.6-1 6-4 il punteggio finale, che, per ciò che si è visto in campo, sarebbe potuto essere ben più severo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Nel complesso il match odierno è stato simile a quello di martedì &lt;/span&gt;– ci ha dichiarato l’azzurro - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma a livello di tennis penso di essermi espresso meglio. Sentivo bene la palla e anche col servizio ho fatto tanti punti. Fisicamente sto bene e sto giocando tranquillo. Mi sento bene e spero di continuare così”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dominio schiacciante dell’azzurro&lt;/span&gt;. Anche questa sera, come martedì, l’allievo di Max Sartori ha condotto il match dall’inizio alla fine, avvantaggiandosi subito di un break e facendo valere la sua maggiore incisività. A differenza di Meffert però, Bemelmans è parso ben lontano dai suoi livelli migliori. Probabilmente demotivato dal break subìto in apertura, il belga si è immediatamente spento, giocando in maniera disordinata e commettendo una miriade di errori, che hanno semplificato non poco il compito dell’altoatesino. Dal canto suo Seppi è stato bravo a non dargli scampo, portandosi in poco più di 45 minuti a servire per il match sul 6-1 5-2. A quel punto il nostro ha avuto un piccolo passaggio a vuoto, commettendo due doppi falli consecutivi e cedendo il servizio. Bemelmans ha preso fiducia e giocato un ottimo nono game, che gli ha permesso di accorciare sul 4-5, ma per lui non c’è comunque stato niente da fare, e Seppi ha chiuso la sfida poco dopo, in 53 minuti esatti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Peccato per quel piccolo black-out che ho avuto sul 5-2″&lt;/span&gt;, ha proseguito Andreas. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Quando ho servito per il match ho perso la battuta commettendo due doppi falli, ma per il resto è andato tutto bene, e l’importante è quello”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kindlmann fa fuori anche Johansson&lt;/span&gt;. Dopo lo scalpo di Simone Bolelli il tedesco Dieter Kindlmann ha estromesso dal torneo bergamasco anche Joachim Johansson, che ieri aveva impressionato contro Andreas Beck. Il tennista teutonico ha giocato un ottimo incontro, riuscendo a “disinnescare” le bombe del rivale grazie a un ottimo schema tattico, il quale gli ha permesso di rendere insidioso un tennis tutt’altro che eccezionale e privo del cosiddetto colpo del k.o. Johansson, probabilmente consapevole di non poter reggere il confronto se la sfida si fosse prolungata troppo, ha provato da subito ad accorciare gli scambi, cercando spesso la soluzione vincente. Non sempre però i suoi colpi forzati sono andati a buon fine, e un passaggio a vuoto sul 3-4 gli è costato molto caro, permettendo a Kindlmann di far sua la prima partita. “Pim pim” si è però rifatto nel secondo parziale, proseguito senza sussulti sino al tie-break e chiuso dall’ennesimo servizio vincente dello svedese, che in precedenza aveva annullato al rivale un match-point con uno spettacolare e non semplice diritto incrociato al volo. Un altro calo di concentrazione, nel sesto game del set decisivo, gli è però risultato fatale, con Kindlmann che ha ringraziato e chiuso con un altro 6-3, in due ore esatte di gioco. Ancor più combattuta la sfida fra il giapponese Go Soeda, numero sei del tabellone, e il russo Alexander Kudryavtsev, vinta dal secondo al tie-break del terzo set. Dopo aver ceduto per 6-3 la prima frazione, l’estroso venticinquenne residente a San Pietroburgo è riuscito a prendere in mano le redini dell’incontro, dominando gli scambi con le sue consuete “pallate” da fondo campo e non dando scampo al nipponico, travolto con un rapido 6-2. Quando l’inerzia del match sembrava ormai spostata dalla parte di Kudryavtsev, Soeda si rifatto sotto, riuscendo ad aggrapparsi sino al tie-break grazie ad un tennis più solido e schematico;  ma nel game decisivo Kudryavtsev è salito in cattedra, scappando subito via e chiudendo per 7 punti a 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hrbaty esce di scena, Ignatik sorride&lt;/span&gt;. Prima di Johansson era uscito di scena anche un altro dei nomi illustri del torneo: Dominik Hrbaty. Lo slovacco, dopo la convincente vittoria su Martin Fischer – la quale aveva lasciato auspicare a un buon torneo da parte sua – si è arreso in due partite al giovane più caldo della manifestazione, Uladzimir Ignatik. Il bielorusso, che aveva già dimostrato un ottima condizione contro Brizzi, dominato grazie a un tennis fisico, “veloce” e molto incisivo, si è imposto con un doppio 6-4 in un’ora e 16 minuti, mettendo a referto ben 15 aces in 10 turni di servizio. Una bella notizia può però consolare i fan di Hrbaty, il quale dopo il torneo di Bratislava 2010 aveva annunciato il ritiro, salvo poi chiedere (e ricevere) una wild card per l’appuntamento orobico. Lo slovacco pare infatti intenzionato a tornare nuovamente in campo la prossima estate, quando dovrebbe prender parte al challenger “casalingo” sulla terra di Kosice. Il prossimo impegno di Ignatik sarà invece domani, quando alle 19.30 se la vedrà con il numero uno del torneo Andreas Seppi. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non l’ho visto giocare in questi giorni &lt;/span&gt;- ha concluso Andreas – &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma le lo ricordo un pochettino dal match di Davis con la Bielorussia, quando giocò con Bolelli. Serve molto bene, è solido da fondo campo e sicuramente verrà fuori un buon match. Se riesco ad entrare in campo subito molto aggressivo, come ho fatto oggi, ho buone possibilità di vittoria”&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2476467950172090410-4586722889182285609?l=tennismaschile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tennismaschile.blogspot.com/feeds/4586722889182285609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2476467950172090410&amp;postID=4586722889182285609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4586722889182285609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2476467950172090410/posts/default/4586722889182285609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tennismaschile.blogspot.com/2011/02/seppi-non-sbaglia.html' title='SEPPI NON SBAGLIA'/><author><name>Marco Caldara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07758503147798516764</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_Ct_uQw_WxB0/TOWBEWgBt4I/AAAAAAAAGjQ/INNd2hGUhoA/S220/DSC07689%2B-%2BCopia.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zLnNv8bi7uw/TVU6ueOF7BI/AAAAAAAAGy4/f4n2udsOGDA/s72-c/20110208_Primo_Turno_18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2476467950172090410.post-3067648108869302762</id><published>2011-02-09T22:00:00.007+01:00</published><updated>2012-01-05T13:11:42.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tennis.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Challenger'/><title type='text'>BOLELLI, NOTTE FONDA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nsyR4rH2G9A/TVPparCQuxI/AAAAAAAAGyw/8tS57s_5lTo/s1600/simone_bolelli_190910_davis_4701.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nsyR4rH2G9A/TVPparCQuxI/AAAAAAAAGyw/8tS57s_5lTo/s400/simone_bolelli_190910_davis_4701.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572053808425515794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simone Bolelli - Foto Reuters &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Da Bergamo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Caldara&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;-&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 9 Febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Articolo in partnership con &lt;a href="http://tennis.it/"&gt;www.tennis.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Ennesima sconfitta per il tennista emiliano, che a Bergamo si è arreso in due rapidi set al tedesco Kindlmann, numero 278 del mondo. Ai quarti di finale Robert, Muller, Zopp e Rochus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bergamo (Italia)&lt;/span&gt;. Al peggio non c’è mai fine, si è soliti dire, ma in questo caso, probabilmente, nessuno ha ben chiaro dove possa arrivare il “peggio”. Simone Bolelli pare infatti peggiorare settimana dopo settimana, e nel pomeriggio odierno, al debutto nel challenger di Bergamo (dove era giunto in finale nel 2006 e 2007), è stato spazzato via in poco più di un’ora da Dieter Kindlmann, numero 278 del mondo. Il bolognese si era arreso al tedesco già lo scorso anno, nelle qualificazioni del torneo di Vienna, ma a Bergamo ci si aspettava una prova ben diversa, nella speranza che, sullo stesso campo che gli ha regalato il primo risultato di rilievo in carriera, Simone potesse trovare i giusti stimoli per ripartire. E invece no. Nonostante una prestazione a tratti piacevole è giunta l’ennesima evitabile sconfitta, addirittura con un punteggio (6-1 6-4) ben più severo di quello “viennese”. Fatali all’italiano una partenza al rilento e un terzo break subìto, ingenuamente, sul 4-4 del secondo parziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kindlmann abile in risposta e solido al servizio&lt;/span&gt;. L’inizio dell’incontro fra i due è stato disarmante. Dopo soli 20 minuti di gioco infatti il tedesco è volato sul 5-0, servendo alla grande e rispondendo molto bene alle “bordate” di Bolelli. L’azzurro ha tenuto per la prima volta la battuta nel sesto game, ma poco dopo il rivale, senza intoppi, ha chiuso la prima frazione. Il neo allievo di Renzo Furlan è riuscito a giocare meglio nel set successivo e ha retto bene il confronto sino al 4-4, ma senza rendersi mai pericoloso nei game di risposta, come evidenziato dagli zero break-points avuti nel corso della contesa. Nel nono gioco la svolta decisiva. Simone è finito sotto per 0-30, ha recuperato sul 30-30, ma a quel punto ha messo in rete un comodo diritto, concedendo una preziosa palla-break. Nonostante una buona prima di servizio Kindlmann è riuscito a trovare una risposta insidiosa, rimbalzata vicino ai piedi del bolognese, il quale non ha fatto in tempo a colpirla nel modo giusto, steccando e spedendola in corridio. Dopo il cambio di campo il tedesco non ha tremato, e in un’ora e 9 minuti di gioco ha centrato il secondo turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bene gli altri favoriti, vince ancora Zopp&lt;/span&gt;. La sconfitta di Simone, numero tre del torneo, si va ad aggiungere a quella del campione uscente Karol Beck, seconda testa di serie, che ieri sera è stato sconfitto dall’estone Jurgen Zopp. Lo stesso Zopp, non contento del prestigioso scalpo ottenuto, ha fatto fuori oggi un altro giocatore di spessore come il serbo Ilja Bozoljac, imponendosi per 7-6 6-2 senza mai cedere la battuta. Insieme al tennista dell’est Europa hanno staccato il pass per i quarti di finale tutte e tre le teste di serie impegnate nel secondo turno: Gilles Muller (4), Olivier Rochus (7) e Stephane Robert (8). Il mancino lussemburghese, finalista nel 2010, ha domato il tedesco Bachinger al tie-break del terzo set, imponendosi 6-4 2-6 7-6; mentre il minuto belga ha superato con il punteggio di 6-2 3-6 6-3 lo slovacco Martin Klizan. Più agevole invece la vittoria del transalpino che ha avuto la meglio con il punteggio di 6-4 7-6 sul danese Frederik Nielsen, facendo tesoro del break ottenuto a metà della prima frazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani le altre 4 sfide valevoli i quarti di finale&lt;/span&gt;. In mattinata si affronteranno Dominik Hrbaty e Uladzimir Ignatik (terzo match dalle 10.30, dopo due doppi) e a seguire toccherà – non prima delle 14.30 – a Go Soeda e Alex Kudryavtsev, il quale oggi ha approfittato del ritiro del rumeno Copil, sotto per 5-2 nel punteggio. Alle 18.30 Kindlmann affronterà il rientrante Joachim “Pim pim” Johansson, il quale ha onorato la wild card concessagli battendo 7-5 6-4, con 25 aces (uno a 227 km/h), il tedesco Andreas Beck. La sfida fra Andreas Seppi e il belga Ruben Bemelmans è stata invece programmata per le 20.30, naturalmente sul campo centrale.&lt;/div&gt;&lt;div class=
