09 gennaio 2012

CHI BEN COMINCIA...


[Articolo apparso ieri su Tennis.it]

E' mancato il successo, ma la stagione degli azzurri si è comunque aperta con una gran settimana, impreziosita dalla finale conquistata dalla Pennetta, dall’ottima Schiavone vista con la Jankovic, e dalle prove di Seppi e Cipolla, in grado di far soffrire Federer e Tsonga

Se il detto “chi ben comincia è già a metà dell’opera” ha almeno un fondo di verità (e siamo certi sia così), la prima settimana della stagione 2012 è sicuramente di buon auspicio per i tennisti azzurri, subito in grado di farsi notare ad alti livelli. Purtroppo non è arrivato un successo, ma va bene lo stesso. Ad Auckland Flavia Pennetta ha vinto e convinto per tutta la settimana e, se la schiena non le avesse dato fastidio, avrebbe molto probabilmente messo in bacheca il decimo titolo in carriera. Invece i problemi fisici l’hanno obbligata al ritiro sul più bello (si è anche cancellata da Sidney), ma il suo torneo rimane comunque parecchio positivo. Prima di alzare bandiera bianca contro la cinese Jie Zheng, la brindisina si è presa (con gli interessi) la rivincita su Angelique Kerber, che a settembre le negò la semifinale allo Us Open, e, schiena permettendo, si presenterà in gran forma a Melbourne. Con l’obiettivo di far meglio degli ottavi di finale raggiunti nel 2011, e di difendere il titolo di doppio.

Non è invece riuscita ad andare oltre la semifinale Francesca Schiavone, la quale, pur avendo perso (ma con parecchie attenuanti) contro un’avversaria alla sua portata, può ritenersi soddisfatta del proprio torneo. La ‘leonessa’ ha superato in scioltezza i primi due turni, per poi dare il meglio di sé contro la ex numero uno del mondo Jelena Jankovic. In un incontro che l’ha vista sempre costretta a inseguire, la milanese ha anche salvato due match-point (nel corso del secondo set), prima di cambiare marcia dall’1-3 del parziale decisivo. Segno di come sia prontissima alle battaglie di Melbourne, dove ha da difendere i quarti di finale. Buona anche la settimana di Sara Errani, capace di conquistare un posto fra le migliori otto ad Auckland, grazie al prezioso successo ottenuto contro la belga Yanina Wickmayer.

Fra gli uomini, invece, il migliore è stato Andreas Seppi, che nei primi due turni del torneo di Doha ha collezionato altrettante comode vittorie (che servivano), e dopo sette sfide perse senza conquistare nemmeno un set (a cavallo fra 2007 e 2010), è riuscito a impensierire seriamente Roger Federer. L’azzurro, spesso etichettato come l’esatto opposto di ‘cuor di leone’, è piaciuto soprattutto per la grande reazione avuta nel secondo parziale. Dopo aver sprecato un vantaggio di 5-1 Andreas, invece di perdersi d’animo, ha giocato uno splendido game di risposta sul 6-5, proprio quando la palla iniziava a scottare, riuscendo a beffare l’ex numero uno del mondo. Chiedere un successo sarebbe stato troppo, ma a differenza delle ultime stagioni Seppi è apparso in palla sin da subito, ragion per cui da lui ci si aspetta ancor di più un buon 2012.

Ottimo anche l’esordio stagionale di Flavio Cipolla, apparso in grande forma, e capace di far tremare per un set il numero sei del mondo Jo-Wilfried Tsonga. Il romano, per niente impaurito dalla straripante potenza del rivale, ha fatto il suo gioco, mostrandosi ulteriormente cresciuto con il diritto, ed è anche arrivato per due volte al set-point. Non gli è andata bene, e alla luce di come sono poi andati i fatti (in caso di vittoria si sarebbe trovato di fronte ai quarti il non irresistibile spagnolo Albert Ramos, e in semifinale avrebbe potuto approfittare del ritiro di Federer) il rammarico è doppio, ma ha comunque iniziato l’anno come meglio non potesse, dimostrandosi pronto a difendere i tantissimi punti che lo splendido 2011 gli ha lasciato in eredi.

Buoni segnali, infine, anche da parte di Filippo Volandri, eliminato al primo turno in Qatar ma capace di battagliare per tre set con Alex Bogomolov Jr, arrivando anche a servire per il match. Un risultato del tutto inaspettato per l’azzurro, che ha dimostrato di poter far bene anche lontano dall’amata terra battuta, o quantomeno di non aver smesso di credere nei propri mezzi. Ma non c’è tempo per sedersi sugli allori, ed è anzi già ora di guardare ai prossimi tornei. Prima degli Australian Open manca una sola settimana, che vedrà gli italiani divisi fra Sidney (combined), Auckland (Atp) e Hobart (Wta). Tre tornei che serviranno a darci ulteriori indicazioni su cosa attenderci dal 2012 dei nostri portacolori, a partire dal primo torneo stagionale del Grande Slam.

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