29 dicembre 2011

ANDREAS SEPPI VUOLE DI PIÙ


[Articolo apparso su Tennis.it]

L’azzurro ha nuovamente chiuso l’anno da numero uno d’Italia, cogliendo anche l’ambito primo titolo Atp, ma non basta. Per potersi ritenere soddisfatto ha ancora un obiettivo: migliorare il best ranking

Non saprà infiammare il pubblico come gli altri. Non avrà un tennis appariscente e non sarà un tipo da copertina in grado di attirare su di sè grandi attenzioni, ma, per la terza volta in carriera (dopo 2008 e 2009), Andreas Seppi è di nuovo là, in vetta al ranking tricolore. Ce l’ha fatta per un pelo, grazie a un colpo di reni nell’ultimo torneo (il Masters 1000 di Parigi-Bercy), che l’ha visto raggiungere gli ottavi di finale a spese di Nikolay Davydenko e Nicolas Almagro, a conferma di come, sul veloce al coperto, l’allievo di Massimo Sartori si riesca a esprimere come nessun altro connazionale. Ma nel corso della stagione di soddisfazioni ce ne sono state altre, una su tutte, sicuramente la più bella, e indubbiamente la più desiderata: il primo titolo nel circuito maggiore. Un titolo che arriva dopo quasi cinque anni di digiuno per un tennista italiano, e, soprattutto, arriva sull’erba, dove mai nessun azzurro in precedenza ha saputo mettere tutti in fila.

E non è un caso che ce l’abbia fatta Andreas, il cui gioco viene aiutato dalla rapidità del campo, che ne esalta il servizio e lo obbliga a pensare meno e colpire d’istinto. Prima Tobias Kamke e Donald Young, quindi Olivier Rochus, e poi, nell’ultimo giorno, al mattino ‘Andy’ ha messo k.o. il russo Igor Kunitsyn, e nel tardo pomeriggio è stata la volta di Janko Tipsarevic. Tutti al tappeto, quattro dei quali in tre set, al termine di incontri molto combattuti. Andreas ha tirato fuori i denti, mostrando cosa è in grado di fare quando tutto va nella direzione giusta, e si è meritato il successo. Ma non è stata questa l’unica vittoria della stagione, anzi. Quella sull’erba inglese ha fatto da intermezzo a due successi a livello challenger, entrambi sul sintetico indoor, ossia quello di Bergamo (febbraio) e quello belga di Mons (ottobre). In ambedue i casi, pur non trattandosi di eventi del circuito maggiore, Andreas ha sbaragliato la concorrenza, superando ottimi avversari e confermando che, quando scende di categoria, è dura che si lasci sorprendere.

Sta però per partire una nuova stagione, ed è quindi tempo di archiviare le soddisfazioni targate 2011, per concentrarsi al meglio sui prossimi appuntamenti. Gli addetti ai lavori sono in cerca di risposte alla solita domanda: “cosa attenderci da Andreas?”, mentre l’azzurro è pronto a combattere per raggiungere l’unico obiettivo che ancora gli manca per essere veramente soddisfatto della propria carriera. Il tanto atteso titolo Atp, come detto, è arrivato, ma il best ranking risale ancora a luglio del 2008, dopo il terzo turno colto sull’erba di Wimbledon, e Andreas ha più volte fatto sapere di volerlo migliorare. Non sarà facile, in quanto la concorrenza è sempre più agguerrita, ma, in fondo, l’ambito traguardo dista solo poco più di 300 punti. Ragion per cui, per arrivarci, basterebbe essere un po’ più costante nel corso dell’anno (da sempre uno dei problemi dell’altoatesino), e vincere quelle 3/4 partite in più nei Masters 1000. Chi l’ha visto allenarsi nella preparazione invernale dice di attenderci un Seppi diverso, migliore di quello che abbiamo conosciuto nel corso delle passate stagioni. Ben venga.

Intanto l’azzurro, dopo il duro lavoro svolto presso il Bordighera Lawn Tennis Club 1878 (nuova sede scelta per gli allenamenti), è già a Doha, dove da lunedì prenderà parte al primo torneo dell’anno. Poi sarà la volta dell’Australia, prima con il ‘250′ di Sidney e poi con gli Australian Open di Melbourne, e successivamente – come di consueto – l’azzurro rientrerà in Europa. Ma, a differenza degli anni precedenti, i tornei sul veloce al coperto gli serviranno anche per preparare la sfida di Coppa Davis di Ostrava, che vedrà i nostri portacolori sfidare la Repubblica Ceca. L’azzurro, dopo due anni di assenza, ha infatti deciso di dare nuovamente la propria disponibilità per gli incontri a squadre. Scelta saggia, sia per aiutare la nostra nazionale (attesa da una trasferta durissima), sia a livello personale, in quanto – salvo sorprese – Seppi potrà così partecipare al torneo Olimpico di Londra, che andrà in scena all’All England Club. Tutto lascia quindi presagire a un buon 2012 da parte di Andreas, desideroso più che mai di soddisfare le proprie ambizioni.

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